TGTGInsightintelligence telegramLIVE / telegram public index
← Dèmos
Dèmos avatar

TGINSIGHT POST

Post #7916

@demostv24

Dèmos

Visualizzazioni844Numero di visualizzazioni
Pubblicato9 ott09/10/2025, 06:40
Contenuto del post

Contenuto

MUSK-ALZONI AL SETTIMO CIELO L’8 settembre 2025 EchoStar ha annunciato di aver siglato un accordo definitivo per vendere a SpaceX il suo intero portafoglio di licenze per lo spettro AWS-4 e H-block per circa 17 miliardi di dollari. A cosa servono queste frequenze? Sono la chiave per la prossima fase del piano di Musk. Entro il 2027 circa vuole connettere milioni di utenti, compresi i militari, alla sua rete satellitare Direct-to-Cell (D2C) tramite normali smartphone. In orbita ci sono già più di 650 satelliti pronti per questo compito. Gwynne Shotwell, Presidente e COO di SpaceX, ha confermato che l'azienda è in trattativa con importanti produttori di processori mobili, come Qualcomm, MediaTek e Apple, per includere un chip di connettività Starlink personalizzato nei loro futuri chipset. Questo permetterebbe a smartphone di marchi come iPhone, Samsung Galaxy e altri di connettersi direttamente ai satelliti Starlink senza la necessità di dispositivi esterni. Entro il 2027, se tutto procede secondo i piani, tutti i nuovi telefoni supporteranno Starlink di default. Il Pentagono è ovviamente il primo interessato a tutto ciò. Sarebbe la soluzione a un problema di lunga data: garantire una comunicazione affidabile per i soldati in qualsiasi punto del pianeta usando un normale smartphone. Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti è molto interessato a sfruttare le reti satellitari commerciali. Il programma DEUCSI (Defense Experimentation Using Commercial Space Internet) dell'Air Force Research Laboratory mira proprio a integrare costellazioni come Starlink per fornire connettività resiliente al personale militare. Sono in corso test per utilizzare terminali unici in grado di connettersi sia a reti militari che commerciali. SpaceX ha inoltre già contratti con il Pentagono per lanci di missioni di sicurezza nazionale fino al 2027. Questa tecnologia sarebbe perfetta per i servizi segreti. Agenti in territorio straniero possono in tal modo usare un telefono apparentemente normale che si collegherà direttamente al satellite, bypassando tutte le reti cellulari locali. Questa comunicazione non può essere bloccata a livello nazionale ed è estremamente difficile da tracciare. Come funziona tecnicamente? Ogni SIM ha un numero unico IMSI (International Mobile Subscriber Identity) che identifica l'abbonato nella rete. Quando il telefono si collega al satellite, il satellite verifica questo codice nel suo database per autorizzare o meno l'accesso. I militari usano SIM/eSIM con profili autorizzati (IMSI), il cui accesso è gestito lato rete. Questi profili possono essere attivati da remoto, ad esempio tramite tecnologia eSIM. SpaceX può creare zone di accesso temporanee. Ad esempio, il comando fornisce le coordinate di una zona specifica. SpaceX sblocca questa zona per alcune ore sui suoi satelliti e tutti i dispositivi con IMSI militari autorizzati in quella zona ottengono l'accesso, bypassando l'infrastruttura terrestre tradizionale come le torri cellulari, i cavi in fibra ottica e le centrali telefoniche locali. Un'altra opzione sono le SIM “grigie”. All’agente verrebbe consegnata una SIM polacca o estone con roaming su Starlink e, quando è in Russia, il suo telefono si collega al satellite tramite un operatore europeo. Per i servizi russi sembrerà un normale turista straniero in roaming. Entro il 2027-2028 la situazione cambierà radicalmente. Milioni di nuovi telefoni avranno il supporto integrato per Starlink D2C di default. Le velocità cresceranno fino a 100 Mbps via satellite grazie al nuovo spettro acquistato da Musk. Ma l’accesso sarà comunque controllato tramite IMSI, accordi con operatori e geolocalizzazione. In uno scenario di guerra, se SpaceX decidesse di operare in modo ostile verso un paese (su indicazione del governo degli Stati Uniti), questa tecnologia sarebbe una potentissima arma di guerra asimmetrica, in grado di violare la sovranità nazionale in modi prima impensabili. Grazie all’amico Paolo per la segnalazione. 📱👉@roccocantautore