В прошлом посте говоря "Все вызовы теперь одинаковы" я несколько слукавил. Всё-таки есть в этом зоопарке версий некоторая несовместимость вызов которой просто так не унифицировать. Эти моменты вынесены в отдельный модуль QtCompat (compatibility). Там не так много функций но они довольно полезны.
Этот модуль содержит унификаци модуля shiboken2, функций loadUi, translate и несколько переименованных функций классов или изменённую сигнатуру аргументов и возвращаемых значений. Это единственное исключение из правила когда вам потребуется где-то изменить свой код кроме импортов и этот код не похож на обычный код PySide2.
Например, в PyQt4 и PySide есть метод
QHeaderView.setResizeMode
Для PyQt5 и PySide2 они были благополучно переименованы в
QHeaderView.setSectionResizeMode
Чтобы применить этот метод следует использовать такой код
from Qt import QtCompath
header = self.horizontalHeader()
QtCompat.QHeaderView.setSectionResizeMode(header, QtWidgets.QHeaderView.Fixed)
Унификация загрузки UI файлов:
# PySide2
from PySide2.QtUiTools import QUiLoader
loader = QUiLoader()
widget = loader.load(ui_file)
# PyQt5
from PyQt5 import uic
widget = uic.loadUi(ui_file)
# Qt.py
from Qt import QtCompat
widget = QtCompat.loadUi(ui_file)
Хорошо что таких моментов не много и их легко запомнить.
Полный список можно посмотреть в таблице.
#qt#tricks
🇩🇿#Algeria: Two suspected suicide bombings have been reported in Blida Province.
According to early Algerian and regional sources, the first explosion targeted the Directorate of Security in the center of Blida, while a second suicide bombing occurred near the headquarters of a food industry company in the same province.
Initial reports indicate that two police officers were killed and several others were wounded, though details remain limited.
The attacks took place on the same day as the arrival of Pope Leo XIV, during his visit to Algeria. There has been no full official confirmation from Algerian authorities so far.
(via @war_noir)
Oran, #Algeria🇩🇿
Oran is a port city in the south of the Mediterranean Sea. It is one of the largest cities in Algeria and the largest port on the northern coast of Africa.
In Oran, you can find many interesting historical landmarks. They date back to the times of the Ottoman Empire and Byzantium. The historical district of El-Hamri stands out among others. It features buildings that date back to the 16th century.
🇩🇿🇫🇷 Il parlamento dell’#Algeria ha approvato un disegno di legge che chiede alla #Francia scuse e risarcimenti per il periodo coloniale. (ilPost)
@UltimoraPolitics24
🇩🇿🇻🇦 Un forte incoraggiamento alla testimonianza silenziosa, alla preghiera e all’impegno per la #pace è giunto da Papa #LeoneXIV durante l’incontro con la comunità cattolica algerina nella basilica di Nostra Signora d’Africa, ultimo appuntamento pubblico della prima giornata di Viaggio Apostolico nel Paese nordafricano.
“Siete una presenza discreta e preziosa, radicata in questa terra, segnata da una storia antica e da luminose testimonianze di fede”, ha affermato il Pontefice, rendendo omaggio a una comunità piccola ma profondamente inserita nel tessuto sociale algerino. “La vostra comunità ha radici molto profonde: siete gli eredi di una schiera di testimoni che hanno donato la vita, spinti dall’amore per Dio e per il prossimo”.
Il Santo Padre ha ricordato in particolare i diciannove religiosi e religiose martiri d’#Algeria, “che hanno scelto di stare al fianco di questo popolo nelle sue gioie e nei suoi dolori. Il loro sangue è un seme vivo che non smette mai di dare frutto”. Un’eredità che affonda le sue radici nei primi secoli del cristianesimo, quando in questa terra risuonò la voce di Sant’Agostino, preceduta dalla testimonianza di santa Monica e di altri santi. “La loro memoria – ha sottolineato – è un richiamo luminoso ad essere, oggi, segni credibili di comunione, dialogo e pace”.
