Il Venezuela fa scacco agli USA?
Mentre l’impero colpisce con sanzioni e sabotaggi, la Rivoluzione Bolivariana risponde con un gesto politico potentissimo fatto di amnistia, memoria e trasformazione.
Dove Washington voleva portare il terrore, fioriscono i beni comuni.
Dove si voleva il caos, cresce autogestione popolare.
Al centro di questo processo le donne venezuelane, protagoniste reali della resistenza, delle comunas, delle reti sociali:
pilastro politico e relazionale di un paese sotto assedio.
L’Elicoide, la nota prigione costruita PRIMA del chavismo, smette di essere simbolo di repressione e diventa un centro culturale.
La sovranità non si difende solo con le armi, ma con coscienza, giustizia sociale e protagonismo di tutti.
Così si forma il contro-potere popolare, mentre l’impero perde controllo e credibilità.
#Venezuela#USA#Trump#Maduro#imperialismo
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Reuters - Dopo aver catturato il presidente #Maduro, l'amministrazione #Trump scommette che le minacce di ulteriori azioni militari statunitensi - insieme a possibili offerte di amnistia o esilio - metteranno sotto pressione i leader rimanenti del #Venezuela perché cooperino.
Washington spera di influenzare una transizione politica e di assicurare gli interessi petroliferi senza dispiegare truppe di terra, affidandosi invece a minacce di attacchi aerei, un rafforzamento navale e restrizioni alle esportazioni di petrolio venezuelano.
@UltimoraPolitics24
#Trump ha imposto nuove sanzioni contro il #Venezuela per aumentare ancora la pressione sul presidente Nicolás #Maduro e rovesciarne il regime.
Colpite dalle sanzioni anche 6 petroliere e le rispettive aziende. (ilPost)
@UltimoraPolitics24
#USA#Venezuela
Presidente Donald #Trump (#R|ECR): “Gli Stati Uniti d'America hanno condotto con successo un attacco su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolás #Maduro, che è stato catturato e portato fuori dal Paese insieme alla moglie. L'operazione è stata condotta in collaborazione con le forze dell'ordine statunitensi. Seguiranno dettagli. Oggi alle 11:00 si terrà una conferenza stampa a Mar-a-Lago. Grazie per l'attenzione! Presidente DONALD J. TRUMP".
@OsservatorioEsteri
❗🇻🇪#Venezuela - Le fonti all'interno dell'opposizione sentite da Sky News credono che la cattura di Nicolás #Maduro sia stata un'"uscita negoziata".
@UltimoraPolitics24
Esattamente 6 anni fa #Trump ordinava l'uccisione del generale iraniano Soleimani. Oggi i bombardamenti a Caracas e la cattura di #Maduro.
@UltimoraPolitics24
La retorica della "minaccia cinese" viene sistematicamente utilizzata dagli Stati Uniti come giustificazione per politiche imperialiste, dalla Groenlandia al Venezuela. L'articolo di Giulio Chinappi su Strategic Culture Foundation smonta questa narrativa, evidenziando come:
❌ In Groenlandia non esiste una presenza cinese strategica: solo scambi commerciali ordinari (principalmente pesce) e pochi turisti.
❌ Le autorità danesi smentiscono la presenza di navi cinesi o russe nell’area, definendo "delirante" l'allarme sulla sicurezza.
❌ La Cina opera nel rispetto del diritto internazionale e promuove cooperazione, sviluppo sostenibile e stabilità.
Intanto, Washington:
➡️ Usa dazi e ricatti per avanzare pretese territoriali (come la proposta di acquisto della Groenlandia).
➡️ Attua sanzioni illegali, blocchi navali e addirittura la cattura di leader sovrani (vedi Venezuela).
➡️ Sostituisce il multilateralismo con una logica predatoria, definita persino da alleati come un "nuovo imperialismo".
Il vero scontro non è tra democrazie e autocrazie, ma tra due modelli di relazioni internazionali:
Quello statunitense, basato sulla forza, sul ricatto e sulla destabilizzazione.
