TGTGInsighttelegram intelligenceLIVE / telegram public index
← Python Заметки

TGINSIGHT SIMILAR POSTS

Најди сличен содржај

Изворен канал @pythonotes · Post #175 · 30 окт.

В прошлом посте говоря "Все вызовы теперь одинаковы" я несколько слукавил. Всё-таки есть в этом зоопарке версий некоторая несовместимость вызов которой просто так не унифицировать. Эти моменты вынесены в отдельный модуль QtCompat (compatibility). Там не так много функций но они довольно полезны. Этот модуль содержит унификаци модуля shiboken2, функций loadUi, translate и несколько переименованных функций классов или изменённую сигнатуру аргументов и возвращаемых значений. Это единственное исключение из правила когда вам потребуется где-то изменить свой код кроме импортов и этот код не похож на обычный код PySide2. Например, в PyQt4 и PySide есть метод QHeaderView.setResizeMode Для PyQt5 и PySide2 они были благополучно переименованы в QHeaderView.setSectionResizeMode Чтобы применить этот метод следует использовать такой код from Qt import QtCompath header = self.horizontalHeader() QtCompat.QHeaderView.setSectionResizeMode(header, QtWidgets.QHeaderView.Fixed) Унификация загрузки UI файлов: # PySide2 from PySide2.QtUiTools import QUiLoader loader = QUiLoader() widget = loader.load(ui_file) # PyQt5 from PyQt5 import uic widget = uic.loadUi(ui_file) # Qt.py from Qt import QtCompat widget = QtCompat.loadUi(ui_file) Хорошо что таких моментов не много и их легко запомнить. Полный список можно посмотреть в таблице. #qt#tricks

Hashtags

Резултати

Пронајдени 7 слични објави

Пребарај: #churchill

当前筛选 #churchill清除筛选
Милитера

@militera · Post #6834 · 19.02.2026 г., 17:14

В октябре 1942 года начались работы над специальной инженерной машиной, возглавил их майор Джеймс Денован. Канадский военный инженер работал в DTD, где и проходил мозговой штурм. Так на свет появился штурмовой танк AVRE, что расшифровывалось как Armoured Vehicle Royal Engineers (бронированная машина королевских инженеров). Churchill оказался оптимальной платформой для подобной машины. Танк был хорошо защищен, а главное, позволял установить различное оборудование. В этом была принципиальная разница между Churchill AVRE и танками поддержки. Создавался он как специализированная машина, которую можно было превратить, например, в раскладчик специальных матов, позволявших проехать тяжелой технике по песку. Либо установить минный трал. Спектр оборудования у Churchill AVRE оказался весьма широк. Всё это было весьма полезно летом 1944 года. #churchill

Hashtags

В своё время альтернативно одаренные запустили "смешной" мем про советские танки, которые экранировали десантом. Было смешно, пока этим шутникам не стали показывать такие же немецкие, американские и английские танки. И спрашивать, где именно их дедушка сидит. Очень быстро сошло на нет. Если же говорить серьёзно, то танки используются как маршрутки почти с самого их появления. Пехоте вечно не хватало транспорта, так что танковый десант был привычным явлением. Он таковым является и сейчас, и никуда не денется в будущем. В данном случае как маршрутка используются Churchill, Нормандия, лето 1944 года. Версии танков угадываются с трудом, в виду человеков, камуфляжа и экранировки. С обвесом у Churchill было всё хорошо. #churchill

