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Tag: #lukashenko · 3 post
Pubblicato 10 ott
Una guerra, feroce, è stata scatenata nel cuore dell'#Europa contro l'Europa. Putin va fermato, va incriminato dalla Corte Penale Internazionale dell'Aja! Ti chiediamo di firmare il nostro appello su www.radicali.it/putin e di darci una mano a diffonderlo. I bombardamenti di queste ore che hanno colpito obiettivi civili su #Kiev e altre città ucraine, alcune ai confini dell'Unione europea, i missili che hanno sorvolato la Moldavia, l'annuncio del dittatore #Lukashenko che schiera ufficialmente truppe insieme a quelle russe... tutto questo mostra sempre di più il vero volto di #Putin e dei suoi accoliti, per chi vuol vederlo. Per noi, come sempre, non c'è e non ci sarà pace senza giustizia. Per questo la nostra risposta è "Putin all'Aja!" A Roma oggi saremo con la comunità ucraina alle 16 presso l'ambasciata russa.
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Pubblicato 27 nov
"I caccia cinesi sorvolano minacciosi Taiwan e decine di migliaia di soldati russi si accalcano al confine dell’Ucraina; proprio mentre #Lukashenko, armato da #Putin, utilizza i corpi congelati di migranti come armi contro un’Europa imbelle. #Russia e #Cina ormai sono riconosciuti dai più come gli attori nello scacchiere mondiale che agiscono con il loro espansionismo militare e con lo strumento di una propaganda senza freni contro la democrazia e le democrazie. L'#Ucraina e #Taiwan sono due baluardi da difendere perché difendere loro significa difendere il mondo democratico e il futuro di pace." L'articolo di Igor Boni oggi su il Riformista: https://www.ilriformista.it/dalla-difesa-dellucraina-e-di-taiwan-passa-il-futuro-della-democrazia-mondiale-263573/?refresh_ce
Pubblicato 17 nov
Al confine tra #Polonia e #Bielorussia in queste settimane migliaia di persone sono utilizzate come armi contro l’Europa per puri interessi politici. L’azione del regime dittatoriale di #Lukashenko, e del suo mandante #Putin, è inammissibile ma lo è anche la risposta della Polonia e dell’Europa con gas lacrimogeni e idranti, arresti, fili spinati e muri. In questo modo si sospende di fatto il diritto europeo e internazionale sull'intera fascia del confine. Le frontiere meridionali italiane, greche e spagnole sono frontiere europee così come lo sono quelle polacche e tedesche: è l’Ue che deve avere voce in capitolo per la gestione dei propri confini e delle dinamiche migratorie. Nell’emergenza di questi tragici giorni bisogna dare massimo supporto e visibilità a questa vicenda che rischia di aggravarsi ancor di più e che già oggi è pagata a caro prezzo da migliaia di disperati che nel cuore dell’Europa sperano di trovare un tetto, un riparo, un futuro. L'Europa agisca unita per salvare queste persone.