TGTGInsighttelegram intelligenceLIVE / telegram public index
← Python Заметки

TGINSIGHT SIMILAR POSTS

Најди сличен содржај

Изворен канал @pythonotes · Post #175 · 30 окт.

В прошлом посте говоря "Все вызовы теперь одинаковы" я несколько слукавил. Всё-таки есть в этом зоопарке версий некоторая несовместимость вызов которой просто так не унифицировать. Эти моменты вынесены в отдельный модуль QtCompat (compatibility). Там не так много функций но они довольно полезны. Этот модуль содержит унификаци модуля shiboken2, функций loadUi, translate и несколько переименованных функций классов или изменённую сигнатуру аргументов и возвращаемых значений. Это единственное исключение из правила когда вам потребуется где-то изменить свой код кроме импортов и этот код не похож на обычный код PySide2. Например, в PyQt4 и PySide есть метод QHeaderView.setResizeMode Для PyQt5 и PySide2 они были благополучно переименованы в QHeaderView.setSectionResizeMode Чтобы применить этот метод следует использовать такой код from Qt import QtCompath header = self.horizontalHeader() QtCompat.QHeaderView.setSectionResizeMode(header, QtWidgets.QHeaderView.Fixed) Унификация загрузки UI файлов: # PySide2 from PySide2.QtUiTools import QUiLoader loader = QUiLoader() widget = loader.load(ui_file) # PyQt5 from PyQt5 import uic widget = uic.loadUi(ui_file) # Qt.py from Qt import QtCompat widget = QtCompat.loadUi(ui_file) Хорошо что таких моментов не много и их легко запомнить. Полный список можно посмотреть в таблице. #qt#tricks

Hashtags

Резултати

Пронајдени 2 слични објави

Пребарај: #pierbattistapizzaballa

当前筛选 #pierbattistapizzaballa清除筛选
Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1311 · 31.03.2026 г., 09:56

https://x.com/SavinoBalzano/status/2038917225424244758?s=20 Il Cardinale #PierbattistaPizzaballa ha confermato, ancora una volta, tutta la sua misura e il suo incredibile senso di responsabilità: «Ci sono stati dei fraintendimenti con Israele, non ci siamo compresi ed è questo quello che è accaduto». Parla di fraintendimenti e lo fa, a mio modestissimo avviso, sapendo benissimo che non c’è alcun fraintendimento. Quella di #Israele è stata una ritorsione, una rappresaglia alle parole che il Patriarca di Gerusalemme ha pronunciato in diverse circostanze. Luglio 2025: «Quello che il governo di Israele sta facendo a #Gaza non è giustificabile. Non riusciamo a capire le ragioni di tutto questo (...). Abbiamo il dovere morale di esprimere con assoluta chiarezza e franchezza la nostra critica alla politica che questo governo sta adottando a Gaza». Ancora: «Quello che sta accadendo nella Striscia è moralmente inaccettabile (...). Non c’è giustificazione alcuna per lo sfollamento di massa deliberato e forzato di civili. Non può esserci futuro basato sulla prigionia, sullo sfollamento dei palestinesi o sulla vendetta». Settembre 2025: «Israele oggi si percepisce come unica vittima, e questo impedisce di avere una visione lucida e libera del futuro». Febbraio 2026: «La comunità internazionale permette a Israele di fare a Gaza quello che la Russia non può fare in Ucraina». Le critiche del Cardinale sono state espresse poi relativamente ai crimini in #Cisgiordania, anche nei confronti dei villaggi cristiani. #Pizzaballa ha inoltre precisato, qualora ce ne fosse bisogno, di non avere nulla «contro il mondo ebraico» e persino di non essere «contro la società israeliana». Quest’ultima affermazione è probabilmente fin troppo cauta: fino a che punto è scindibile l’operato di un governo dal popolo di quel Paese? La precisazione sull’ebraismo è necessaria laddove ogni critica a Israele viene subdolamente ascritta all’antisemitismo: un giochetto noto, cui si presta la nostra politica, che recentemente in Senato (contrari 5 Stelle e AVS) ha dato via libera a un disegno di legge che prova a mettere il bavaglio a ogni critica possibile allo Stato di Israele. Eppure è davvero interessante che proprio chi fa la vittima, denunciando ogni giorno il montare di un sentimento antisemita — che in primis Israele sta purtroppo alimentando — poi si renda responsabile di un gravissimo attacco alla cristianità, come quello che abbiamo visto nelle scorse ore, impedendo al Patriarca di Gerusalemme di accedere alla chiesa del Santo Sepolcro. E a indignare ancor di più è il coro dei servi nostrani - tra commentatori e giornalisti - che arrivano persino a prendere le distanze dal nostro governo, che una volta tanto ha il coraggio di protestare seriamente contro il governo di gerarchi di Tel Aviv. Una certa informazione prova addirittura ad attribuire la colpa alla Chiesa cattolica: si arriva a scrivere che certe cose si potevano organizzare per tempo, con un minimo di preavviso insomma. Da non crederci. Da secoli non accadeva e parliamo della Domenica delle Palme: di quale preavviso aveva bisogno Benjamin #Netanyahu? Lo dovremmo avvertire ogni anno circa una ricorrenza che si ripete da tempo immemore? Chi lo sostiene dovrebbe farsi vedere da un luminare della psichiatria. Di quale rischio per la sicurezza farneticano, poi, considerando che Pizzaballa era praticamente solo? Dobbiamo ammirare la compostezza del Cardinale che, anche in questa circostanza, evita un inasprimento della crisi, pur essendo consapevole della gravità inaudita di quanto accaduto: il suo obiettivo resta proteggere i deboli, i palestinesi e i cristiani, sottoposti al terrore di Israele. Uno Stato del tutto fuori controllo, che ha recentemente approvato alla Knesset una legge che prevede, di fatto per i soli palestinesi della Cisgiordania — per i quali interviene il tribunale militare — la pena di morte come misura ordinaria (“the rule is the death penalty”). Chi ha ruoli così delicati è chiamato alla moderazione per non esporre gli innocenti a ulteriori... CONTINUA SU X

