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ソースチャンネル @NewLearnerChannel · Post #14708 · 9月9日

#APPLE 🍎Apple 2025 秋季发布会看些啥?—— 自留地 の 前瞻盘点 明天凌晨,一年一度的阿果秋季春晚又要来了。老规矩,结合此前种种爆料和信息,我们一起来盘点一下今年可能的看点 📱iPhone 17 系列 - A19 系列处理器 - 推出全新 Air 系列,主打 5.5mm 超薄机身,配备「药丸」后摄模组,预计搭载 12GB RAM、Apple C1 调制解调器和 6.6 英寸显示屏 - Air 首发或暂无国行,因其大概率仅支持 eSIM,需等 eSIM 政策落地 - Pro 系列将采用半玻璃半铝的设计,其中玻璃区域用于 MagSafe 充电,后背还将采用巨大摄影头模组 - Pro 系列有望搭载 A19 Pro 处理器,以及全 48MP 后置三摄 / 最高 8 倍光学变焦 - Pro 机型将提供橙色、深蓝色、灰色、白色和黑色机型 - 数字版将迎来 6.3 英寸显示屏、A19 处理器以及「小药丸」后摄模组,有望带来 ProMotion 功能 - 将采用均热板等手段,进一步改善 iPhone 散热问题 📸 今年升级的亮点,我觉得除了推出轻薄 SKU 取代了 Plus 系列之外,依然是影像。随着国产 Android 品牌以及三星等竞品的不断发力,光学长焦等手机相机体验越来越好,Apple 这几年感受到了压力。去年使得 Pro 和 Pro Max 在影像功能上做到了对等,今年很高兴看到模组增大的同时,有新的功能和变化 像素提升、光学倍数增加,都是我们喜闻乐见的,拍演唱会等场景可以排上大用场。但是,正如我去年说的那样,我们也应该拥有一个「专业模式」来充分发挥这些硬件的实力。此外,对于日常用的中焦焦段的选择,Apple 应该有自己的思考 🧠 去年以为 Apple Intelligence 会在过去的这一年大展拳脚,但其实 Apple 还是在做底层的框架协议,至于落地一直传闻想要通过合作或者收购其他 LLM 来实现。我能理解 Apple 站到了一个十字路口,下一步选择很重要。但去全球化日益明显的今天,Apple Intelligence 在各国的落地也受到诸多法律和监管方面阻碍 从我个人的角度来看,对 Apple Intelligence 的需求也不是太强烈,日常主要还是以电脑使用为主。因此,今年也不排除会继续选择国行。最后,eSIM 或许是接下来一年每个人都要考虑的问题,如果新机真的大规模砍掉双 nano-SIM 卡,变为单卡 + eSIM 的模式,应该怎么处理自己目前的多卡问题 ⌚️Apple Watch 系列 - Apple Watch Ultra 3 将搭载全新 S11 芯片,并支持 5G 网络连接,保留卫星通信功能,略微增大屏幕尺寸 - Apple Watch Series 11 预计延续 Series 10 的设计语言 - Apple Watch SE 3 也可能获得升级,重点是升级芯片 - 目前尚不清楚是否会引入血压监测功能 🎧AirPods - AirPods Pro 3 有望在下半年发布 - 有望取消背部的传统实体配对按键,同时为充电盒正面引入触控操作区 - 耳机盒将变得更小 - 引入心率监测、体温监测等健康功能 - 实时翻译功能可能无法随硬件首发一同提供 之前通过 AC+ 更换的越南产 AirPods Pro 一代,已经快要罢工了,因此我迫切地等待第三代的发布 👀 今年的传闻大致如上所述,期待 iPad 和 Mac 更新的朋友或需要等更迟一些的发布会了。随着年龄增长,逐渐发现即便如 Apple 这样的品牌,也不能做对、做好每一件事,黄金时期的发展掩盖了很多问题,一旦停滞进入瓶颈期便暴露无遗。不管怎样,我还是很怀念那个爆料没有这么发达、发布会还是实时直播的年代 🔗 附上一些国内外媒体长文前瞻:Bloomberg | 9to5Mac | MacRumors | The Verge | sspai * 以上所有前瞻信息来自网络和爆料人,均在早晚报出现过,不一一列举来源。请以最终发布会结果为准,欢迎大家届时进群 @NewlearnerGroup 和我们一同观看 🍿️ 频道:@NewlearnerChannel

