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PoliticaCanale d'informazione indipendente ispirato da una sana volontà di riportare al centro del dibattito televisivo e giornalistico principi quali la libertà di pensiero e d'informazione.
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Pubblicato 29 giorni fa
IL VIDEO DELLA CIA ⚠️ Questi sono quelli che gridano alle “ingerenze russe”. La CIA ha diffuso sui suoi canali ufficiali un video in cui guida passo passo i funzionari cinesi a tradire la propria nazione. Chi la spia è figlio della CIA. ➡️www.roccocantautore.com
Pubblicato 4 mag
ATTACCATI UNA SUORA E UN RAGAZZINO DOWN La più grande scemocrazia del Medio Oriente, con l’esercito più [im]morale del mondo, dopo aver sterminato decine di migliaia di bambini, mette nel mirino un ragazzino con la sindrome di down, Mahdi Al-Arabi, e una suora cristiana. Vabbè ma è legittima difesa, antisemiti che non siete altro. ➡️www.roccocantautore.com
Pubblicato 30 apr
«HO PRESO LE BUSTE DALLA CIA» Nel 2003, Giuliano Ferrara confessò pubblicamente di aver ricevuto soldi dalla CIA. Questo sono oggi i direttori dei giornali: ripetitori, megafoni e pappagalli della propaganda di regime al soldo del potere. in Italia, ogni anno milioni di euro di soldi pubblici finiscono nelle casse di soggetti come Giuliano Ferrara edei grandi giornali sotto forma di finanziamenti all’editoria. Ma a chi serve davvero questo "Reddito di giornalanza”? Nella nuova puntata del Rocco Live Show, ospitiamo Giuseppe Salamone, volto del movimento Schierarsi, per approfondire una battaglia di civiltà: il referendum per abolire i finanziamenti pubblici all'editoria. Perché dobbiamo continuare a pagare testate che spesso non rappresentano i cittadini? Come sta procedendo la raccolta firme? In questa intervista esclusiva sveliamo i retroscena di un sistema che protegge i privilegi della stampa mainstream a spese dei contribuenti. ▶️ Vi aspettiamo alle 18, in premiere su YouTube: https://youtu.be/Of57wdKKZho
Pubblicato 23 apr
“LA POPOLAZIONE IN GENERALE” L’Italia si oppone al blocco dell’accordo di cooperazione UE-Israele. La motivazione addotta da Tajani è tragicomica: per non colpire la popolazione israeliana in generale. Ad oggi l’Italia ha applicato insieme all’Unione Europea 20 pacchetti di sanzioni alla Russia e applica altri regimi sanzionatori contro • Bielorussia • Iran • Corea del Nord • Siria • Myanmar • Venezuela • Nicaragua • Libia • Somalia • Sudan • Sud Sudan • Yemen • Repubblica Democratica del Congo • Repubblica Centrafricana • Mali • Niger • Burundi • Guinea • Haiti • Zimbabwe • Guatemala • Afghanistan Ma se si tratta di Israele, eh no… mica puoi colpire la popolazione in generale… ➡️www.roccocantautore.com
Pubblicato 13 apr
IL MESSIA DA MAR A LAGO Sembra un meme e invece è un post di Trump sul suo profilo ufficiale Truth, che segue un post in cui attacca pesantemente il Papa: “Non voglio un Papa che critichi il Presidente degli Stati Uniti […] Se io non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano.” Comunque, dopo l’autoproclamazione a Nobel per la Pace, era nell’aria l’autopromozione celeste. Gesù Trumpo da Mar a Lago. ➡️www.roccocantautore.com
Pubblicato 8 apr
ALT! RETROMARCIA! Dopo il Puttanateday in cui annunciava il Bridge Day, il Power Plant day e la fine del mondo, Don Aldo fa la sua classica schizofrenica marcia indietro (“strategia geniale” la definirebbe chi indossa la casacca MAGA) e accetta come base negoziale i dieci punti proposti dall’Iran per un cessate il fuoco. Una mossa che gli stessi media israeliani (Times of Israel in primis) definiscono una “vittoria significativa per la nazione iraniana”. In sostanza l’Iran ottiene tutto ciò che voleva: • continuerà ad arricchire l’uranio • controllerà lo Stretto di Hormuz, chiedendo tariffe per il passaggio (si parla di due milioni di dollari per nave) • revoca di tutte le sanzioni primarie e secondarie all’Iran • richiesti risarcimenti di guerra • ritiro delle forze USA dalla regione. Ecco i 10 punti nel dettaglio: 1. Garanzia di non aggressione — Gli Stati Uniti devono impegnarsi formalmente e in modo vincolante a non attaccare più l’Iran (non-aggression guarantee). 