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Nella guerra USA-Israele contro l’Iran e i suoi alleati, l’Unione europea si segnala ancora una volta per la propria subalternità e per l’incapacità di esercitare un ruolo autonomo e attivo: le ripercussioni della chiusura selettiva dello stretto di Hormuz si riflettono sul costo e sulla disponibilità del carburante per i cittadini italiani ed europei. La politica estera verso il Medio Oriente della quasi totalità dei Paesi europei non ha finora prodotto nulla di concreto e consistente, così come non ha saputo dire nulla sul genocidio di Gaza e sul progetto, in fieri, della Grande Israele. Il Libano continua a essere bombardato e la tregua resta lontana. Intanto, le elezioni in Ungheria hanno sancito la sconfitta della destra sovranista di Orban a vantaggio della destra europeista di Magyar. Cambierà qualcosa sul fronte ucraino? E, nel frattempo, quali scenari è ragionevole attendersi sul fronte mediorientale? Ne parliamo stasera alle 21 con amiche e amici frombolieri (info in locandina). @lafionda