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la fionda📗

@lafionda · Post #7099 · 2026/01/29 11:18

https://x.com/SavinoBalzano/status/2016831997277089939?s=20 Il più famoso di tutti è lui, #Puente: il fact-checker più noto, quasi quello per definizione. Io non credo nel #FactChecking: penso sia un modo maldestro per derubricare e squalificare alcune idee a vantaggio di altre. Ma se proprio deve esserci, quali titoli dovrebbe avere un arbitro della verità? Basta, secondo voi, una laurea triennale conseguita in undici anni? Ad esempio, uno che fa #debunking praticamente su ogni argomento, che cosa dovrebbe aver letto prima? Che cosa dovrebbe aver studiato prima di esercitare la funzione di sacerdote del vero? Non è meglio fidarsi delle persone e della loro capacità di farsi, liberamente e democraticamente, un’idea? Chi pensa, in generale, di poter prescrivere la verità come fosse una pastiglia (forse più una supposta) si fida davvero delle persone? O forse è mosso dalla supponenza, dalla presunzione, dall’arroganza: dalla convinzione di essere migliore degli altri? Domando. E, soprattutto, ritenete più democratico un sistema in cui trovino spazio tutti i punti di vista o uno in cui qualcuno decide cosa potete leggere e cosa deve essere censurato? Alla gente l’ardua sentenza. Io della gente mi fido.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1265 · 2026/01/29 11:16

https://x.com/SavinoBalzano/status/2016831997277089939?s=20 Il più famoso di tutti è lui, #Puente: il fact-checker più noto, quasi quello per definizione. Io non credo nel #FactChecking: penso sia un modo maldestro per derubricare e squalificare alcune idee a vantaggio di altre. Ma se proprio deve esserci, quali titoli dovrebbe avere un arbitro della verità? Basta, secondo voi, una laurea triennale conseguita in undici anni? Ad esempio, uno che fa #debunking praticamente su ogni argomento, che cosa dovrebbe aver letto prima? Che cosa dovrebbe aver studiato prima di esercitare la funzione di sacerdote del vero? Non è meglio fidarsi delle persone e della loro capacità di farsi, liberamente e democraticamente, un’idea? Chi pensa, in generale, di poter prescrivere la verità come fosse una pastiglia (forse più una supposta) si fida davvero delle persone? O forse è mosso dalla supponenza, dalla presunzione, dall’arroganza: dalla convinzione di essere migliore degli altri? Domando. E, soprattutto, ritenete più democratico un sistema in cui trovino spazio tutti i punti di vista o uno in cui qualcuno decide cosa potete leggere e cosa deve essere censurato? Alla gente l’ardua sentenza. Io della gente mi fido.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #800 · 2024/11/06 09:48

https://x.com/SavinoBalzano/status/1854098288326193251?t=HLsg8M2bpGxPhQ_yeN_igg&s=19 Due sere fa, solo due, un telegiornale italiano (il TgDraghi) dava #Harris in vantaggio di 20 punti (20 punti!!!) su #Trump nell'elettorato femminile americano. Ovviamente era una balla colossale ed era chiaro a tutte le persone di buon senso. Francamente credo che la riflessione che tutti dovremmo fare oggi riguarda l'#informazione nel Paese: è davvero emergenza perché senza un'informazione seria la #democrazia è azzoppata, in crisi, in pericolo. Subiamo da anni una #propaganda asfissiante da parte di un'informazione che non è descrittiva, ma prescrittiva: non racconta le cose per quelle che sono, la realtà per quella che è; presenta le cose per quelle che dovrebbero essere (secondo una specifica visione, ovviamente), la realtà per quella che dovrebbe essere. Gli stessi commentatori, ciarlatani e cialtroni, che fino a ieri preannunciavano una vittoria di #Kamala (amorevolmente chiamata per nome) in questo preciso momento sono ancora in diretta, continuano a propinare le loro analisi: ora ci vogliono pure spiegare cosa è accaduto. Si parlava di testa a testa e, ricordo, quelli che ipotizzavano di malavoglia una eventuale vittoria di #DonaldTrump, riconducendola alle storture prodotte dal sistema elettorale: «prenderà meno voti, ma grazie al maggioritario potrebbe arrivare alla #CasaBianca». Ebbene, in questo momento, si contano per lui già cinque milioni di voti in più e il divario tenderà ad allargarsi notevolmente. Per i repubblicani è un risultato epocale: verificatosi, che ricordi, solo con il primo Bush Jr. Questa informazione spazzatura, quella del #mainstream, pretende persino di guidare le operazioni di #FactChecking e di #Debunking: asini e arroganti, come si diceva un tempo a scuola. E adesso che si fa? Semplice: si racconta come le donne abbianio tradito, i neri abbiano tradito, le minoranze abbiano tradito. Perché l'ipotesi che il popolo schifasse #KamalaHarris non è proprio contemplabile, che le preferisse #Donald è inconcepibile: a questa gente la #democrazia fa schifo e questa è la verità e ne abbiamo conferma sempre, in ogni circostanza. La fortuna è che a certa spazzatura ci si affida sempre meno, seppure il lavoro da fare sia ancora moltissimo.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #855 · 2025/01/08 10:46

