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https://x.com/SavinoBalzano/status/1828733256637849625?t=DMrjeag7QsX4y53s51lOQw&s=19 Questa è Itaca e per lei Ulisse affrontò il viaggio più pericoloso di tutti. È l'isola che valeva la sfida a Scilla e Cariddi, la discesa nell'Ade per le parole di Tiresia, l'abbandono del calore di Circe e di Calipso. Doveva tornare a casa da Penelope, da Telemaco, da Argo. E c'era la sua terra, il suo popolo da salvare: i proci volevano tutti i frutti della sua meravigliosa isola. Avverse erano le forze più potenti, quelle di Poseidone, che governava il mare che avrebbe dovuto solcare per tornare a casa, per difenderla e proteggerla. Per certi versi ricorda le vicende del nostro Paese, che è egualmente meraviglioso e pure merita la salvezza. Anche sul destino del nostro popolo agiscono forze potentissime e anche dalle nostre parti si vedono pretendenti interessati solo a depredare e razziare. Chi avrà il coraggio di Ulisse e chi vorrà davvero battersi per la nostra terra? Chi vorrà e potrà raccontare il viaggio che attraversa la tempesta, oggi che tanti sono ricattati e arrestati se non sostengono il racconto dominante, detenuti da chi pretende di rappresentare i valori della libertà e della democrazia? Tante volte il destino di Ulisse è stato appeso a un filo, tante volte la disperazione lo insidiava e ogni volta seppe reagire. E cantano anche adesso le sirene e provano a ingannare: ci invitano alla rinuncia, a non proseguire, e la loro melodia narra falsamente di un popolo che ha osato troppo, che deve sacrificarsi, che deve rinunciare, non varcare oltre il limite delle proprie possibilità. La verità è che noi possiamo ambire, che meritiamo le nostre bellezze e che qualcuno si batta per esse. Anche di questa terra, della #Grecia, si disse che aveva sfidato chi non poteva essere sfidato e si fece razzia del suo patrimonio con l'inganno, raccontando che lo si stava preservando per le future generazioni. Parte di quel tesoro è perduto e tanti ci hanno rimesso la vita, lasciando inalterati se non acuiti i tormenti che affliggevano il Paese. Sotto tutela era infatti la ricchezza e la rendita di chi era altrove, di chi non respirava la bellezza, la poesia e il calore di queste coste. Non deve accadere ancora, a nessuno.