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MA COME SI DICE?🧐 Assembramento o assemblamento? Sì lo so, in questo periodo se ne è già parlato tanto per via dell’ampio uso che si è fatto della parola, che insieme a pandemia, distanziamento sociale, lockdown e altri termini balzati agli onori della cronaca a seguito dell’effetto Covid, hanno popolato i discorsi di tutti. La parola è assembramento. O assemblamento? ✅Togliamo subito i dubbi: nel significato di adunanza di persone disordinata, occasionale e di solito all’aperto, si deve usare il sostantivo assembramento. Il verbo di riferimento è assembrare che significa mettere insieme, riunire, adunare in folla, come riporta Garzanti, ma è l’etimologia a mandare in confusione, perché deriva dal francese assembler (ecco da dove viene la “elle”) che, a sua volta, proviene dal latino simul che significa “insieme”, preceduto dal prefisso ad che vuol dire “verso” e il suffisso are che trasforma il tutto in una forma verbale: adsimulare. Al tranello etimologico si aggiunge la presenza, nella lingua italiana, del sostantivo assemblea, la cui derivazione linguistica è la stessa del verbo analizzato sopra. Ma in italiano la parola assemblamento non esiste, quindi non si può usare quando si parla di una riunione di persone. Esiste invece assemblaggio, nel significato di operazione utile a mettere insieme varie parti di un manufatto o di un apparecchio e, in informatica, esecuzione del programma di traduzione da un linguaggio di programmazione al linguaggio macchina (sempre Garzanti), che con le adunanze di persone però non ha niente a che vedere. #grammarbreak#scriverebene