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Tag: #eurasia · 5 post

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Pubblicato 12 mar

Khamenei a Pyongyang nel 1989: le radici profonde dell’Eurasia che cambia il mondo. Oggi si parla tanto di multipolarismo, di Cina e Russia come architetti di un nuovo ordine mondiale. Ma c’è stato un tempo, alla fine degli anni ’80, in cui la bandiera dell’antimperialismo era sorretta da sole due colonne: Cuba e la Corea Popolare. Kim Il Sung non costruì solo alleanze geopolitiche; gettò ponti filosofici e spirituali. Con l’Iran di Khamenei, nonostante le diverse radici (il Juche coreano e la gnosi sciita), trovò una sintesi profonda: la sovranità nazionale, l’autodifesa, il rifiuto del materialismo occidentale. La visita di Khamenei a Pyongyang nel 1989 non fu un semplice incontro diplomatico. Fu il seme di quell’Eurasia che oggi, con Russia e Cina, riscopre le proprie identità e si propone come alternativa al mondo unipolare. Forse il futuro non si sta solo costruendo. Sta ritornando a sorgere da Est. Cosa ne pensate? L’alleanza tra questi mondi è solo strategica o c’è qualcosa di più profondo? #Geopolitica#Multipolarismo#Eurasia#Iran#CoreaDelNord#Juche#Storia https://www.marx21.it/storia-teoria-e-scienza/khamenei-e-kim-il-sung-leurasia-prima-del-multipolarismo/

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Pubblicato 28 gen

A dieci anni dal tentato colpo di stato del 2016, la Turchia di Erdoğan è ormai una potenza regionale protagonista, con un'economia in forte crescita e una politica estera sempre più autonoma. L'articolo di Davide Rossi ripercorre la trasformazione del paese: dalla rottura con gli ex alleati occidentali e con la setta di Gülen, alla svolta verso l'Eurasia e il mondo multipolare promosso da Cina e Russia. Una trasformazione trainata da: Indipendenza strategica e militare: produzione nazionale di droni (Baykar), acquisti di armi da Russia e Cina, uscita dalla subalternità agli USA. Grandi opere infrastrutturali: il nuovo aeroporto di Istanbul (il più grande al mondo) e il futuro Kanal Istanbul, che rivoluzionerà il traffico marittimo e le entrate turche. Economia diversificata: export record non solo in armamenti, ma anche in agroalimentare (nocciole, prodotti ittici), tessile, acciaio e intrattenimento (serie TV e film di successo globale). ⚖️ Politica estera abile: mediazione in conflitti internazionali, rapporto equilibrato con la NATO e applicazione ferrea degli accordi sul Mar Nero a favore della Russia. Una lettura che sfida molte narrazioni occidentali, mostrando una Turchia che sceglie con determinazione la sua strada, tra sfide interne (la questione curda, le opposizioni al Kanal) e ambizioni globali. Cosa ne pensate? La Turchia è un modello di sovranità in un mondo multipolare, o un esempio di autoritarismo pragmatico? #Turchia#Erdoğan#Geopolitica#Eurasia#Multipolarismo#KanalIstanbul#NATO#MedioOriente https://www.marx21.it/internazionale/la-turchia-di-erdogan-guarda-alleurasia/

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Pubblicato 23 dic

L’asse eurasiatico alla prova dei fatti La visita di Vladimir Putin in India (4–5 dicembre) ha mandato un messaggio politico chiarissimo: l’isolamento internazionale della Russia è una narrazione sempre meno credibile. Nuova Delhi ha accolto Mosca come partner strategico, rilanciando cooperazione energetica, difesa, infrastrutture, tecnologia e uso delle valute nazionali. Ma il dato più interessante va oltre il rapporto bilaterale. Il dialogo russo-indiano rafforza l’intera architettura eurasiatica e si integra perfettamente con il partenariato russo-cinese, confermando che la multipolarità non è più uno slogan, ma una realtà in costruzione. BRICS, de-dollarizzazione, corridoi logistici alternativi, autonomia energetica e cooperazione tecnologica: tutti segnali di un mondo in cui le grandi potenze del Sud Globale scelgono sempre più spesso l’indipendenza strategica, senza allinearsi automaticamente all’Occidente. La visita di Putin in India mostra che Mosca, Pechino e Nuova Delhi restano attori centrali nel ridisegno dell’ordine globale, mentre le pressioni e le sanzioni occidentali rivelano tutta la loro inefficacia. #Multipolarismo#Eurasia#BRICS#Russia#India#Cina#Geopolitica#SudGlobale https://www.marx21.it/internazionale/lasse-eurasiatico-alla-prova-dei-fatti-dopo-la-visita-di-putin-in-india/

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Pubblicato 11 nov

L’Eurasia va avanti, con o senza l’Occidente Alla III Minsk International Conference on Eurasian Security (28–29 ottobre 2025), si è tracciata la nuova rotta strategica del mondo multipolare. Il presidente Alexander Lukashenko ha aperto i lavori con un messaggio chiaro: è tempo di dire addio all’egemonia del dollaro, alla guerra senza fine e all’illusione dell’“ordine basato sulle regole”. L’Eurasia costruisce ora un sistema di cooperazione senza conflitti, fondato sulla pace, sullo sviluppo condiviso e sulla solidarietà tra i popoli. Il ministro russo Sergej Lavrov ha parlato di una Great Eurasian Cooperation: un modello post-blocchi, in cui ogni polo è autonomo ma interconnesso, in grado di garantire stabilità globale e contrastare l’imperialismo occidentale. Dalla Bielorussia all’Iran, dalla Cina all’Ungheria, fino all’India e alla Corea del Nord, tutti i partecipanti hanno ribadito lo stesso concetto: la sicurezza eurasiatica nasce dall’unità e dalla civiltà condivisa, non dalla deterrenza. Il messaggio da Minsk è inequivocabile: l’Occidente non è più il centro del mondo. il futuro parla la lingua dell’Eurasia. #Eurasia#MinskConference#MultipolarWorld#Geopolitica#Lavrov#Lukashenko#EurasianSecurity#NuovoOrdineMondiale https://www.marx21.it/internazionale/la-3rd-minsk-international-conference-on-eurasian-security-traccia-la-rotta-strategica-continentale-multipolare/

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Pubblicato 6 nov

Il Việt Nam rafforza la sua presenza in Europa con due nuovi partenariati strategici Nel suo recente tour europeo, il Segretario Generale del Partito Comunista Tô Lâm ha siglato accordi di partenariato strategico con Finlandia e Bulgaria, elevando le relazioni bilaterali a un nuovo livello di cooperazione politica, economica e tecnologica. Con la Finlandia, il focus è su innovazione, transizione verde, trasformazione digitale e formazione del capitale umano. Con la Bulgaria, si punta a rafforzare i legami storici, raddoppiare gli scambi commerciali e creare corridoi euro-asiatici nei settori industriale, energetico e culturale. Queste intese inseriscono il Việt Nam al centro di una rete eurasiatica di cooperazione che unisce Nord e Sud Europa, valorizzando il suo ruolo di ponte tra regioni e mercati, e consolidando una diplomazia fondata su autonomia, sviluppo e multilateralismo. Il messaggio è chiaro: il Việt Nam non è solo un mercato emergente, ma un co-protagonista nella costruzione di un ordine internazionale sostenibile, digitale e inclusivo. #Vietnam#Diplomazia#Finlandia#Bulgaria#Geopolitica#TransizioneVerde#Innovazione#Eurasia https://www.marx21.it/internazionale/il-vietnam-stabilisce-un-partenariato-strategico-con-finlandia-e-bulgaria/

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