2. Mantenimento del controllo/coordinamento iraniano sullo Stretto di Hormuz — Riapertura del passaggio sotto il coordinamento delle Forze Armate iraniane. L’Iran mantiene un ruolo di supervisione operativa e geopolitica sul traffico. 3. Accettazione del programma di arricchimento dell’uranio — Washington deve riconoscere e accettare il diritto dell’Iran di arricchire l’uranio per scopi civili (un punto che gli USA avevano sempre considerato una linea rossa). 4. Revoca di tutte le sanzioni primarie contro l’Iran (quelle dirette imposte dagli USA). 5. Revoca di tutte le sanzioni secondarie (quelle che colpiscono entità straniere o banche che fanno affari con l’Iran). 6. Rilascio di tutti gli asset iraniani congelati all’estero. 7. Pagamento di compensazioni per danni di guerra — Risarcimento completo per i danni causati dagli attacchi USA e israeliani (ricostruzione di infrastrutture, impianti energetici, ecc.). 8. Ritiro di tutte le forze di combattimento USA dalla regione (ergo, da tutte le basi in Medio Oriente). 9. Fine permanente di tutte le ostilità nella regione, inclusa la cessazione degli attacchi contro i componenti dell’Asse della Resistenza, in particolare fine degli attacchi israeliani contro Hezbollah in Libano e contro altri “proxy”. 10. Quadro per una pace duratura — Fine definitiva della guerra (non solo tregua temporanea), con un protocollo per la sicurezza regionale, la ricostruzione e il riconoscimento del ruolo geopolitico iraniano (incluso il pedaggio sul transito nello Stretto di Hormuz, con divisioni dei proventi con l’Oman per la ricostruzione). In tutto ciò, il tanto sbandierato regime change non c’è stato. Che ne sarà delle povere donne iraniane ora che le bombe a stelle (di David) e strisce le hanno abbandonate? Intanto c’è già chi considera questa mossa come un ennesimo bluff per rifiatare, ricompattare le forze e preparare il prossimo attacco. Una cosa è chiara: il mondo è cambiato. La pax americana nei chokepoint globali ne esce fortissimamente ridimensionata e il multipolarismo guadagna altro terreno. In ogni caso sono mooooolto contento che Trump possa riposare un po’ da questa guerra logorante, così potremo finalmente tornare a parlare di cose più leggere. Tipo… a che punto eravamo con gli Epstein files? 🤨 ➡️ Approfondisci i miei lavori, visita il sito www.roccocantautore.com
Pubblicato 30 mar
RABBINO SMONTA LE BALLE DEI MEDIA SULL’IRAN Ti hanno raccontato che l’Iran è un regime antisemita, che odia gli ebrei (e il resto del mondo, già che ci siamo). Eppure, persino durante la guerra, mentre piovono bombe israeliane dal cielo sull’Iran, in Iran vivono circa 35.000 ebrei. No, non vivono in prigione o in campi di concentramento o perseguitati ma come liberi cittadini, si sposano, frequentano le loro scuole, hanno un rappresentante in parlamento. In questo video che ho sottotitolato in italiano, il noto rabbino ebraico Elhanan Beck smonta le balle anglosassioniste sull’Iran. Impara a difenderti dalla lingua del potere: “Complottista! Lezioni di fango” su www.roccocantautore.com
Pubblicato 28 mar
LO STRETTO DI TRUMP Trump non resiste. Ieri 27 marzo, durante il suo intervento al Future Investment Initiative (FII) Priority Summit a Miami, hasparato «devono riaprire lo Stretto di Trump». Poi finge di correggersi in Hormuz, ma la il messaggio è chiaro. Non è una boutade, è il suo marchio di fabbrica: - Golfo del Messico ribattezzato Golfo d’America, - Gaza da radere e trasformare in “Riviera Trump”, - Groenlandia da annettere “per sicurezza”, - Panama da riprendersi con la forza se serve. L’impero ha gettato la maschera. Non esporta più democrazia: tratta mari, terre e popoli come estensioni del suo portfolio immobiliare. È colonialismo 3.0, nudo, arrogante e con il logo Trump che tratta il mondo come il suo resort privato. Guardate il video. E tenete a mente l’alterigia di Trump e la tracotanza dell’impero a stelle strisce. Non dimenticate: la superbia parte a cavallo ma torna a piedi. O strisciando. Approfondisci sul mio sito: ➡️www.roccocantautore.com
