Функция sub в regex может принимать функцию в качестве аргумента repl.
📄 Из документации:
If repl is a function, it is called for every non-overlapping occurrence of pattern. The function takes a single match object argument, and returns the replacement string.
То есть для каждого совпадения будет вызвана функция для вычисления замены вместо замены на одну и ту же строку для всех совпадений.
Иными словами, для замены разных совпадений на разные строки не потребуется запускать re.sub() много раз для каждой строки замены. Достаточно определить функцию, которая вернёт строку для каждого из совпадений.
Описание слишком запутанное🤔, давайте лучше рассмотрим на простом примере:
Создаем карту замены. То есть какие строки на какие требуется менять.
remap = {
'раз': '1',
'два': '2',
'три': '3',
'четыре': '4',
'пять': '5',
}
Пишем функцию поиска строки для замены. Единственным аргументом будет объект re.Match.
Используя данные этого объекта мы вычисляем замену on-the-fly!
def get_str(match: re.Match):
word = match.group(1)
return remap.get(word.lower()) or word
Пример текста.
text = '''Раз Два Три Четыре Пять
Вместе будем мы считать
Пять Четыре Три Два Раз
Мы считать научим вас
'''
Теперь запускаем re.sub и вместо строки замены (repl) подаём имя функции.
(Данный паттерн ищет отдельные слова в тексте)
>>> print(re.sub(r'(\w+)', get_str, text))
1 2 3 4 5
Вместе будем мы считать
5 4 3 2 1
Мы считать научим вас
Думаю, достаточно наглядно 🤓
#libs#regex
"Come possiamo garantire che lo sviluppo dell'intelligenza artificiale #IA serva davvero al bene comune e non venga utilizzato solo per accumulare ricchezza e potere nelle mani di pochi? Questa è una domanda urgente, perché questa #tecnologia sta già avendo un impatto reale sulla vita di milioni di persone, ogni giorno e in ogni parte del mondo". A ribadirlo è Papa #LeoneXIV che questa mattina, nella Sala del Concistoro, in Vaticano, ha incontrato i Partecipanti alla Conferenza "Artificial Intelligence and Care of Our Common Home".
Il Pontefice ricordando la Dottrina Sociale della Chiesa, riflette ulteriormente affermando: "Affrontare questa sfida richiede di porsi una domanda ancora più fondamentale: cosa significa essere umani in questo momento storico? Gli esseri umani sono chiamati a essere collaboratori dell'opera della creazione, non semplici consumatori passivi di contenuti generati dalla tecnologia artificiale".
"La nostra dignità risiede nella capacità di riflettere, scegliere liberamente, amare incondizionatamente ed entrare in relazioni autentiche con gli altri. L'intelligenza artificiale ha certamente aperto nuovi orizzonti alla creatività, ma solleva anche serie preoccupazioni circa le sue possibili ripercussioni sull'apertura dell'umanità alla verità e alla bellezza, e sulla sua capacità di meraviglia e contemplazione. Riconoscere e salvaguardare ciò che caratterizza la persona umana e garantisce la sua crescita equilibrata è essenziale per stabilire un quadro adeguato per gestire le conseguenze dell'intelligenza artificiale", il monito del Santo Padre.
Infine, un pensiero rivolto alle nuove generazioni: "Per costruire insieme ai nostri #giovani un futuro che realizzi il bene comune e sfrutti le potenzialità dell'intelligenza artificiale, è necessario ripristinare e rafforzare la loro fiducia nella capacità umana di guidare lo sviluppo di queste tecnologie. Una fiducia che oggi è sempre più erosa dall'idea paralizzante che il suo sviluppo segua un percorso inevitabile. Ciò richiede un'azione coordinata e concertata che coinvolga #politica, istituzioni, imprese, #finanza, istruzione, comunicazione, cittadini e comunità religiose. Gli attori di questi ambiti sono chiamati a impegnarsi in un impegno comune, assumendosi questa responsabilità comune. Questo impegno viene prima di qualsiasi interesse di parte o profitto, sempre più concentrato nelle mani di pochi. Solo attraverso una partecipazione diffusa che dia a tutti la possibilità di essere ascoltati con rispetto, anche ai più umili, sarà possibile raggiungere questi ambiziosi obiettivi".