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Изворен канал @pythonotes · Post #146 · 16 сеп.

Функция sub в regex может принимать функцию в качестве аргумента repl. 📄 Из документации: If repl is a function, it is called for every non-overlapping occurrence of pattern. The function takes a single match object argument, and returns the replacement string. То есть для каждого совпадения будет вызвана функция для вычисления замены вместо замены на одну и ту же строку для всех совпадений. Иными словами, для замены разных совпадений на разные строки не потребуется запускать re.sub() много раз для каждой строки замены. Достаточно определить функцию, которая вернёт строку для каждого из совпадений. Описание слишком запутанное🤔, давайте лучше рассмотрим на простом примере: Создаем карту замены. То есть какие строки на какие требуется менять. remap = { 'раз': '1', 'два': '2', 'три': '3', 'четыре': '4', 'пять': '5', } Пишем функцию поиска строки для замены. Единственным аргументом будет объект re.Match. Используя данные этого объекта мы вычисляем замену on-the-fly! def get_str(match: re.Match): word = match.group(1) return remap.get(word.lower()) or word Пример текста. text = '''Раз Два Три Четыре Пять Вместе будем мы считать Пять Четыре Три Два Раз Мы считать научим вас ''' Теперь запускаем re.sub и вместо строки замены (repl) подаём имя функции. (Данный паттерн ищет отдельные слова в тексте) >>> print(re.sub(r'(\w+)', get_str, text)) 1 2 3 4 5 Вместе будем мы считать 5 4 3 2 1 Мы считать научим вас Думаю, достаточно наглядно 🤓 #libs#regex

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Papa & Vaticano - News

@papaevaticanonews · Post #9775 · 26.03.2026 г., 15:29

Che cosa può insegnare ai #politici di oggi una figura come quella di Alcide De Gasperi? “Il #silenzio”. Il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, ha risposto così alle domande dei giornalisti, a margine di una giornata di studio sullo statista trentino promossa dalla Biblioteca apostolica vaticana, in corso presso il Salone Sistino. “Preoccupa la conflittualità, che non serve per il bene della società, per il bene del Paese", ha poi aggiunto il Cardinale. "Approfittare di questo momento, che poi anche a livello internazionale, è particolarmente complicato e doloroso, per cercare di creare una sinergia, ognuno suo punto di vista, ma per il bene comune del Paese”, l’invito del porporato, che interpellato sul recente #referendum ha risposto: “Non tocca a noi dare giudizi. Quello che va rilevato, prima di tutto, è il grande interesse che c’è stato nei confronti del referendum, e che poi si è espresso attraverso una partecipazione notevole. Credo che tutti siamo rimasti un po’ sorpresi. È qualcosa di cui fare tesoro, ognuno dal suo punto di vista. Auspichiamo che tutto questo possa aiutare a una maggiore concordia, a una maggiore collaborazione, sempre in vista del bene comune del Paese". Interpellato poi sul messaggio che Papa #LeoneXIV ha inviato ai Vescovi di #Francia, Parolin ha risposto: “Condividiamo tutti questa preoccupazione: la liturgia non deve diventare un motivo di conflitto e di divisione tra di noi. Si tratterà di trovare una formula che possa venire incontro alle legittime esigenze. Ma credo che ci possa essere, senza fare della liturgia un campo di battaglia”. E sulla situazione in #TerraSanta, dove sono stati cancellati i riti della Settimana Santa, ha commentato: “La #Pasqua è la festa della #pace, la pace del Signore risorto. È un’occasione particolare per rinnovare l’invito a mettere fine a questa stoltezza della guerra. In Terra Santa la situazione è molto difficile. Però spero che almeno all’interno si possano celebrare i riti della Settimana Santa”. Quanto ad un possibile appello della Santa Sede in vista della Pasqua, Parolin ha risposto: “Immagino che il Papa lo farà”. Infine, al Cardinale è stato chiesto un commento sul tredicenne che, in provincia di #Bergamo, ha accoltellato la sua professoressa: “Di fronte a questi fenomeni c’è bisogno anche di un intervento normativo che, nella misura del possibile, prevenga e impedisca questi episodi. Ma, nello stesso tempo, occorre considerare che sono questioni di ampia portata, di valori”. Secondo Parolin, “è una questione principalmente di educazione: bisogna chiedersi quali sono i valori a cui si ispirano i giovani e quali sono i valori che non trasmettiamo ai nostri #giovani e che impediscono queste degenerazioni”. “Ho sentito dire in una trasmissione che la scuola è teatro di violenza - ha concluso il Cardinale -. La #scuola deve diventare un luogo dove si impara a vivere insieme, a rispettarsi e ad essere costruttivi”.