Pubblicato 17 mar
REFERENDUM: STAVOLTA VOTO! FORSE… Alle 18:30 vi aspetto per una meravigliosa chiacchierata con Paolo Sceusa sui temi del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo sulla riforma della giustizia. Vi aspettiamo! ➡️https://youtu.be/rnQuhZjnAZI
Pubblicato 5 mar
L’IRAN NON SI PIEGA Per la prima volta sul canale, Hanieh Tarkian, studiosa italo-iraniana di studi islamici e analista geopolitica. Dottorato in scienze islamiche presso il centro Jamiat az-Zahra di Qom, uno dei principali istituti di studi islamici in Iran, e un master in Relazioni internazionali e studi strategici. Da anni si occupa di analisi del Medio Oriente. Con lei cercheremo di capire la questione iraniana attraverso la prospettiva di chi ne conosce direttamente la cultura, la storia e la realtà politica. VI ASPETTIAMO ALLE 18:00 ▶️https://youtu.be/bSKOJ4VVBm0
Pubblicato 3 mar
“GUERRE PER SEMRPE” Ultimo post del Presidente della pece: “Le scorte di munizioni degli Stati Uniti, nella fascia media e medio-alta, non sono mai state così alte o migliori – Come mi è stato detto oggi, abbiamo una fornitura praticamente illimitata di queste armi. Le guerre possono essere combattute “per sempre”, e con grande successo, utilizzando solo queste scorte (che sono migliori delle armi più raffinate di altri Paesi!). Ai livelli più alti, abbiamo una buona disponibilità, ma non siamo ancora dove vorremmo essere. Molte altre armi di altissima qualità sono immagazzinate per noi in Paesi esterni. Sleepy Joe Biden ha passato tutto il suo tempo, e il denaro del nostro Paese, REGALANDO tutto a P.T. Barnum (Zelenskyy!) dell’Ucraina – Centinaia di miliardi di dollari – E, mentre regalava così tanto dell’equipaggiamento di fascia super-alta (GRATIS!), non si è nemmeno preoccupato di rimpiazzarlo. Fortunatamente, ho ricostruito l’esercito durante il mio primo mandato, e continuo a farlo. Gli Stati Uniti sono riforniti e pronti a VINCERE, ALLA GRANDE!!! Grazie per l’attenzione su questa questione. Presidente DONALD J. TRUMP” (https://truthsocial.com/@realDonaldTrump/116163464520215003) Da “mai più guerre” a “guerre per sempre” è n’attimo. Alla velocità del Mach20… ➡️www.roccocantautore.com
Pubblicato 1 mar
UCCISO KHAMENEI C’è la conferma ufficiale: nei bombardamenti di ieri è stata uccisa la Guida Suprema della Repubblica Islamica dell’Iran, Ali Hoseyni Khamenei. A ucciderlo non è stato il popolo iraniano. Non un processo internazionale. Non una rivoluzione interna. Bombe. Missili. Missili lanciati da chi, da decenni, si autoproclama arbitro morale del pianeta. Perché nel mondo a guida occidentale funziona così: se un paese non obbedisce, si bombarda. Se non si allinea, si “libera”. Se resiste, si cambia regime. È la democrazia esportata con il detonatore. Naturalmente ci diranno che è stato fatto per la pace. Per la sicurezza globale. Per salvare qualcuno da qualche cosa. Le stesse parole che abbiamo già sentito in Iraq. In Libia. In Serbia. In Afghanistan. Ogni volta la stessa sceneggiatura. Cambiano i nomi dei cattivi, ma la regia resta la stessa. E attenzione: non serve amare Khamenei per farsi una domanda semplice. Chi ha dato a Washington il diritto di decidere chi deve vivere o morire sulla Terra? Perché se oggi si normalizza l’idea che una superpotenza possa assassinare il capo di uno Stato sovrano, significa renderlo principio universale. E allora esisterà solo la legge del più forte. La cosa più impressionante, però, non sono le bombe. È il silenzio. Il silenzio elegante, diplomatico, civilizzato di chi difende sempre “l’ordine internazionale”. Quello dove alcuni Paesi sono brutti e cattivi. E gli altri devono fare la morale. @roccocantautore