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Изворен канал @pythonotes · Post #156 · 2 окт.

Те, кто в Python не первый день, хорошо знают, что на число можно умножить не только число, но и другие типы. Главное, чтобы у этих типов была реализация такой операции. # list >>> [1] * 3 [1, 1, 1] # tuple >>> (2, 3) * 3 (2, 3, 2, 3, 2, 3) # string >>> "A" * 3 "AAA" Так работает полиморфизм стандартных типов. Интересно здесь то, что это сработает и в том случае, когда порядок операндов обратный. То есть int умножить на [тип]. # list >>> 3 * [1] [1, 1, 1] # tuple >>> 3 * (2, 3) (2, 3, 2, 3, 2, 3) # string >>> 3 * "A" "AAA" Если хотите реализовать такое поведение в ваших классах то следует помнить два момента: 1. Если множитель справа, то вам нужно реализовать метод __mul__, наш класс это первый операнд, то есть слева. myType * 3 2. Если множитель слева, то вам нужно реализовать метод __rmul__, наш класс это второй операнд, справа. 3* myType Всё тоже самое можно делать и для других математических операторов. И если в этом примере действие и результат будут фактически одинаковыми, то бывают ситуации, когда это не так. Например, при умножении матриц имеет значение порядок операндов. Для других операторов, таких как деление или сдвиг, очень важно кто с какой стороны находится. >>> 2/4, 4/2 (0.5, 2.0) >>> 2<<3, 3<<2 (16, 12) >>> 100%15, 15%100 (10, 15) #tricks#basic

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #852 · 23.12.2024 г., 17:09

https://x.com/SavinoBalzano/status/1871240962481246445?t=p6Tjbz0IPaQCfrJvQPsEEQ&s=08 Me lo dico da solo, in modo da prevenire qualsiasi obiezione: commentare ciò che dice @AndreaScanzi non ha alcun senso. Basterebbe questo: «ok, si, ma è #Scanzi!». Però stavolta ci è utile. Io da sempre lo considero il campione assoluto delle "freddure malinconiche": uno che prova di continuo a tirar fuori giochi di parole dal gusto scadente, nel tentativo di apparire simpatico. L'effetto prodotto lo conosciamo tutti e tutti ne siamo consapevoli. Tutti, tranne uno: lui. La chiosa di #AndreaScanzi a margine della sentenza #OpenArms su #MatteoSalvini: «in termini prettamente politici, #Salvini ha perso». Si, avete capito bene: "ha perso". Ora, in totale franchezza, provando con tutto me stesso a spogliarmi del pregiudizio che nutro nei confronti del commentatore, domando a cuore aperto: secondo voi, quale sarebbe stato il racconto di Scanzi nel caso in cui Salvini fosse stato contannato? gli avrebbe riconosciuto una "vittoria"? Oppure, come io invece immagino (ammettendo di fare un processo alle intenzioni, un po' come fa lui), si sarebbe lasciato andare a un commento del tipo «Salvini esce a pezzi da una sentenza di condanna, che finalmente certifica quanto illegale, oltre che immorale, fosse la sua azione dal Viminale!»? Io, forse sbagliando, se chiudo gli occhi gliele sento già pronunciare quelle parole. La parte che però trovo davvero comica nel ragionamento è ovviamente involontaria: generalmente Scanzi mi fa ridere quando non vorrebbe farlo; viceversa, mi incupisce quando prova a fare il simpatico. Dicevamo, il passaggio che mi suscita ilarità è questo: attribuisce a Salvini - in maniera del tutto arbitraria - il desiderio della condanna che già aveva intenzione di strumentalizzare a fini politici. Io vi domando ancora, tale arbitrarietà non tradisce un certo complottismo banale? Immaginatevelo detto da Napalm 51 (il personaggio di Crozza), con sguardo protervo e voce profonda: «Salvini sperava nella condanna a 6 anni per poter puntare il dito contro la Magistratura!». E invece cosa ti fa lo Scanzi? Del banalotto complottaro lo dà propio a Salvini, quello per lui "sconfitto". Va bene così, dico io. Certi soggetti devono avere maggior spazio possibile: servono a confermare quello che in molti pensano, ovvero che il primo problema nella nostra #democrazia ammalata risiede nell'informazione scadente, nella propaganda da bar, nel complottismo che ciancia compostamente di complotti.