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https://x.com/SavinoBalzano/status/1927640590721630500?t=cufFAD66kkBzQxbYYdiXPQ&s=19 Continua il terrorismo mediatico, nel disperato tentativo di convincere l’opinione pubblica europea della necessità di armarsi, di imbracciare il fucile, di temere un’avanzata russa minacciosa. Inutile soffermarsi sulle ipocrisie e sulle contraddizioni: la Russia non ha bisogno di spazio, ma di persone, di popolo. Siamo stati noi ad espanderci verso est, a voler esportare la democrazia con la forza, a premiare con Nobel per la pace chi in realtà fomentava la guerra. Ci vorranno la forza e la violenza per convincervi a rinunciare agli ospedali, alle scuole, alle cure per i vostri figli, in cambio di armi. Il nemico è già tra noi: marcia sulle nostre terre, bussa alle nostre porte. È chi specula sulla paura, esponendo le nostre famiglie al rischio concreto di una reazione russa. Li chiamano "alti rappresentanti", ma sono nani: uomini e donne senza senso dello Stato, senza amore per la gente. Spietati speculatori, privi di scrupoli. Nel frattempo, i nostri industriali lanciano un grido d’allarme: i costi dell’energia sono insostenibili. Il gap di competitività andrà colmato, e a pagare saranno i lavoratori, con salari già gravemente erosi proprio dal caro energia. E saranno le famiglie, ancora una volta, a pagare il prezzo più alto, con difficoltà crescenti nell’accesso ai servizi pubblici essenziali, a causa della scarsità di risorse e dell’indebolimento dello stato sociale. Questo è il mondo che stanno costruendo per noi e per i nostri figli: un mondo di povertà e paura. Un mondo necessario, ci dicono ingannevoli, per combattere fantasmi e mostri. La gente ha capito. Ma non basta. Perché al fronte vogliono trascinarci comunque. E se non reagiamo ora, lo faranno davvero. A ogni costo. Sarà una guerra quotidiana, fatta di stenti, combattuta in un presente ingiusto, privo di giustizia sociale. Una guerra silenziosa. Che è già cominciata.