Ampio spazio è stato dedicato al valore della preghiera, descritta come dimensione essenziale dell’esistenza umana. Citando Giovanni Paolo II, Papa Prevost ha ricordato che “l’uomo non può vivere senza pregare, come non può vivere senza respirare”, e ha richiamato anche le parole di Charles de Foucauld: “Pregate molto per gli altri. Consacratevi alla salvezza del prossimo con tutti i mezzi in vostro potere”.
“La preghiera unisce e umanizza, rafforza e purifica il cuore”, ha osservato il Vescovo di Roma, evidenziando come la Chiesa in Algeria, proprio attraverso la preghiera, riesca a “seminare umanità, unità, forza e purezza”, raggiungendo contesti spesso nascosti ma profondamente segnati dal bisogno di speranza.
Nel suo discorso, il Successore di Pietro ha reso omaggio anche alla testimonianza concreta di chi ha scelto di rimanere accanto al popolo algerino nei momenti più difficili. “Di fronte all’odio e alla violenza, i martiri sono rimasti fedeli alla carità fino al sacrificio della vita”, ha ricordato, citando l’esempio di fratel Luc, monaco medico della comunità di Notre-Dame de l’Atlas, che di fronte alla possibilità di salvarsi rispose: “Io voglio restare con loro”.
Un esempio di comunità viva è stato poi indicato nell’esperienza raccontata da suor Bernardette, impegnata accanto ai bambini con disabilità e alle loro famiglie: “Un ambiente così è sano e risanante, e non stupisce che chi soffre trovi le risorse necessarie per migliorare la propria salute, portando al tempo stesso gioia agli altri”, ha commentato Leone XIV.
Infine una consegna: “Promuovere pace e unità, in un mondo dove divisioni e guerre seminano dolore e morte”. Un richiamo alle origini stesse della comunità cristiana, fondata – ha ricordato il Papa – sul desiderio di Gesù di una fraternità autentica.
La basilica di Nostra Signora d’Africa diventa così simbolo concreto di questa vocazione: “Una Chiesa di pietre vive in cui si costruisce comunione tra cristiani e musulmani, accomunati dalla stessa aspirazione alla dignità, all’amore, alla giustizia e alla pace”. “Figli desiderosi di camminare insieme, di vivere, pregare, lavorare e sognare”, ha concluso il Papa.
🇩🇿🇻🇦 Un forte appello alla #pace, al dialogo e alla dignità umana ha segnato il secondo discorso di Papa #LeoneXIV in #Algeria, rivolto alle Autorità, alla società civile e al Corpo diplomatico.
“Vengo a voi come testimone della pace e della speranza che il mondo desidera ardentemente e che il vostro popolo ha sempre cercato”, ha esordito il Pontefice, definendosi “pellegrino di pace” desideroso di incontrare il “nobile popolo algerino”. Al centro del suo intervento, il richiamo alla fraternità universale: “Siamo fratelli e sorelle, perché abbiamo lo stesso Padre nei cieli”.
Il Papa ha lodato il profondo senso religioso del popolo algerino, indicandolo come fondamento di una cultura dell’incontro e della riconciliazione. In un mondo segnato da conflitti e incomprensioni, ha ribadito la necessità di ritrovarsi e comprendersi, riconoscendosi come un’unica famiglia. “La semplicità di questa consapevolezza è la chiave per aprire molte porte chiuse”, ha affermato.
Nel suo discorso, Leone XIV ha descritto l’Algeria come un Paese “mai sconfitto dalle sue prove”, grazie a valori radicati come solidarietà, accoglienza e senso di comunità. Un omaggio particolare è stato rivolto alle persone semplici, definite “i forti” e “il futuro”, capaci di non cedere alla tentazione del potere e della ricchezza a discapito della dignità altrui. Ha inoltre sottolineato la grande tradizione di ospitalità, propria delle culture arabe e berbere, come valore universale da custodire.
