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Изворен канал @pythonotes · Post #146 · 16 сеп.

Функция sub в regex может принимать функцию в качестве аргумента repl. 📄 Из документации: If repl is a function, it is called for every non-overlapping occurrence of pattern. The function takes a single match object argument, and returns the replacement string. То есть для каждого совпадения будет вызвана функция для вычисления замены вместо замены на одну и ту же строку для всех совпадений. Иными словами, для замены разных совпадений на разные строки не потребуется запускать re.sub() много раз для каждой строки замены. Достаточно определить функцию, которая вернёт строку для каждого из совпадений. Описание слишком запутанное🤔, давайте лучше рассмотрим на простом примере: Создаем карту замены. То есть какие строки на какие требуется менять. remap = { 'раз': '1', 'два': '2', 'три': '3', 'четыре': '4', 'пять': '5', } Пишем функцию поиска строки для замены. Единственным аргументом будет объект re.Match. Используя данные этого объекта мы вычисляем замену on-the-fly! def get_str(match: re.Match): word = match.group(1) return remap.get(word.lower()) or word Пример текста. text = '''Раз Два Три Четыре Пять Вместе будем мы считать Пять Четыре Три Два Раз Мы считать научим вас ''' Теперь запускаем re.sub и вместо строки замены (repl) подаём имя функции. (Данный паттерн ищет отдельные слова в тексте) >>> print(re.sub(r'(\w+)', get_str, text)) 1 2 3 4 5 Вместе будем мы считать 5 4 3 2 1 Мы считать научим вас Думаю, достаточно наглядно 🤓 #libs#regex

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Пребарај: #patarnello

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Libertà è ragione

@libertaeragione · Post #4268 · 23.10.2024 г., 18:03

#Italia#Magistratura Giuseppe #Santalucia, Presidente dell'#ANM, in un'intervista a "La Stampa": “L’autocritica (suggerita dalla #Lega|PfE, ndr) è sempre una cosa buona, ma non capisco perché evocarla in questo momento. Difenderci è doveroso sia per la giurisdizione, sia per le libertà fondanti della magistratura, compresa l’associazione”. Dal governo arriva anche una richiesta al #CSM per un provvedimento disciplinare contro Marco #Patarnello che in un’e-mail ha scritto che ‘#Meloni (#FdI|ECR) è un pericolo più grande di #Berlusconi (Presidente di #FI|EPP)’: “Non ho titolo ad esprimermi perché l’azione disciplinare va promossa dal Ministro alla Giustizia o dal Procuratore Generale della #Cassazione. Ma ritengo che non esistano margini per un’azione disciplinare contro Patarnello. Non ha offeso la Presidente del Consiglio e ha espresso contrarietà alle riforme portate avanti dalla maggioranza di governo. Credo che avere un’opinione sulle riforme che interessano la giustizia sia un diritto anche dei magistrati. Le altre interpretazioni sono malevoli e maliziose. C’è stata cioè una lettura maliziosa delle sue parole per fargli dire cose che in realtà non ha detto”. Il Vicepresidente del Consiglio Matteo #Salvini, tuttavia, ne chiede addirittura il licenziamento: “Evocare il licenziamento mi pare nulla più che una battuta, non vedo come si possa licenziare qualunque persona per aver scritto una mail che non ha alcun contenuto offensivo. Questo tentativo di continuare ad alzare i toni contro la magistratura non giova al Paese. Solo perché il Tribunale di #Roma ha deciso in modo non gradito al governo, sui migranti in #Albania, si è scatenato un putiferio. Non si può far passare l’idea che i tribunali devono decidere solo cose gradite al governo. I magistrati non devono prendere ordini dal governo. Nel caso specifico il Tribunale di Roma ha dovuto attenersi a una sentenza della Corte di Giustizia Europea. La politica pretende che la magistratura agisca in linea con il governo, ma questo non è possibile perché la magistratura è libera e indipendente e risponde solo alla legge e al rispetto dei diritti. Le accuse di una politicizzazione dei magistrati, quando questi non rispecchiano la volontà del governo, sono offensive non solo per gli stessi magistrati ma anche per il Paese e il suo assetto democratico. Purtroppo si rischia che venga meno il dialogo costruttivo perché la collaborazione prevede che ogni istituzione rispetti l’interlocutore. Occorre spiegare come stanno le cose: noi non abbiamo alcuna volontà di andare contro il governo, vogliamo solo applicare la legge. I provvedimenti giudiziari possono essere criticati. I magistrati italiani non sono chiusi alla critica anche severa ma rispettosa del loro ruolo. La verità è che nel caso che ha scatenato la polemica, e cioè la decisione del Tribunale di Roma, si assiste a uno scontro del governo contro le istituzioni europee”. @OsservatorioItaliano