@savinobalzano · Post #1281 · 19.02.2026 г., 09:52
https://x.com/SavinoBalzano/status/2024421252216107258?s=20 Tre sono le domande che ho posto ad Antonio #DiPietro, sollevando le obiezioni di chi sostiene il #NO al #referendum sulla #giustizia. La prima: se vince il #SÌ, il pubblico ministero diventa un super-poliziotto, non più interessato alla ricerca della verità ma — perdendo la sua cultura giurisdizionale — si concentrerà soltanto a dimostrare di avere ragione, assumendo un atteggiamento punitivo verso indagati e imputati (che, però, secondo #Gratteri & co., voterebbero autolesionisticamente per il SÌ: ma questo è un altro discorso…). La seconda: se vince il SÌ, il pubblico ministero (che oggi, per i sostenitori del NO, sarebbe il nostro primo difensore) diventerebbe unico titolare dell’azione penale, svuotando di senso le indagini e l’udienza preliminare, che forse andrebbero poste sotto il pieno controllo di quello che diverrebbe l’avvocato dell’accusa. La terza: se vince il SÌ, la #magistratura finirebbe sotto il tacco della politica che, infatti, rivendica il controllo della polizia giudiziaria. Da parte mia, desidero ricordare solo questo: l’attuale articolo 104 della #Costituzione, al primo comma, recita: «La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere». Se vincesse il SÌ, e dunque passassero tutte le modifiche costituzionali volute dal Governo, l’articolo 104, primo comma, reciterebbe: «La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere». #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su Radio Cusano.