“La vera #pace non è semplicemente assenza di conflitto, ma è dono di Dio”. Lo scrive Papa #LeoneXIV nel messaggio, redatto in lingua inglese e datato 2 marzo (ma diffuso solo oggi), inviato ai partecipanti all’Incontro internazionale per la pace e la riconciliazione presso la Loyola University di Chicago.
Il Pontefice esprime apprezzamento per la prosecuzione della Building Bridges Initiative, avviata nel 2022 con Papa Francesco, che riunisce “studenti universitari, studiosi e leader che promuovono la pace nel mondo”.
“In un tempo sempre più segnato dalle ferite della guerra e della violenza - aggiunge il Santo Padre - i vostri sforzi sono quanto mai necessari”. Per il Vescovo di Roma “i cristiani sono chiamati oggi a essere collaboratori per la pace con Cristo, che anche ai nostri giorni desidera condividere quel dono con l’umanità”.
“Il Signore cammina con noi - prosegue il Successore di Pietro - mentre lavoriamo per promuovere l’armonia nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità locali, nei nostri rispettivi Paesi e nel mondo”.
Leone XIV indica la necessità di “cercare il coinvolgimento e l’impegno della comunità internazionale per il bene comune, che trascende confini, tradizioni religiose e culture”. Il Papa invita a “promuovere una cultura della riconciliazione capace di superare la globalizzazione dell’impotenza, che ci induce a credere che un’era libera dai conflitti sia irraggiungibile”. “La preghiera - conclude il Pontefice - è anche una forza potente per la riconciliazione”.
🇺🇸 "Un passo verso la pace” 🇷🇺
Nel cuore dell’Alaska, terra di confine e natura selvaggia, Donald Trump e Vladimir Putin si incontrano in un vertice inatteso, che sorprende il mondo intero. Lontani dalle tensioni delle capitali, i due leader scelgono un luogo simbolo di vastità e silenzio per cercare un linguaggio nuovo: quello del dialogo. Tra paesaggi di ghiaccio e cieli infiniti, la politica lascia spazio all’umanità e all’idea che le grandi potenze possano ancora parlarsi senza muri né diffidenze. L’incontro non scioglie tutte le divergenze, ma apre uno spiraglio: la speranza che, anche nei tempi più incerti, esista sempre un cammino possibile verso la pace.
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"L’atteggiamento americano verso le risorse siriane mal si confà ad una grande potenza, soprattutto laddove queste mosse andassero a sostengo del progetto di creare un quasi-Stato nella parte orientale della Siria.” Dalla mia intervista a Marija Chodynskaja Golenisheva, arabista e diplomatica russa in visita a Roma per la presentazione dell'edizione italiana del suo libro "Siria. Il tormentato cammino verso la pace", Sandro Teti Editore. L'intervista è stata pubblicata dall'Atlante geopolitico di Treccani.
#russia#siria#guerra#pace#mediterraneo
http://www.treccani.it/magazine/atlante/geopolitica/Tratti_e_obiettivi_dell_intervento_russo_in_Siria.html
Poco fa, durante l'intervista a Marija Chodynskaja-Golenisheva, arabista e diplomatica russa in visita a Roma per la presentazione dell'edizione italiana del suo libro "Siria. Il tormentato cammino verso la pace", Sandro Teti Editore. Già autrice di "Aleppo. Guerra e diplomazia" (2018). L'invervista sarà presto pubblicata dall'Atlante geopolitico di Treccani. #russia#siria#guerra#pace#mediterraneo
✨ Giovani, identità e futuro: la sfida è indicare un modello alternativo a quello globalista.
Colloquio con ragazze e ragazzi della Casa dei Giovani di Lugansk, spazio di cultura, comunità e radici.
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Finestre sul Donbass
Lugansk, estate 2025.
Il sole scivola su strade nuove, lisce, senza ferite. L’asfalto riflette la luce, i viali sono ordinati, i marciapiedi ripuliti. Dove un tempo il rumore delle esplosioni segnava le giornate, ora si sente soltanto il brusio della vita: il traffico regolare, le voci nei caffè, i bambini che attraversano le piazze in bicicletta.
La città non si limita ad aver ricostruito i muri: ha ricostruito un volto. I teatri sono di nuovo aperti, le facciate colorate raccontano un paesaggio che sembra più vicino a Varsavia o a Vilnius che a un territorio di guerra. Nei cortili risuonano risate, nelle strade il profumo del pane e del caffè si mescola a quello dell’estate.
Lugansk appare come un esperimento riuscito: la dimostrazione che il Donbass non è soltanto memoria di macerie, ma anche laboratorio di rinascita. Non più periferia sospesa, ma una città che si propone come ponte — verso l’Europa, verso il futuro.
In queste finestre aperte, nei balconi fioriti, negli spazi pubblici tornati vivi c’è il simbolo di un riscatto collettivo: il Donbass che costruisce, non che distrugge.
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#Lugansk#Donbass#summer#europa#estate#pace
Vladimir Putin ha consegnato alla chiesa ortodossa in Alaska un'icona di San Germano di Alaska. Germano è considerato il patrono dell'America.
Ha fatto gli auguri ai sacerdoti per la festa della Dormizione della Beata Vergine Maria e ha trasmesso i saluti del patriarca Kirill.
#PutinVladimir#alaska#orthodox#pace