TGTGInsightintelligence telegramLIVE / telegram public index
← White House Watch
White House Watch avatar

TGINSIGHT POST

Post #18179

@WhiteHouseWatch

White House Watch

Visualizzazioni582Numero di visualizzazioni
Pubblicato10 mar10/03/2026, 13:06
Contenuto del post

Contenuto

#GOP, #Texas: L'endorsement di Donald Trump sulle primarie in Texas doveva essere imminente, eppure il Presidente non si è ancora espresso. Non si tratta di una casualità o di una distrazione, ma di un preciso tentativo di mettere sotto pressione il gruppo parlamentare del Senato per spingere all'approvazione del SAVE Act, una riforma dell'accesso al diritto di voto. Il 26 maggio ci sarà il ballottaggio tra John Cornyn, attuale Senatore repubblicano, e Ken Paxton, Procuratore Generale del Texas, per decidere chi sarà il candidato del GOP a novembre che sfiderà James Talarico, candidato democratico. Dopo una performance di Cornyn superiore alle aspettative, Trump era intenzionato a dargli l'endorsement, ma Paxton, con una serie di prese di posizione pubbliche, ha bloccato l'appoggio. Quest'ultimo, infatti, ha dichiarato che se il Senato approvasse la legge, lui sarebbe pronto a ritirarsi dalla competizione. Una mossa per prendere tempo che però ha funzionato, perché va a mettere il dito in una piaga: quella di un gruppo parlamentare che non vuole cancellare il filibuster e fatica ad approvare la nuova priorità dell'Amministrazione. "Penso che sia stata una mossa furba perché ha permesso di prendere tempo. Ora, se sei la Casa Bianca o Trump, perché dovresti intrometterti? Trump è stato molto chiaro sul fatto che vuole che sia approvata ed è infastidito da questi parlamentari e da Thune", si fa notare negli ambienti politici. Il Leader di Maggioranza al Senato John Thune ha infatti dichiarato che non ci sono i voti per cambiare il regolamento dell'Aula sul filibuster, definendosi anche contrario all'utilizzo del cosiddetto talking filibuster, poiché è molto più complesso e articolato di quanto alcuni senatori pensino. Thune, inoltre, ha denunciato la presenza di "influencer conservatori pagati" per le pressioni che stanno esercitando nei confronti dei lavori dell'Aula. Questa dinamica è benzina nel motore elettorale della campagna di Paxton, candidato preferito della base MAGA, che approfitta della sua posizione anti-establishment. Lo stallo ha permesso alle persone vicine a Paxton di parlare con i funzionari della Casa Bianca per far presente che Trump è forse influenzato un po' troppo dai repubblicani dell'establishment pro-Cornyn. Ci sono poi i famosi influencer conservatori, saldamente dalla parte di Paxton, che hanno fatto presente come un eventuale endorsement di Trump a Cornyn sarebbe visto come un tradimento della base MAGA. Proprio ieri su questo tema è tornato Steve Bannon, che aveva già definito questo ballottaggio come un referendum sul destino del mondo MAGA. Nel suo podcast ha dichiarato: "L'establishment repubblicano è tanto colpevole quanto la finta opposizione di questa repubblica, e la prova lampante è John Cornyn".