Il Governo federale svizzero ha deciso il congelamento immediato dei beni presenti in Svizzera riconducibili a Nicolás #Maduro. Se emergerà un’origine illecita, le autorità valuteranno misure per destinarli a beneficio del popolo venezuelano.
@UltimoraPolitics24
#USA#Venezuela
Presidente Donald #Trump (#R|ECR): “Gli Stati Uniti d'America hanno condotto con successo un attacco su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolás #Maduro, che è stato catturato e portato fuori dal Paese insieme alla moglie. L'operazione è stata condotta in collaborazione con le forze dell'ordine statunitensi. Seguiranno dettagli. Oggi alle 11:00 si terrà una conferenza stampa a Mar-a-Lago. Grazie per l'attenzione! Presidente DONALD J. TRUMP".
@OsservatorioEsteri
🔼⚡️🔴 Il Venezuela, oggi alla ribalta per il sequestro USA del Presidente Maduro e della Primera Combatiente Flores, oppure per il commercio del petrolio con la Cina, ha una storia di lotta alle spalle e proprio a partire dal cibo, il diritto più fondamentale. Il processo bolivariano, nonostante le sanzioni e le contraddizioni interne, ha registrato importanti successi verso l'autosufficienza alimentare, e senza rinunciare al sostegno agli strati sociali svantaggiati né alla crescita economica.
Possiamo imparare qualcosa anche noi?
#venezuela#maduro#cibo
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Link per approfondire:
Progressi nell'80 anniversario FAO e del Giorno Mondiale per l'alimentazione (spagnolo, 2025): https://lainventadera.com/2025/10/18/venezuela-avances-por-la-soberania-alimentaria-y-la-erradicacion-del-hambre/
Progressi del Venezuela su sicurezza alimentare, salute, educazione, casa (italiano, del 2024): https://www.pressenza.com/it/2024/09/venezuela-alti-indici-di-sicurezza-alimentare-educazione-salute-abitazioni/
Le statistiche FAO sul Venezuela (inglese): https://www.fao.org/faostat/en/#country/236
Perché gli USA (e l'UE) attaccano il Venezuela a mezzo stampa (italiano, 2024): https://www.sinistraineuropa.it/approfondimenti/geraldina-colotti-sul-venezuela-la-stampa-europea-al-servizio-del-golpista-machado/
Perché le sanzioni USA contro il Venezuela sono strumenti militari (inglese, 2023): https://mronline.org/2023/08/18/how-u-s-sanctions-are-a-tool-of-war-the-case-of-venezuela/
Il Venezuela fa scacco agli USA?
Mentre l’impero colpisce con sanzioni e sabotaggi, la Rivoluzione Bolivariana risponde con un gesto politico potentissimo fatto di amnistia, memoria e trasformazione.
Dove Washington voleva portare il terrore, fioriscono i beni comuni.
Dove si voleva il caos, cresce autogestione popolare.
Al centro di questo processo le donne venezuelane, protagoniste reali della resistenza, delle comunas, delle reti sociali:
pilastro politico e relazionale di un paese sotto assedio.
L’Elicoide, la nota prigione costruita PRIMA del chavismo, smette di essere simbolo di repressione e diventa un centro culturale.
La sovranità non si difende solo con le armi, ma con coscienza, giustizia sociale e protagonismo di tutti.
Così si forma il contro-potere popolare, mentre l’impero perde controllo e credibilità.
#Venezuela#USA#Trump#Maduro#imperialismo
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Venezuela: Maduro resta Presidente, il Paese in pace e calma
Durante il vertice straordinario della CELAC a Brasilia, il Ministro degli Esteri venezuelano Yván Gil ha ribadito che Nicolás Maduro Moros continua a essere il Presidente legittimo del Venezuela, nonostante il suo sequestro illegale da parte degli Stati Uniti dopo l’attacco militare del 2 gennaio.
Gil ha sottolineato che:
✅ Il Paese è in pace e calma, le istituzioni funzionano regolarmente.
✅ Il popolo venezuelano è unito e le strutture dello Stato operano normalmente.
✅ La Via diplomatica e del dialogo rimane la priorità, senza accettare imposizioni esterne.
Ha inoltre chiesto alla CELAC di esigere il ritiro immediato delle forze militari nel Caribe e di ripristinare la legalità internazionale.
Il governo venezuelano conferma che la FANB è pronta a difendere la sovranità e l’integrità territoriale del Paese di fronte a quella che definisce una guerra coloniale.
Solidarietà internazionale: Russia, Brasile e Messico hanno già condannato l’aggressione e ribadito il riconoscimento di Maduro come Presidente legittimo.
#Venezuela#Maduro#CELAC#Sovranità#Pace
https://www.marx21.it/internazionale/gil-ribadisce-alla-celac-che-maduro-resta-presidente-il-venezuela-e-in-pace-e-calma/
ULTIM’ORA – Venezuela sotto attacco
Il ministro dell’Interno, Giustizia e Pace del Venezuela Diosdado Cabello ha dichiarato che almeno 100 persone sono state uccise nell’aggressione militare degli Stati Uniti contro il nostro Paese, culminata con il sequestro del presidente Nicolás Maduro e della prima dama Cilia Flores.
Durante il suo programma “Con el Mazo Dando”, Cabello ha confermato che si tratta in gran parte di giovani e ha definito l’operazione statunitense una violazione del diritto internazionale. Ha ribadito il pieno sostegno dello Stato venezuelano alla presidente ad interim Delcy Rodríguez, ferita anch’essa insieme a Maduro, e ha condannato quella che definisce una “aggressione straniera”.
