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Meteorologia o metereologia? 🌤🌈☀️🌨❄️☔️ Il tempo atmosferico è uno dei nostri argomenti preferiti. Ma se nei discorsi orali gli errori di forma passano inavvertiti, negli scritti sono lì a fare bella mostra di sé a imperitura memoria. Vale la pena allora correggere sia gli uni che soprattutto gli altri. Il termine meteorologia, e tutti gli altri con la stessa radice, hanno una storia etimologica curiosa, ce la racconta l’Accademia della Crusca: l’origine va cercata nella forma greca neutra, plurale tà metéora che significa “le cose che stanno in alto”; il latino medievale poi ha interpretato quel neutro, plurale come femminile, singolare, data la terminazione in “a” e ha preso ad usare la forma “meteoro” (intesa come maschile, singolare) per formare le parole con la stessa radice. Ecco perché allora la forma corretta da usare è meteorologia, meteorologo, meteoropatico e via dicendo. Il bisticcio con “metereo-“ si viene a creare per una ragione di mera difficoltà di pronuncia, molto simile a ciò che accade anche per i termini composti da “aero-“, come aeroplano e aeroporto (che ho preso in esame in un precedente grammar break). La sequenza “eoro” è più complicata da pronunciare rispetto a “ereo”, da qui l’uso errato per esempio della forma “metereologico”. Ma se, nonostante tutto, il dubbio su come si scriva il termine meteorologia vi rimane, niente paura, si può ricorrere a un escamotage: il termine abbreviato “meteo” è entrato ormai nell’uso e accettato senza problemi (per es.: Non mi muovo mai da casa senza consultare il meteo), il che salva capra e cavoli. Per tutti gli altri derivati, però, bisogna proprio conoscere la forma corretta. ⛄️☀️⚡️ #grammarbreak#scrittura 👩💼@AlessandraPerotti