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«C’è dunque un giornalismo che parla di fatti: credo che Giletti ne fosse un esponente, con i ragazzi che lavoravano con lui (credo adesso a spasso), spesso deriso e sbertucciato (lo fa Parenzo quasi ogni giorno sfottendo Giordano, Del Debbio, Porro, Cruciani) e può piacere o non piacere la chiave interpretativa che di quei fatti viene fornita, ma si tratta pur sempre di fatti, come quelli raccontati da Report o da Presa Diretta. E poi c’è un giornalismo che corre in discesa, quello che crea i fatti, che concorre a imbastire e ricamare la trama della narrazione dominante, gerarca della dittatura del politicamente corretto, ossessivo e ferocemente antidemocratico». Il mio nuovo contributo per La Fionda e Il Fatto Quotidiano. https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/17/caso-giletti-penso-che-in-italia-arranchi-il-giornalismo-che-racconta-i-fatti-ma-trionfa-quello-che-li-crea/7132640/