Hashtags

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #719 · 06.08.2024 г., 08:18

https://x.com/SavinoBalzano/status/1820735688096002128?t=Q6aPMXQtLDSPQq6l3Oc4pA&s=19 Era il 2022 e mentre la narrazione #mainstream del #PoliticamenteCorretto dipingeva i russi come mostri famelici e imperialisti, in pochi provavamo a dire che la strategia occidentale sarebbe stata un completo fallimento. Ricordo una sera, ospite di Floris, nel suo @diMartedi: si provava a insistere sul fatto che impartire le sanzioni alla #Russia fosse misura di civiltà, moralità: una scelta etica ineludibile per costruire un mondo migliore per le future generazioni. Questo era il messaggio. A distanza di due anni, credo di poter affermare con serenità che fosse invece giusto quello che sostenevo insieme a persone assai più autorevoli di me: che le sanzioni si sarebbero interamente ripercosse su noi stessi, che le avrebbero pagate i più fragili e deboli, che #Putin non avrebbe perso (se non nello scenario di una #guerra totale) e che il racconto della riscossa #ucraina altro non fosse che una farsa, una sciocchezza creata in vitro nei laboratori della propaganda. «Non ci sono pasti gratis», mi sentivo ripetere da chi citava non a caso #MargaretThatcher: «bisogna pagare per il privilegio di vivere liberi!». Nessun accenno alla vocazione sociale della nostra #Costituzione, ovviamente, tantomeno all'art. 11 della Carta: sacrifici, lacrime e sangue per mettere il tiranno al tappeto. Strano che non mi sbattessero in faccia qualche espressione famosa di #Churchill: non mancano quasi mai. Ancora oggi qualcuno ci prova a riproporre quella chiave di lettura, ci mancherebbe, però è costretto a farlo con minor arroganza e sicumera: i fatti, la storia, stanno dando ragione a quei pochi che incuranti delle risatine, delle liste di proscrizione, della gogna organizzata, provavano a fornire una prospettiva diversa: di comprensione, accettazione della complessità, dialogo, #pace. Ovviamente non mi hanno più invitato.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #913 · 01.03.2025 г., 10:51

https://x.com/SavinoBalzano/status/1895788203753259171?t=79HTpb74u2v0ae7-1RlI5A&s=19 L’ultimo capitolo, l’inevitabile epilogo di una farsa durata tre anni. Per tutto questo tempo ci avete raccontato che un guitto potesse trasformarsi nel nuovo #Churchill, che fosse capace di una nuova #Dunkirk. Alla fine, il poveraccio deve aver finito per crederci davvero. E così, un bel giorno, ha deciso di recarsi a #Washington, nello Studio Ovale, per sfidare in mondovisione il Presidente degli Stati Uniti d’America. Un personaggio che ballava su tacchi a spillo e suonava il pianoforte con il pene poteva anche diventare Capo di Stato. Può succedere, mai dire mai e mai porre limiti alla provvidenza. Ma pensare che lo stesso personaggio possa prendere a pesci in faccia l’uomo più potente del mondo è forse un po’ troppo. Piaccia o meno, il Presidente #USA resta la figura più potente del globo, indipendentemente dal cognome che porta. Era vero quando alla #CasaBianca c’era un tizio in preda alla demenza chiamato #Biden, lo è ancora di più oggi che a guidarla è #DonaldTrump. A differenza di molti altri, non ho provato alcun godimento, solo una gran pena. Pena per l’uomo, il più umiliato della storia, e per tutti quei ciarlatani che ancora oggi insistono a raccontarlo come un eroe, e non solo dalle colonne di qualche foglietto da strapazzo… Provo pena, però, principalmente per un Paese, l'Ucraina: martoriata e devastata, meriterebbe la pace e una guida decente. La verità è una e una soltanto: #Zelensky era e resta un pupo, oggi una scialba marionetta in cerca di un nuovo master of puppets. Soprattutto ora, che il suo precedente burattinaio ha lasciato la scena. Le cose però si fanno complicate, per lui e per noi. Lui, che da utile diventa inutile idiota. Noi, incastrati in un continente guidato da burocrati senza popoli, che si riempiono la bocca con la parola “democrazia” mentre impongono la guerra da bravi despoti. E, a proposito di libertà e democrazia, si veda sotto la voce "Romania". #Geopolitica#USA#Ucraina#Zelensky#Biden#Trump#PoliticaInternazionale#Europa#CasaBianca#Washington#Democrazia#Libertà

