Dopo 14 anni “di attesa e isolamento”, il Custode di Terra Santa è tornato “tra i vicoli e gli uliveti di Knayeh e Yacoubiyeh”, i villaggi cristiani della Valle dell’Oronte, nella provincia di Idlib, in #Siria, inaccessibili durante la guerra civile.
La visita del Custode, padre Francesco Ielpo, come rende noto la Custodia di Terra Santa, risale a ieri, 9 febbraio, e segna “una data di rinascita”. Con l’arrivo del Custode, infatti, si apre il Capitolo dei frati che prestano servizio in Siria in particolare nelle realtà missionarie di Aleppo, Damasco e Lattakia, oltre a quelle già citate di Knayeh e Yacoubiyeh. “Un incontro – riporta la Custodia – fortemente desiderato sia dal Padre Custode che dai frati, che rappresenta un segno tangibile di unità per una comunità che per anni è rimasta isolata dal resto del Paese”. Il Custode, padre Ielpo, subito dopo l’arrivo a Knaye ha celebrato la messa, presieduta da mons. Hanna Jallouf, oggi Vicario apostolico ad Aleppo, ma per anni parroco di Knaye.
È stato mons. Jallouf a ricordare “il valore profondo” di questo evento ripercorrendo l’inizio della missione francescana nella Valle dell’Oronte, evidenziando come la presenza dei frati sia oggi “una luce di speranza per l’intera regione. A pochi chilometri da Antiochia, dove i primi seguaci di Gesù furono chiamati ‘cristiani’, i frati continuano a testimoniare il Vangelo con la loro stessa vita”. Al termine della messa, il Custode di Terra Santa ha rivolto parole di profonda gratitudine al Vescovo e a tutti i confratelli lodando “il loro servizio instancabile, svolto spesso tra pericoli e sofferenze. Il coraggio di restare accanto alla popolazione locale nonostante le difficoltà” è stato il filo conduttore del suo intervento, volto a “rincuorare una fraternità che non ha mai smesso di servire, accompagnata dalla grazia del Signore”.
Nel pomeriggio, il Capitolo zonale è proseguito in un clima di ritiro spirituale. I frati si sono raccolti in preghiera, “mettendosi in ascolto del Signore per preparare il cuore al dialogo”. Questa fase di condivisione – conclude la Custodia – è essenziale per programmare il futuro della missione francescana in Siria, partendo proprio dall’ascolto reciproco e dalla riflessione sulle sfide che ancora attendono la comunità cristiana in queste terre”.
"L’atteggiamento americano verso le risorse siriane mal si confà ad una grande potenza, soprattutto laddove queste mosse andassero a sostengo del progetto di creare un quasi-Stato nella parte orientale della Siria.” Dalla mia intervista a Marija Chodynskaja Golenisheva, arabista e diplomatica russa in visita a Roma per la presentazione dell'edizione italiana del suo libro "Siria. Il tormentato cammino verso la pace", Sandro Teti Editore. L'intervista è stata pubblicata dall'Atlante geopolitico di Treccani.
#russia#siria#guerra#pace#mediterraneo
http://www.treccani.it/magazine/atlante/geopolitica/Tratti_e_obiettivi_dell_intervento_russo_in_Siria.html
Poco fa, durante l'intervista a Marija Chodynskaja-Golenisheva, arabista e diplomatica russa in visita a Roma per la presentazione dell'edizione italiana del suo libro "Siria. Il tormentato cammino verso la pace", Sandro Teti Editore. Già autrice di "Aleppo. Guerra e diplomazia" (2018). L'invervista sarà presto pubblicata dall'Atlante geopolitico di Treccani. #russia#siria#guerra#pace#mediterraneo
⚡️La #Siria ha chiuso completamente lo spazio aereo sopra il Paese, riferiscono i controllori di volo.
Lo spazio aereo del #Bahrain rimarrà chiuso fino al mattino, ha riferito alla TASS una fonte nei circoli di controllo aereo.
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Nel 2011, durante le prime avvisaglie della guerra in Siria, Erdogan aveva promesso al mondo che di lì a breve “avrebbe pregato” nella Grande Moschea degli Omayyadi di Damasco. Malgrado i piani turchi, Mosca ha dettato ad Ankara delle condizioni assai dure, bloccando poco dopo il loro inizio le operazioni militari volute da Erdogan, che durante il vertice di Soci è apparso piuttosto sommesso e quasi in imbarazzo. Gli Stati Uniti, nel frattempo, nonostante il loro “ritiro” annunciato da Donald Trump, stanno cercando manu militari di mantenere il controllo su alcuni pozzi di petrolio situati nel nord-est della Siria: ciononostante, a trent'anni dalla caduta del Muro di Berlino, il Vicino Oriente - e l'ordine internazionale nel suo complesso - prima dominato da Washington assume giorno dopo giorno sempre più le caratteristiche multipolari del mondo immaginato da Evgenij Primakov. La mia analisi per Quadrante Futuro.
#Russia#Turchia#USA#Siria#Yemen
https://www.quadrantefuturo.it/congiuntura/la-guerra-e-il-vicino-oriente-post-americano.html
Dalle 22 di questa sera sarò in diretta al Tgcom24 per parlare della situazione mediorientale dopo il voto israeliano. #Palestina, #Siria, #Iran, #ArabiaSaudita, #Russia e molto altro.