https://x.com/SavinoBalzano/status/1876941586044432789?t=NYgrvLRsHgucjjQ3a9cNKg&s=19 Ossessivamente parlano di rischio per la nostra #democrazia: sarebbe minacciata da agenti esterni, ingerenze, estremismi e chi più ne ha più ne metta. È vero che non se la passa benissimo, ma non di certo da ora, e la colpa a mio avviso ce l'hanno proprio quelli che oggi strillano, gli stessi che non si rendono conto (o fingono di non farlo) di quanto il doppiopesismo nel loro approccio li renda ridicoli. Alcuni esempi? Eccoli: - si avvicina l'insediamento del Presidente #Trump e, piuttosto che parlare dell'oggi, di quanto viviamo o stiamo per vivere, ci viene propinato di continuo il racconto del 6 gennaio 2021: a voi sembra normale? Il tentativo, ovviamente, è quello di insistere con lo spauracchio dell'arrivo al potere del male assoluto, del #DonaldTrump che tutti dovrebbero temere. Ci vengono riproposte le sue ultime boutade, come se il Presidente uscente, #Biden, fosse stato un uomo di pace: la sua gestione dei conflitti in corso ha ricordato un pompiere che prova a spegnere un incendio con una manichetta alimentata a benzina. Lo stesso #JoeBiden che con i suoi ultimi atti cerca di impantanare la futura amministrazione nelle logiche della guerra tanto amate dai democratici statunitensi (ma anche italiani). Si indugia poi su qualche scandalo del Presidente entrante, dimenticando ovviamente la recentissima grazia che il vecchio Joe ha riservato a suo figlio; - tutto ciò che ruota attorno a Trump deve essere dipinto come una delle piaghe d'Egitto e la più pericolosa ha un nome e un cognome: #ElonMusk. Il suo sistema di satelliti, ad esempio, potrebbe mettere a repentaglio la nostra sovranità nazionale. Già fa ridere così: che chi ha svenduto la Costituzione alla tecnocrazia sovranazionalista si preoccupi della sovranità nazionale è già da mettersi un pannolone per le risate. Ma si sono accorti, peraltro, che tutta la nostra telecomunicazione è di proprietà straniera? Vogliamo parlare di tutto il cloud della pubblica amministrazione del Paese? La sua realizzazione ha coinvolto enormi multinazionali (Google ad esempio) e non mi pare siano di proprietà di un Olivetti; - rieccoci, come ogni anno, a festeggiare il Natale della #sinistrucola. Si, la loro rinascita, ciò che infonde un senso alla loro stessa esistenza: #AccaLarentia. I salotti dell'informazione sono già affollatissimi di gente (tutti intellettuali generalmente contraddistinti da occhiali dalle forme più particolari) che ci gonfia i coglioni con la storia del #neofascismo. Ovviamente quel raduno è una roba da centro di igiene mentale più che da arresto, tuttavia chi per decenni non è stato filato da nessuno, adesso, guardacaso mentre al governo c'è un determinato partito, diventa l'emergenza assoluta nel dibattito pubblico. Una tortura senza fine alla quale siamo chiamati a sottorporci da qualche anno a questa parte; - da ultimo, pare proprio che i signori del #FactChecking e del #Debunking sui social network stiano per andarsene finalmente dove meritano: a fare in culo. Questa è una notizia semplicemente meravigliosa: tutti i propalatori di menzogne politicamente corrette (se non ti vaccini ammazzi la gente; la resistenza ucraina vincerà la guerra; Putin è malato terminale; etc.) rischiano seriamente di non avere più lavoro: il proprietario di #Meta, tale #Zuckerberg, dopo aver ammesso di aver censurato la gente su ordine dell'amministrazione democratica statunitense (sottolineo "democratica"), pare proprio voler porre fine a una pagina vergognosa nella storia della libertà di pensiero nel mondo: gli amici del "vi costringeremo ad essere liberi" (e in Italia si sprecano) dovranno presto, si spera, farvi i conti. Ovviamente tutti a frignare già stanno e cianciano delle cavallette in arrivo. Io scaldo i pop corn.