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Un "bel" dilemma🧐 Come ci si comporta con l’aggettivo bello? Lo si elide, e quindi si mette l’apostrofo, oppure lo si tronca, e quindi niente apostrofo? Facciamo ordine: ✍🏻si apostrofa davanti a nomi che cominciano per vocale (per es.: bell’elemento, bell’animale, bell’occhio, bell’individuo). ✍🏻Si tronca davanti a consonante (per es. bel quadro, bel consiglio). Ma se la parola che segue inizia per s impura, z, gn, x, ps e pn allora bisognerà usare l’aggettivo “bello” senza elisione né troncamento: Es.: bello scienziato, bello zoo, bello gnomo, bello xilofono, bello psicologo, bello pneumatico. Ci si comporta cioè con l’aggettivo bello come con l’articolo determinativo maschile lo. Ugualmente per il plurale avremo due forme dell’aggettivo: begli e bei. Prendendo gli stessi esempi di cui sopra allora al plurale scriveremo: - begli elementi, begli animali, begli occhi (tutti senza apostrofo, mi raccomando!), begli individui o anche begl’individui (per agevolare la pronuncia con le parole che cominciano con “i”) - bei quadri, bei consigli; - begli scienziati, begli zoo, begli gnomi, begli xilofoni, begli psicologi, begli pneumatici. Non c'è che dire: con le regole della lingua italiana non ci si annoia mai. #grammarbreak#scrittura#scriverebene 👩💼@AlessandraPerotti