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https://x.com/SavinoBalzano/status/2038181881712128376?s=20 Ovviamente #IlariaSalis e il Sig. Tesla (la lotta di classe passi dalla concessionaria) non vedevano l’ora. Le forze dell’ordine la raggiungono in hotel e subito si parla di regime, di Stato di polizia, di repressione politica. Manco stessimo parlando di Rosa Luxemburg o Angela Davis. Il partito, che oltre all’elezione all’Eurocamera della Salis può vantare il paladino del "diritto all’eleganza" Soumahoro a Montecitorio, parte alla carica: "Il governo Meloni ha deciso di sottoporre a controlli i parlamentari di opposizione? Non siamo ancora diventati l’Ungheria di Orbán e non intendiamo diventarlo". Non gli pareva vero. Finalmente possono provare a farla bere alla gente di essere un partito antisistema: vuoi vedere che qualcuno alla fine ci casca? Parlano nientemeno che di "violazione delle garanzie costituzionali". Evvai. Poco dopo, la Questura: "Il personale intervenuto si è limitato a richiedere i documenti (…) senza fare accesso alla stanza d’albergo". Nessuna perquisizione. A sentire il tono di quegli altri, pareva fossero intervenuti quelli della S.W.A.T., con tanto di arieti e fumogeni. Precisano poi, "categoricamente", che "in nessun caso e in nessun modo l’identificazione può essere messa in correlazione con le recenti normative approvate sull’ordine pubblico". La tentazione di dare la colpa alle recenti misure del Governo fascista era davvero ghiotta. Peccato. Ora, da quanto si legge, parrebbe che il controllo sia stato indotto nell’ambito del sistema di segnalazioni Schengen, su input della Germania, forse per il sospetto di Berlino che #Salis fosse vicina ad ambienti degli estremisti tedeschi Hammerband. Ma come gli sarà venuto in mente? Ma sono pazzi? Come viene in mente a qualcuno che Salis possa essere vicina ad ambienti politici che fanno della violenza, della violazione della legge, un metodo di lotta politica? Ma cose dell’altro mondo, direte voi! Cosa potrà mai esserci, nella storia di questa donna, da indurre qualcuno a sospettare – tanto ingenerosamente – che ponga in essere comportamenti fuori dai confini costituzionali e dunque da attenzionare? Sottolineano polemicamente - i nuovi partigiani in auto elettrica - che l’iniziativa sia stata assunta su input di un Paese straniero (non era colpa dell’Italia autoritaria?). E ancora: cosa può aver mai fatto la Salis al punto da essere così indebitamente attenzionata da altri Stati? Una che all’estero è stata sempre tanto rispettosa delle regole e del vivere civile: davvero un’ingiustizia senza precedenti. È proprio una perseguitata politica, poverina, non c'è che dire. L’aspetto più grottesco, però, resta uno: davvero qualcuno vuole farci credere che ci sia chi teme Ilaria Salis al punto da immaginare azioni di repressione politica mediante il ricorso alla forza pubblica? Scusate, lo dico col massimo rispetto possibile: ma chi diavolo se la fila Ilaria Salis? Quali masse potrebbe smuovere, al punto da minacciare il cattivo ordine costituito? Vi prego, non fateci ridere… Oppure dobbiamo pensare che la Salis si sia così abituata ai privilegi della sua carica da essere diventata intollerante a qualsiasi forma di controllo? Le si potrà ancora chiedere di esibire la patente di guida se si mette al volante, senza che ci venga a raccontare di essere stata raggiunta da una squadraccia armata di manganelli? Ah, questi manganelli, questi manganelli...