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È possibile usare due volte i due punti in uno stesso periodo? Premetto che è una soluzione che mi piace tanto ma ciò che conta è stabilire se sia corretto oppure no. Questo il quesito a cui voglio rispondere oggi e che più di una persona mi ha chiesto di trattare. La Treccani online si pronuncia in questi termini: “Usare i due punti più di una volta nello stesso periodo sintattico è un errore da evitarsi in tutti i tipi di scrittura non creativa.” Si precisa: “scrittura non creativa” e non scrittura e basta perché in letteratura gli esempi, anche insigni, nei quali i due punti sono usati più di una volta nella stessa frase sono parecchi. Carlo Emilio Gadda vi ricorre spesso: “All’anulare destro, sulla mano bianca dalle lunghe dita di signore, che gli servivano da scotere la sigaretta, er signorino ci aveva un anello: d’oro vecchio, assai giallo: magnifico: un diaspro sanguigno nel castone; un diaspro ovale con una cifra a matrice.” (Quer pasticciaccio brutto de via Merulana). L’Accademia della Crusca si è occupata della questione e conclude che “[…] non c'è nulla che vieti di fare ricorso a questo tipo di soluzione, la quale anzi spesso chiarifica, rendendolo esplicito per via interpuntiva, il rapporto di connessione tra gli enunciati […]” In fondo è questa una delle funzioni principali dei due punti: specificare un concetto. E se inserire due volte i due punti ci dispensa dall’usare troppe parole e di sintetizzare la frase, ben venga l’uso reiterato dei due punti nello stesso periodo. Poi, sapendo che non è sbagliato ma è più una questione di gusto, regolatevi di conseguenza. #grammarbreak#scrittura 👩💼@AlessandraPerotti