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https://x.com/SavinoBalzano/status/1925867889212444997?t=wM4SdJtYN-tkcGIEzsF-2Q&s=08 Oggi ho mosso qualche critica a @lauraravetto, e lei l'ha presa malissimo. Sono molto rammaricato. Mi è dispiaciuto molto quando mi ha dato del fascista. E anche quando si è infuriata perché l’ho chiamata “dottoressa”. A suo dire, sarebbe un’espressione di becero e squallido maschilismo. Le confesso che, prima di usare quel termine, avevo controllato che avesse effettivamente conseguito il titolo accademico — che fosse laureata, insomma — perché, a essere sincero, non l’avrei dato per scontato. Non so perché, ma scioccamente tendevo a escluderlo. Ciò detto, mi rattrista che mi abbia potuto considerare un fascista e un maschilista. Mi ha invitato a chiamarla “avvocato”, ma a questo punto perché non fare di più? Che ne dice di “avvocata”? Vorrei dimostrarle uno slancio ulteriore, per evitare fraintendimenti come quelli che, a quanto pare, le hanno rovinato la giornata. Ora, a parte gli scherzi, glielo scrivo sinceramente: per me il suo genere non ha alcuna rilevanza, Onorevole. La considero politicamente e culturalmente scadente indipendentemente dal fatto che sia una donna. Ci sono molti uomini che disprezzo (sempre politicamente e culturalmente) tanto quanto disprezzo lei. Alcuni anche di più. È lecito disprezzare? È lecito che io provi vergogna a vederla seduta in Parlamento, dove un tempo sedevano figure come Nilde Iotti o Tina Anselmi? Donne a cui avrei portato la borsa con rispetto. Come l’avrei portata, ad esempio, a Moro. Tanto le ammiro. Il sesso non c’entra: contano le idee, i contenuti, la visione, il ruolo. E se la osservo e l’ascolto, la trovo — politicamente e culturalmente — imbarazzante. È fascismo? È maschilismo? No: è libertà di pensiero. Se questo la offende personalmente e umanamente, mi creda (e non sono ironico) mi spiace: ma cosa vuole che faccia? che la descriva come una statista? sarei falso e credo che lei possa tutto sommato apprezzare la mia onestà e la mia libertà. Mi creda, non la sto insultando. Sto cercando di descrivere con indipendenza intellettuale ciò che vedo in lei. E, purtroppo, non vedo nulla. Spero sinceramente di sbagliarmi. Buon lavoro, Avvocata.