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #736 · 03.09.2024 г., 09:58

https://x.com/SavinoBalzano/status/1830908103950238155?t=aqBdSQJcukpGPZmf9IHHwg&s=19 Secondo #Gentiloni le recenti #elezioni in #Germania, con i risultati storici di cui tutti sappiamo in #Turingia e in #Sassonia, consacrerebbero la vittoria del «rancore contro tutto e tutti». Vorrei ragionarci un attimo, non prima però di socializzarvi un fatto che ho notato: di queste elezioni non si parla già quasi più. Persino i telegiornali più sensibili alle vicende internazionali preferiscono dare maggior risalto ad altro, spesso alla cronaca nera. Eppure questo risultato è stato narrato come il ritorno del nazismo tedesco: si, insomma, secondo voi, cosa dovrebbe far più notizia del ritorno del nazismo (in Germania!)? Strano che non se ne parli già più. Ma lasciamo perdere: solite elucubrazioni complottiste. Concordo in parte con quello che ha scritto il Commissario europeo: ha vinto il rancore. Solo non contro tutti, bensì contro quelli come lui. Queste elezioni tedesche hanno visto la vittoria dei moderati, non degli estremisti: cosa c'è di più estremista del volere la guerra contro la Russia? dell'accettare e anzi alimentare il rischio della deflagrazione totale? dell'accettare che gli #StatiUniti montino una farsa per spezzare il naturale rapporto tra #Europa e #Russia? dell'accettare che tale strategia si ripercuota principalmente sui tedeschi? Questi ultimi sono infatti quelli che pagano economicamente il prezzo più alto, soprattutto dopo il sabotaggio del #NordStream2. Ricordiamo che venne annunciato da #Biden - anch'egli, come alcune notizie, stranamente scomparso - in una conferenza stampa precedente alla guerra, alla presenza dello stesso #Scholz, che non mosse un dito nonostante presagisse chiaramente il disastro tedesco. Immaginate: si preannunciava pubblicamente, alla presenza del Cancelliere, dinanzi al popolo tedesco, che sarebbe stata inferta una ferita mortale alla Germania e quello non si sentì in dovere di dire o fare assolutamente nulla: non vi sembra un atteggiamento "estremo"? A me pare estremismo puro: estremamente servile, tradimento estremo, come lo possiamo definire? Non ritenete sia estremo insistere nel voler dare all'#Ucraina armi da impiegare in territorio russo nonostante non abbia alcuna possibilità di vincere e invece la certezza di spezzare altre centinaia di migliaia di giovani vite? Non credete che questa strada comporti danni economici gravissimi a tutta l'Europa, soprattutto a carico della parte più fragile della popolazione europea? Non vi pare un espediente "estremo", soprattutto se impiegato mentre si continuano a ignorare solo le responsabilità della #NATO a trazione statunitense? E quale avrebbe dovuto essere la reazione del popolo tedesco? Perché essa avrebbe dovuto differire da quella registrata in occaisione delle elezioni europee o francesi, a dispetto di come sono state raccontate? Non pare un caso che questo risultato sia stato conseguito proprio nella parte orientale del paese, la più fragile, quella letteralmente colonizzata dall'occidentale. Perché #PaoloGentiloni non prova a ragionarci pubblicamente? Ancora, i #verdi, la forza politica più ipocrita e bellicista della Germania, sono stati spazzati via: le assurde politiche sul #green non hanno nulla a che vedere col rischio di chusura di stabilimenti della #Volkswagen? Questo ovviamente Gentiloni non lo può enfatizzare, dal momento che in qualità di Commissario europeo ha delle enormi responsabilità circa il delirio ecologista che infuria e impazza. Di fondo, poi, si nota ancora una volta la concezione della #democrazia che viene alimenta e la nota citazione di #Churchill deve essere necessariamente arricchita: «la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte le altre forme che si sono sperimentate finora [sempre che a vincere siano gli amici di Gentiloni & Co]». (...) CONTINUA SU X

