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https://x.com/SavinoBalzano/status/1939978867994685618?t=3pz6FwlxcyhvOhCcuy0ekQ&s=19 Prima o poi doveva succedere, ed è successo. Quando la propaganda non attecchisce — e in questo caso è così grottesca da risultare ridicola praticamente a chiunque — si arriva al punto che persino Severgnini si sente in diritto di ridicolizzare il pensiero di #LeoneXIV. Persino Beppe Severgnini. Sì, per il Beppe il Papa è un ingenuo: ok, dice, non ci riarmiamo come suggerisce Sua Santità, ma poi che si fa? Non possiamo mica essere tutti così pirla da pensare che basti una lettera: «Caro signor #Putin, le dispiace non invadere i Paesi vicini? Perché, sa, noi non vogliamo riarmarci...». Ammazza, Beppe. Lo sai che con questa tua uscita così arguta e sarcastica ci hai stesi tutti? Seduti di culo a terra, uno per uno. Raffinatissimo nei tuoi ragionamenti, un vero fioretto: caspita! L’orgoglio di casa, immagino. Ecco, io però vorrei rivolgere una domanda semplicissima al Beppe. Per carità, noi siamo tutti fessi e lui è quello che ha capito, ma c’è davvero una cosa che non mi torna. La #Russia possiede un esercito temibile e l’arsenale nucleare più grande del mondo. È una minaccia per noi, tanto seria da costringerci a scegliere tra una lettera di supplica perché non ci attacchi, oppure — in alternativa — il più razionale e lungimirante riarmo. Bene. Ma allora, di grazia, potresti spiegarci perché lo Zar aspetta che noi investiamo migliaia di miliardi in difesa prima di attaccarci? Se il piano europeo serve davvero a metterci in sicurezza dalla Russia, come dite voi, gente sveglia e non ingenua, perché mai Putin dovrebbe attendere il 2030 o il 2035 per colpirci, invece di approfittare adesso, mentre siamo ancora impreparati? Si presume che tra dieci anni impreparati non lo saremo più. Cosa sbaglio? Io e quel fesso del Papa non l’abbiamo ancora capito. Ce lo spieghi tu, Beppe? Santo Padre, lei è tanto buono, non se la prenda...