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https://x.com/SavinoBalzano/status/1984192319495483642?t=JNlPvdrLQe06cKGRIf1h9w&s=19 Nessuno (o quasi) sembra indignarsi per il caso di Frédéric #Baldan, che pubblica un libro (in Italia per Guerini) dal titolo eloquente: “Ursula Gates. La von der Leyen e il potere delle lobby a Bruxelles” e che, improvvisamente, si ritrova con i conti bancari chiusi. In Italia continuiamo a preoccuparci per la libertà di stampa: la retorica è sempre la stessa e le destre destre destre al governo la metterebbero gravemente a rischio. Il problema viene riproposto sempre nello stesso modo, in Europa come negli Stati Uniti. È davvero imbarazzante che il tema della libertà di stampa venga utilizzato in modo strumentale, per becere finalità di lotta politica, mentre sulla vicenda Baldan non si sia letto praticamente nulla, salvo alcune meritorie eccezioni (ne ha scritto per primo Francesco Borgonovo). Ma ancora più disdicevole è la retorica di un’Unione Europea raccontata come baluardo di democrazia e libertà, che invece continua a mostrarsi per ciò che è: un opaco centro di potere, tutt’altro che democratico, regolato da logiche omertose, per certi versi mafiose. E a capo di questa cupola, lei: Ursula von der Leyen. Quella che ha trasferito la propria residenza nella sede della Commissione – una sede diplomatica – così da evitare il rischio di qualunque perquisizione. Ne abbiamo parlato con Marcello Foa. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su Radio Cusano.