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #889 · 06.02.2025 г., 10:34

https://x.com/SavinoBalzano/status/1887449095825973735?t=8oW3wriwTIIZ-sMHYOyMRg&s=19 Presidente, glielo scrivo col rispetto che si deve comunque all'Istituzione che lei rappresenta, al #Quirinale, ma avvalendomi della libertà che la nostra #Costituzione garantisce a tutti i cittadini: lei ha minato alla credibilità della stessa istituzione che rappresenta da dieci anni e le sue parole non sono più minimamente credibili. È davvero impressionante come il #PresidenteDellaRepubblica ormai rappresenti la cassa di risonanza di una specifica e ben individuabile narrazione (lo abbiamo visto già con #Napolitano, ma #Mattarella ha buttato giù ogni steccato rimasto). #SergioMattarella da qualche settimana si è risvegliato sovranista: ieri ha esortato l'#Europa a non rassegnarsi a un «vassallaggio felice». Il riferimento è ovviamente agli #StatiUniti di #Trump, ma anche alle "gravissime ingerenze" di #Musk. Il tutto potrebbe anche avere una sua dignità politica, se non fosse che il Presidente della Repubblica ha alle sue spalle un decennio di silenzi: dov'era Mattarella quando l'Unione Europea si suicidava economicamente, affamava i suoi popoli, per aderire alla guerra di #Biden a #Putin?; dov'era Mattarella quando ucraini e inglesi sabotavano il #nordstream2?; dov'era Mattarella, da capo delle forze armate, mentre sparavano addosso ai nostri militari in #Libano?; dov'era Mattarella quando il Commissario europeo Gunther Oettinger sostenne che i mercati avrebbero insegnato al popolo italiano come si vota?; dov'era e dov'è Mattarella (e il suo predecessore) ogni volta che si chiedeva e chiede all'Italia l'austerità, che è una roba ben peggiore dei dazi di cui tanto denuncia l'inaccettabilità? Nel sui recente discorso, il Capo dello Stato ha citato ancora la conferenza di Monaco del '38, l'#appeasement di Neville #Chamberlain: il ragionamento è semplice. #Putin è come #Hitler: lasciarlo fare, come si fece con la Germania Nazista, rappresenterebbe una colpa imperdonabile. Mancava solo la citazione di #Churchill: «potevano scegliere tra il disonore e la guerra, hanno scelto il disonore ed avranno la guerra». Con quella ciliegina la sagra della banalità (se del bene o del male lo lascio valutare a voi) sarebbe stata compiuta. Ebbene il riferimento al '38 è ovviamente risibile: primo perché Putin non ha alcuna intenzione di arrivare a Lisbona; secondo perché l'espansionismo negli ultimi decenni è stato il nostro, della #NATO, e non di #Mosca; terzo perché la storia non comincia con l'invasione russa, ma andrebbe fatta risalire quantomeno al 2014 e al colpo di stato che (ormai è ampiamente documentato) noi abbiamo ordito ai danni di #Janukovyč; quarto perché non possiamo nascondere che il sabotaggio del gasdotto ha rappresentato una mossa fondamentale per spezzare il rapporto che si stava cementando tra Europa (soprattutto #Germania) e Russia che a qualcuno non conveniva assolutamente e, difatti, adesso ci sta guadagnando (il vassallaggio ci spiace a fasi alterne?). Putin è Hitler? Vediamo come reagirebbe qualsiasi Presidente statunitense se volessimo noi mettere in piedi una bella base militare a Cuba o in Canada. Smontare il sovranismo del Quirinale è facilissimo: basterebbe ricordare quello che combinò Napolitano con Berlusconi (p.s. il debito pubblico dell'Italia sull'orlo del fallimento del 2011 era enormemente inferiore a quello di adesso, lo dico per quelli che "#Monti ci ha salvati"); ma basterebbe ricordare i tentativi di Mattarella di soffocare il governo gialloverde nella culla, puntando su Cottarelli mentre Conte ancora cercava di comporre una maggioranza o ponendo il veto su Savona che destabilizzava i mercati. Insomma, Presidente, faccia lei: ha certamente dalla sua parte tutta l'informazione e gran parte delle pecore che pascolano l'arco costituzionale, ma al suo posto mollerei il colpo: il #sovranismo è una cosa seria e proprio non le si addice.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #896 · 14.02.2025 г., 09:47

