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Post #718

@savinobalzano

Savino Balzano

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Pubblicato1 ago01/08/2024, 16:17
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https://x.com/SavinoBalzano/status/1819042103885725992?t=smlwD8-wbwKj4vt3DgAyiQ&s=19 Cari italiani, non vergognatevi. In #Italia la vita lavorativa media è inferiore a quella degli altri paesi europei e a certificarlo sono le tabelle #Eurostat 2023: "peggio" di noi (riporta la stampa) solo la #Romania. Pensate che vergogna, il sottinteso. Francamente credo che da qui bisogna partire: dove sta scritto che il dato sia negativo? Parliamone, ragioniamo sulle cause (alcune oggettivamente negative), ma non diamo per scontato che la virtuosità di un mercato del lavoro si misuri positivamente solo in presenza di tanto tempo lavorato. Non è un caso che il tempo residuo si definisca "tempo libero": il tempo è inestimabile, la nostra vita è fatta di tempo ed è una risorsa tanto preziosa quanto limitata. Lasciando da parte questo aspetto, ad ogni modo, che nessuno approfitti del dato per sostenere che tocca andare in pensione più tardi: l'Italia ha già un'età pensionabile tra le più alte d'#Europa e si prospetta, secondo l'#Ocse, un innalzamento fino a 71 anni. Sarebbe il peggiore (in questo caso inequivocabilmente peggiore): oltre solo la Danimarca. L'impostazione dell'#UE è chiara: descrivere il nostro come un paese di fannulloni, gente che non ha voglia di lavorare, individui che desiderano trascorrere la vita tra spaghetti e mandolini. Altrimenti come spiegare che il nostro tempo di lavoro sia così "inadeguato"? La differenza tra uomini e donne in Italia è marcatissima e lo è perché le seconde spesso si sacrificano nel farsi carico di questioni riguardanti la cura della famiglia. Tale differenza, ovviamente, incide sul dato: se lo Stato si facesse carico di quelle questioni, certamente il gap risulterebbe ridotto e il dato "migliorerebbe". Perché non succede? Chiedetelo a chi sogna di notte ulteriori vincoli di spesa europei. I nostri giovani entrano nel mercato del lavoro molto tardi rispetto agli altri in Europa (ancora, è un male di per sè?). Certamente negative sono alcune cause che concorrono al dato: una disoccupazione giovanile spaziale, frutto del crollo degli investimenti (pubblici e conseguentemente privati), precarizzazione estrema e abuso di contratti di formazione. Io credo che i giovani debbano avere il tempo di formarsi quanto e come vogliono, e difatti l'alternanza scuola lavoro tanto amata da #Renzi a me non piace per nulla, ma se cominciano a lavorare tardi non è perché sono bamboccioni o "choosy" (per citare il peggior Ministro del lavoro della storia repubblicana, Elsa Fornero): tale conseguenza è ancora una volta frutto di scelte imposte da #Bruxelles a #Roma. Ne ho parlato con @ManuelaDonghi ai microfoni di #GiornaleRadio.