“Il Venezuela non si arrende”, ha detto, parlando di una nazione con una lunga storia e un’eredità da difendere. Ha inoltre ricordato i caduti come eroi della patria e sottolineato che il popolo è sceso in strada in massa per resistere.
Il governo venezuelano considera Nicolás Maduro un prigioniero di guerra e accusa gli Stati Uniti di voler controllare le risorse naturali del Paese.
✊ Il messaggio è chiaro: unità, resistenza e difesa della sovranità nazionale in un momento storico di massima gravità.
#Venezuela#Maduro#DelcyRodríguez#Sovranità#NoAllAggressione
https://www.marx21.it/internazionale/diosdado-cabello-denuncia-100-morti-nellaggressione-degli-stati-uniti-contro-il-venezuela/
https://x.com/i/status/2028774213952106653
Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? Solo che oggi, al posto di Catilina ci siamo noi. Al posto di Cicerone c’è il resto del mondo.
Si resta davvero basiti, allibiti per ciò che si sente dire e per ciò che si legge. Come si fa ad ammantare di legittimità quanto #Israele e gli #StatiUniti stanno facendo in Medio Oriente?
Si parla di guerra difensiva. Si dice che l’#Iran avesse a disposizione armi pericolosissime (mentre lo nega la CIA). Si afferma che #Netanyahu e #Trump vogliano restituire libertà alle donne, agli omosessuali, agli oppositori iraniani.
Sappiamo che con le bombe non si esporta la democrazia, ma sappiamo anche che esportarla non interessa affatto a nessuno. Tanto è vero che a nessuno viene in mente di liberare gli oppressi da bin Salman. Anzi, ci facciamo affari. Come ce li facciamo con al-Jolani, pur conoscendone la storia.
È semplicemente ridicolo negare che questa operazione risponda a meri interessi geopolitici. Israele e gli Stati Uniti, al di là delle esigenze di distrazione di massa dei loro leader, hanno bisogno di un regime change. Gli Stati Uniti, in funzione anticinese, in primo luogo.
E dunque la domanda resta: quanto ancora il mondo deve pazientare? Quanto può farlo dinanzi alla nostra propaganda demenziale?
Perché gli altri non dovrebbero avere il diritto di replicare i nostri comportamenti?
Leggo di condanne per le azioni militari iraniane. Si chiede a #Teheran di fermarsi. Ma, dico, siamo pazzi?
Che fine hanno fatto #Maduro e sua moglie? Qualcuno ne sa qualcosa? Vi sembra normale andare in giro per il mondo a rapire o sopprimere capi di Stato e di governo?
Se i cinesi cominciassero a fare davvero come noi, che cosa accadrebbe? Come reagiremmo?
Il nostro dibattito pubblico è imbarazzante. Le aggressioni israeliane a sette Paesi vengono descritte come lotta alle basi del terrorismo, dimenticando che sono state bombardate capitali e un numero incalcolabile di strutture civili.
È imbarazzante l’assenza di dignità nei commenti, l’assoluta e palese disonestà: qualche pagliaccio domanda persino quando scenderemo in campo militarmente per difendere #TelAviv.
È il riflesso della nostra decadenza culturale e morale. Siamo ormai in una profonda, forse inesorabile, decadenza. Il futuro dei più giovani appare quanto mai fosco.
Poveri innocenti. Perché alla fine restano loro: i civili, i bambini, gli innocenti. Sempre sacrificabili, sempre “collaterali”. In nome di una libertà che non arriva mai.
Caracas sotto attacco: Delcy Rodríguez al centro della resistenza
L’aggressione militare degli Stati Uniti e il sequestro del Presidente Nicolás Maduro non sono episodi isolati: fanno parte di una strategia globale di pressione contro la Rivoluzione Bolivariana.
In questo momento cruciale, la Vicepresidente Delcy Rodríguez garantisce la continuità dello Stato, difende la legittimità costituzionale e contrasta la propaganda che cerca di dividere il PSUV.
Come ha affermato: «Qui c’è un solo Presidente, e si chiama Nicolás Maduro Moros». Una frase che non è solo politica: è un argine contro il caos, la disinformazione e le pressioni esterne.
Il chavismo resta un blocco politico solido, con istituzioni funzionanti, popolo organizzato e forze armate unite. La strategia di destabilizzazione esterna non passerà.
#Venezuela#Chavismo#DelcyRodríguez#Sovranità#Maduro#Unità
https://www.marx21.it/internazionale/caracas-sotto-attacco-psuv-sotto-pressione-delcy-rodriguez-nel-mirino-della-guerra-ibrida-contro-il-venezuela/
#Venezuela#Guyana#Essequibo
Presidente Nicolás #Maduro (#PSUV|Estrema sinistra): “Decreto presidenziale! Creata la Zona di Difesa Integrale ‘Guyana Essequiba’ con 3 aree di sviluppo integrale ADI e 28 settori di sviluppo in questo territorio, dipendente militarmente e amministrativamente dalla REDI "Guayana Esequiba", ho anche designato il M/G Rodríguez #Cabello come autorità unica che avrà sede politica e amministrativa nel villaggio di Tumeremo. Tutto il supporto per questa Zona!”
Nota: Con un decreto presidenziale, stamattina Maduro ha dichiarato l’Essequibo come nuovo “Stato del Venezuela”, ordinando di iniziare la ricerca delle risorse presenti sul territorio.
@OsservatorioEsteri