https://x.com/SavinoBalzano/status/1890336882346664431?t=76VvEwI_ntFip5o3QAUrzQ&s=19 #Scalfarotto riesce a paragonare il dialogo tra #Trump e #Putin al patto Ribbentrop-Molotov. Si tratta di quello siglato nel '39 tra Hitler e Stalin che, impegnandosi reciprocamente alla non aggressione (e a qualcosa di più, che ancora oggi imbarazza certi sinistri), si spartirono la #Polonia. Per carità, ai paralleli strampalati siamo stati abituati in questi anni di #guerra: ci hanno ripropinato ossessivamente la Conferenza di Monaco del '38, l'#appeasement di Neville #Chamberlain, le citazioni di Winston #Churchill che stanno sempre bene. Tutte puttanate, ma quella di #IvanScalfarotto forse davvero merita il primo premio: #DonaldTrump e #VladimirPutin dialogano per porre fine a una guerra alimentata da progressisti e liberali occidentali e lui li paragona ai due dittatori che diedero il via alla Seconda Guerra Mondiale. Hai vinto Ivan: come possiamo intitolarlo il suo premio? qualche idea? Quelli che hanno soffiato sul fuoco per due anni, parlo in generale, rischiando davvero la deflagrazione di un conflitto totale e nucleare, hanno ancora il coraggio di parlare e di dare sciocche lezioni di storia. Una storia che, se va bene, hanno studiato su La Repubblica. Ciò che abbiamo oggi sotto gli occhi è il risultato della totale assenza di visione degli ultimi anni: dell'ideologia degli scemi che parlavano della guerra di civiltà, dello scontro tra #democrazia e #dittatura, di quello tra #libertà e barbarie. Le ragioni del conflitto sono sempre state altre, decisamente più prosaiche, e oggi lo vediamo nitidamente: dopo aver causato un milione di morti, dopo aver avvelenato un paese (anche con le armi occidentali) che tale resterà per decenni, probabilmente anche di più. È pazzesca la totale assenza di dignità in certi soggetti: l'#UE ancora farnetica di un suo coinvolgimento. Non ci sarà: non conteremo nulla. Ogni volta che qualcuno ha provato a dialogare con Putin è stato coperto di insulti, persino sanzionato. Ha totalmente ragione #Orban: la partecipazione alle trattative devi meritartela e non non ce la meritiamo. Non dopo aver leccato per anni le suole di #Biden. Abbiamo lasciato che fanatiche invasate come #VonDerLeyen e #Kallas guidassero la nostra agenda, a proposito di patriarcato. Hanno farneticato per anni di sconfitta della Russia, di lotta fino alla vittoria finale. Oggi #USA, #Russia e #Cina dialogano senza di noi, anche senza la #NATO (guidata da un altro ciarlatano che immaginava di poter dire la sua dinanzi alla volontà statunitense): arrivano persino a immaginare lo stanziamento delle loro truppe sul territorio ucraino. E ne parlano senza l'#Ucraina! #Zelensky dichiara il suo dispiacere per il mancato coinvolgimento: pare un ragazzino escluso da una festa di compleanno. Una roba deprimente, soprattutto se rimandiamo la memoria alla narrazione della nostra stampa e della nostra televisione che per anni lo ha paragonato a un eroe di guerra. Uno spettacolo oltre il pietoso. Chi vanegga di un coinvolgimento europeo o di #Kiev alla trattativa non si rende conto che quest'ultima è già cominciata, anzi, probabilmente è già finita. Nessuna paura, ce ne accorgeremo presto, noi siamo gli idioti a cui il cameriere consegna il conto alla fine del pasto: prego, si accomodi, la cassa è da quella parte.