Contenuto
https://x.com/SavinoBalzano/status/1898734202578710931?t=t6M0ium7TT9d6OrHLhrp2Q&s=19 Anch'io ho una figlia, una bimba meravigliosa di nome Chiara. E su di lei posso prevedere una cosa con certezza: sono sicuro che si vergognerebbe di avere un padre che gode nell'impedire a qualcuno di prendere un caffè solo perché ha fatto una scelta diversa dalla sua. Anch'io decisi di vaccinarmi, ritenni fosse la scelta migliore, anche se non lo feci senza timori. In quel periodo, si cenava spesso fuori, al freddo, per poter stare tutti insieme, anche con chi non aveva la "carta" necessaria per godere di quei diritti civili che dovrebbero essere alla base di uno Stato di diritto. Si stava insieme, ci si rispettava a vicenda, nessuno era escluso. E il destino, beffardo, volle che fossi proprio io a contagiare tutti durante una di quelle cene, poco prima di Natale 2021. Si faceva questo mentre qualcuno – come questo signore qui – si divertiva a seminare odio ed esclusione. Poi andava nelle piazze a frignare perché la gente lo schifava. Questa è la "sinistra" di oggi: una roba indecente che pretende pure di fare la morale al prossimo. Ecco, mi sento di prevedere che mia figlia non sarà tra quelle che dicono: "L'Inno di Mameli non è inclusivo". Non seguirà certi sentieri come una pecora, solo perché più comodi. Non si divertirà nel costringere qualcuno a restare in piedi a guardarla mentre prende uno spritz. Capirà bene cosa significhino oscurantismo e medioevo. E se un giorno suo padre si dimostrasse indegno, chiederebbe di cambiare cognome. E farebbe bene. Non dimenticheremo, mai.