Quello cinese (e di chi difende la sovranità dei popoli), basato sul diritto internazionale, sulla cooperazione e sul rispetto reciproco.
La Groenlandia non è un caso isolato, ma uno specchio della crisi dell'egemonia USA e della lotta per un mondo multipolare e di pace.
Leggi l'analisi completa qui: https://www.marx21.it/internazionale/groenlandia-venezuela-e-oltre-la-minaccia-cinese-come-alibi-dellimperialismo-statunitense/
#Geopolitica#Imperialismo#USA#Cina#Groenlandia#Venezuela#Multipolarismo#CooperazioneInternazionale
Il Governo federale svizzero ha deciso il congelamento immediato dei beni presenti in Svizzera riconducibili a Nicolás #Maduro. Se emergerà un’origine illecita, le autorità valuteranno misure per destinarli a beneficio del popolo venezuelano.
@UltimoraPolitics24
In Venezuela è stata decretata la morte del diritto internazionale
Bombardamenti, uso della forza e persino il sequestro di un capo di Stato: ciò che sta accadendo in Venezuela segna un punto di non ritorno. Quando una potenza decide di violare apertamente la sovranità di un paese membro dell’ONU, senza mandato e senza legittima difesa, il cosiddetto “ordine internazionale basato sulle regole” si rivela per quello che è: propaganda.
La Carta delle Nazioni Unite vieta chiaramente l’uso della forza. Ma se chi dovrebbe rispettarla per primo la calpesta impunemente, allora il diritto internazionale smette di essere un vincolo e diventa un optional, valido solo per i più deboli.
Oggi è il Venezuela. Domani potrebbe toccare a qualunque paese non allineato, colpevole solo di difendere le proprie risorse o la propria autonomia politica. Accettare questa normalizzazione significa tornare alla legge del più forte, alla logica imperiale, alla politica dei missili al posto del diritto.
Non è una questione di simpatie ideologiche: è una questione di principio.
Se cade il diritto internazionale, nessuno è davvero al sicuro.
Difendere la sovranità oggi significa difendere la possibilità stessa di una sicurezza condivisa domani.
#Venezuela#DirittoInternazionale#Sovranità#Imperialismo#ONU#NoAllaGuerra#Geopolitica
https://www.marx21.it/internazionale/in-venezuela-e-stata-decretata-la-morte-del-diritto-internazionale/
🇻🇪#Venezuela – La Vicepresidente Delcy #Rodriguez chiede in un messaggio TV il rilascio immediato di #Maduro e afferma che il Paese "non sarà mai una colonia di nessuna nazione".
@UltimoraPolitics24
Venezuela: Maduro resta Presidente, il Paese in pace e calma
Durante il vertice straordinario della CELAC a Brasilia, il Ministro degli Esteri venezuelano Yván Gil ha ribadito che Nicolás Maduro Moros continua a essere il Presidente legittimo del Venezuela, nonostante il suo sequestro illegale da parte degli Stati Uniti dopo l’attacco militare del 2 gennaio.
Gil ha sottolineato che:
✅ Il Paese è in pace e calma, le istituzioni funzionano regolarmente.
✅ Il popolo venezuelano è unito e le strutture dello Stato operano normalmente.
✅ La Via diplomatica e del dialogo rimane la priorità, senza accettare imposizioni esterne.
Ha inoltre chiesto alla CELAC di esigere il ritiro immediato delle forze militari nel Caribe e di ripristinare la legalità internazionale.
Il governo venezuelano conferma che la FANB è pronta a difendere la sovranità e l’integrità territoriale del Paese di fronte a quella che definisce una guerra coloniale.
Solidarietà internazionale: Russia, Brasile e Messico hanno già condannato l’aggressione e ribadito il riconoscimento di Maduro come Presidente legittimo.
#Venezuela#Maduro#CELAC#Sovranità#Pace
https://www.marx21.it/internazionale/gil-ribadisce-alla-celac-che-maduro-resta-presidente-il-venezuela-e-in-pace-e-calma/