Il Pontefice ha poi invitato a diventare protagonisti di un “nuovo corso della storia”, fondato sul rispetto della dignità umana e sulla capacità di lasciarsi toccare dal dolore degli altri, in un contesto internazionale segnato da violazioni del diritto e da nuove forme di neocolonialismo.
Ampio spazio è stato dedicato all’analisi delle dinamiche globali contemporanee. Il Papa ha messo in guardia dai rischi opposti del fondamentalismo e della secolarizzazione, che possono svuotare il senso autentico di Dio e della dignità umana. “I simboli religiosi possono diventare linguaggi di violenza o segni senza significato”, ha osservato, denunciando le polarizzazioni del nostro tempo.
Tuttavia, queste tensioni non devono spaventare: per Leone XIV rappresentano anche un’opportunità di rinnovamento. Da qui l’invito a educare al senso critico, alla libertà, all’ascolto e al dialogo, riconoscendo nel diverso “un compagno di viaggio, non una minaccia”. Centrale anche il tema della riconciliazione: “Dobbiamo lavorare alla guarigione della memoria”, ha esortato.
Infine, un monito deciso contro ogni forma di sfruttamento della vita umana: “Sono illeciti i guadagni di chi specula sulla vita, la cui dignità è inviolabile”. Il Papa ha richiamato il valore simbolico e storico del Mediterraneo e del Sahara, crocevia di culture e civiltà, mettendo in guardia dal rischio che diventino luoghi di morte e disperazione. “Guai se ne facciamo cimiteri dove muore anche la speranza”, ha ammonito.
Da qui l’appello conclusivo: moltiplicare le “oasi di pace”, rimuovere le cause della disperazione e contrastare chi lucra sulla sofferenza altrui. Un messaggio forte e articolato, che consegna all’Algeria e al mondo una visione fondata su dialogo, giustizia e speranza.
Elchi Bumedian Gennad bilan uchrashishdan mamnunman. Biz ikki tomonlama aloqalarimizning mavjud salohiyatini roʻyobga chiqarishga tayyormiz. Muzokaralarimizning asosiy mavzusi qishloq xoʻjaligi va farmatsevtika sohalarida yangi qoʻshma investitsiya loyihalarini amalga oshirish, shuningdek, Jazoirdan Oʻzbekistonga sayyohlik oqimini koʻpaytirishga qaratildi.
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Glad to meet Ambassador Boumédiène Guennad. There’s a big room to reach the potential of our bilateral ties. Today, we’ve focused on implementing new joint investment projects in agriculture & pharmaceuticals, as well as increasing tourist flow from #Algeria🇩🇿 to #Uzbekistan🇺🇿.
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Рад был встретиться с Послом Бумедианом Геннадом. Мы готовы реализовать имеющийся потенциал наших двусторонних связей. В центре внимания наших переговоров были вопросы осуществления новых совместных инвестиционных проектов в сельском хозяйстве и фармацевтике, а также увеличение туристского потока из Алжира в Узбекистан.
“Non ho paura della amministrazione Trump. Io parlo del Vangelo, non sono un politico. Piuttosto cerchiamo sempre la pace e smettiamola con le guerre. Penso che le persone che leggono potranno trarre le proprie conclusioni: io non sono un politico, non ho intenzione di entrare in un dibattito con lui". mentre era in volo per raggiungere l'#Algeria, Papa #LeoneXIV risponde così al Presidente #Trump che nelle scorse ore lo aveva duramente attaccato.
Interpellato dai giornalisti che sono al suo seguito, il Pontefice ha anche espresso preoccupazione per l’uso improprio del linguaggio cristiano in ambito politico: “Non penso che il messaggio del Vangelo debba essere abusato nel modo in cui alcune persone stanno facendo.” E ha aggiunto: “Io continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra, a cercare di promuovere la pace, il dialogo multilaterale tra gli stati per cercare la giusta soluzione ai problemi".
Infine, il Santo Padre ha ricordato che "il messaggio della Chiesa è il messaggio del Vangelo, beati i costruttori di pace: io non guardo al mio ruolo come un politico. Troppa gente sta soffrendo nel mondo”.