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Изворен канал @pythonotes · Post #110 · 3 јул.

Есть у QLabel есть одна особенность. Её минимальный размер определяется текстом, который в неё записан. Это приводит к тому что длинный текст принудительно увеличивает ширину интерфейса. В большинстве случаев это выглядит плохо. Как с этим бороться? 🔸 Обрезать текст заранее, задав лимит по длине строки. В этом случае мы теряем часть визуальной информации. Не всегда угадаешь нужный размер. В разных OS шрифт используется разный. 🔸 Делать перенос строки. Тогда мы получим изменение размера в другую сторону, что тоже поломает интерфейс. 🔸 Переопределить paintEvent() и сделать кастомный рендеринг текста. Можно, но слишком сложно для такой задачи. Проще всего обрезать текст под текущий размер виджета используя класс QFontMetrics. Он имеет готовый метод elidedText(), который просто вызываем по событию resizeEvent. Я также добавил установку ToolTip чтобы всегда можно было увидеть полный текст при наведении курсора. 🌎 Код здесь #qt#source

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Пребарај: #lagarde

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #714 · 24.07.2024 г., 12:54

https://x.com/SavinoBalzano/status/1816093217093193735?t=CTZ85DyoLPciXF_J96bXrw&s=19 Davvero Kamala rappresenta l'ultima speranza, l'ultima spiaggia, l'estremo tentativo di resistere: non lo è però per il popolo americano e tantomeno per i popoli del mondo occidentale. Lo è per una élite decadente e guerrafondaia che se la sta facendo sotto: se arriva #DonaldTrump, per loro i giochi sono davvero finiti. È un circo grottesco, una farsa: non so cosa stia accadendo negli #USA e cosa si dica da quelle parti. Sono certo che il servilismo della nostra "informazione", della nostra "stampa", dei nostri opinionisti e dei nostri commentatori sia tale che la metterebbe persino in imbarazzo, #Kamala, se sapesse come sbavano e slinguazzano dalle nostre parti. Una sorta di #Draghi al femminile, così la trattano e la omaggiano. Si affannano nell'argomentare che #Biden si sarebbe tirato indietro per senso dello stato: la verità è che l'hanno messo da parte perché, per quanto comodamente manovrabile, era ormai imbarazzante e totalmente impresentabile. Non lo ammetteranno mai perché lo hanno esaltato negli anni, eletto a grande statista, sostenendo quanto giuste fossero le sue scelte nella gestione delle crisi internazionali, nonostante i fallimenti inanellati uno dietro l'altro. E poi se ammettessero che #JoeBiden è completamente bollito, fuso, come accettare che resti a comandare dalla Casa bianca? E adesso, nell'eleggere #KamalaHarris a donna dell'anno, provano a far apparire #Trump vecchio, stanco, attempato: loro! Gli stessi che leccavano gli stivali del vecchio Joe, quello che stringeva la mano ai fantasmi e si accomodava su sedie invisibili. E #Harris ti viene raccontata come una che non hanno visto arrivare, un po' come una #Schlein un po' più presentabile o come una #Salis ancora più presentabile: si costruisce il personaggio, pian pianino, facendo leva su elementi tanto romanzati quanto ininfluenti. È donna e quindi farà del bene alle donne: quante cose buone hanno fatto, dopotutto, #VonderLeyen e #Lagarde, per le donne. Tante quante ne avrebbe fatte #HillaryClinton e tante quante ne farebbe Kamala che ora è in testa in tutti i sondaggi (i loro "sondaggi"). È di colore, una sorta di american #Soumahoro, e giù li a ricamare e ricamare. Come se un Presidente di colore non ci fosse già stato da quelle parti, tale #Obama, e non avesse bombardato mezzo mondo dopo aver finto di fare la predica ai #Bush. E la cesura deve essere scavata a fondo tra la nuova eroina radical e il Presidente in carica, più a fondo che sia possibile, nel ridicolo tentativo di far dimenticare alla gente che lei ne era la vice e ne condivideva ogni scelta.