А знаете ли вы, что в Bash есть особая переменная "$_" ? Из описания можно узнать, что в переменную "$_" помещается последний аргумент последней команды.
Что-то знакомое? Конечно, в Python есть примерно тоже самое.
Мы знаем, что дата первого релиза Bash (8 июня 1989) несколько раньше чем первый релиз Python (20 февраля 1991). Если учесть, что по задумке автора Python это агрегация самых успешных практик отовсюду, можно ли сказать что именно эта фишка к нему пришла из Bash? Ни подтверждения ни опровержения я пока не нашел.
Давайте просто считать это совпадением 😉
А как это может быть полезно в Bash?
Приведу простой пример, который оценят те, кто часто работает в терминале.
Допустим, нам надо создать директорию и зайти в неё. Что обычно делаем?
:~$ mkdir foldername
:~$ cd foldername
:~/foldername$
Как это сделать в одну команду?
:~$ mkdir foldername && cd foldername
:~/foldername$
Уже лучше, но хочется короче, без повторов. Вот тут и пригодится наша переменная. Напомню, что в неё сохраняется последний аргумент предыдущей команды.
:~$ mkdir foldername && cd $_
:~/foldername$
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PS.
Символы "&&"" разделяют команды и означают, что требуется выполнить вторую команду только если первая завершилась успешно.
#linux#tricks
"Come possiamo garantire che lo sviluppo dell'intelligenza artificiale #IA serva davvero al bene comune e non venga utilizzato solo per accumulare ricchezza e potere nelle mani di pochi? Questa è una domanda urgente, perché questa #tecnologia sta già avendo un impatto reale sulla vita di milioni di persone, ogni giorno e in ogni parte del mondo". A ribadirlo è Papa #LeoneXIV che questa mattina, nella Sala del Concistoro, in Vaticano, ha incontrato i Partecipanti alla Conferenza "Artificial Intelligence and Care of Our Common Home".
Il Pontefice ricordando la Dottrina Sociale della Chiesa, riflette ulteriormente affermando: "Affrontare questa sfida richiede di porsi una domanda ancora più fondamentale: cosa significa essere umani in questo momento storico? Gli esseri umani sono chiamati a essere collaboratori dell'opera della creazione, non semplici consumatori passivi di contenuti generati dalla tecnologia artificiale".
"La nostra dignità risiede nella capacità di riflettere, scegliere liberamente, amare incondizionatamente ed entrare in relazioni autentiche con gli altri. L'intelligenza artificiale ha certamente aperto nuovi orizzonti alla creatività, ma solleva anche serie preoccupazioni circa le sue possibili ripercussioni sull'apertura dell'umanità alla verità e alla bellezza, e sulla sua capacità di meraviglia e contemplazione. Riconoscere e salvaguardare ciò che caratterizza la persona umana e garantisce la sua crescita equilibrata è essenziale per stabilire un quadro adeguato per gestire le conseguenze dell'intelligenza artificiale", il monito del Santo Padre.
Infine, un pensiero rivolto alle nuove generazioni: "Per costruire insieme ai nostri #giovani un futuro che realizzi il bene comune e sfrutti le potenzialità dell'intelligenza artificiale, è necessario ripristinare e rafforzare la loro fiducia nella capacità umana di guidare lo sviluppo di queste tecnologie. Una fiducia che oggi è sempre più erosa dall'idea paralizzante che il suo sviluppo segua un percorso inevitabile. Ciò richiede un'azione coordinata e concertata che coinvolga #politica, istituzioni, imprese, #finanza, istruzione, comunicazione, cittadini e comunità religiose. Gli attori di questi ambiti sono chiamati a impegnarsi in un impegno comune, assumendosi questa responsabilità comune. Questo impegno viene prima di qualsiasi interesse di parte o profitto, sempre più concentrato nelle mani di pochi. Solo attraverso una partecipazione diffusa che dia a tutti la possibilità di essere ascoltati con rispetto, anche ai più umili, sarà possibile raggiungere questi ambiziosi obiettivi".