la fionda📗

@lafionda · Post #7319 · 31.03.2026 г., 10:12

https://x.com/SavinoBalzano/status/2038917225424244758?s=20 Il Cardinale #PierbattistaPizzaballa ha confermato, ancora una volta, tutta la sua misura e il suo incredibile senso di responsabilità: «Ci sono stati dei fraintendimenti con Israele, non ci siamo compresi ed è questo quello che è accaduto». Parla di fraintendimenti e lo fa, a mio modestissimo avviso, sapendo benissimo che non c’è alcun fraintendimento. Quella di #Israele è stata una ritorsione, una rappresaglia alle parole che il Patriarca di Gerusalemme ha pronunciato in diverse circostanze. Luglio 2025: «Quello che il governo di Israele sta facendo a #Gaza non è giustificabile. Non riusciamo a capire le ragioni di tutto questo (...). Abbiamo il dovere morale di esprimere con assoluta chiarezza e franchezza la nostra critica alla politica che questo governo sta adottando a Gaza». Ancora: «Quello che sta accadendo nella Striscia è moralmente inaccettabile (...). Non c’è giustificazione alcuna per lo sfollamento di massa deliberato e forzato di civili. Non può esserci futuro basato sulla prigionia, sullo sfollamento dei palestinesi o sulla vendetta». Settembre 2025: «Israele oggi si percepisce come unica vittima, e questo impedisce di avere una visione lucida e libera del futuro». Febbraio 2026: «La comunità internazionale permette a Israele di fare a Gaza quello che la Russia non può fare in Ucraina». Le critiche del Cardinale sono state espresse poi relativamente ai crimini in #Cisgiordania, anche nei confronti dei villaggi cristiani. #Pizzaballa ha inoltre precisato, qualora ce ne fosse bisogno, di non avere nulla «contro il mondo ebraico» e persino di non essere «contro la società israeliana». Quest’ultima affermazione è probabilmente fin troppo cauta: fino a che punto è scindibile l’operato di un governo dal popolo di quel Paese? La precisazione sull’ebraismo è necessaria laddove ogni critica a Israele viene subdolamente ascritta all’antisemitismo: un giochetto noto, cui si presta la nostra politica, che recentemente in Senato (contrari 5 Stelle e AVS) ha dato via libera a un disegno di legge che prova a mettere il bavaglio a ogni critica possibile allo Stato di Israele. Eppure è davvero interessante che proprio chi fa la vittima, denunciando ogni giorno il montare di un sentimento antisemita — che in primis Israele sta purtroppo alimentando — poi si renda responsabile di un gravissimo attacco alla cristianità, come quello che abbiamo visto nelle scorse ore, impedendo al Patriarca di Gerusalemme di accedere alla chiesa del Santo Sepolcro. E a indignare ancor di più è il coro dei servi nostrani - tra commentatori e giornalisti - che arrivano persino a prendere le distanze dal nostro governo, che una volta tanto ha il coraggio di protestare seriamente contro il governo di gerarchi di Tel Aviv. Una certa informazione prova addirittura ad attribuire la colpa alla Chiesa cattolica: si arriva a scrivere che certe cose si potevano organizzare per tempo, con un minimo di preavviso insomma. Da non crederci. Da secoli non accadeva e parliamo della Domenica delle Palme: di quale preavviso aveva bisogno Benjamin #Netanyahu? Lo dovremmo avvertire ogni anno circa una ricorrenza che si ripete da tempo immemore? Chi lo sostiene dovrebbe farsi vedere da un luminare della psichiatria. Di quale rischio per la sicurezza farneticano, poi, considerando che Pizzaballa era praticamente solo? Dobbiamo ammirare la compostezza del Cardinale che, anche in questa circostanza, evita un inasprimento della crisi, pur essendo consapevole della gravità inaudita di quanto accaduto: il suo obiettivo resta proteggere i deboli, i palestinesi e i cristiani, sottoposti al terrore di Israele. Uno Stato del tutto fuori controllo, che ha recentemente approvato alla Knesset una legge che prevede, di fatto per i soli palestinesi della Cisgiordania — per i quali interviene il tribunale militare — la pena di morte come misura ordinaria (“the rule is the death penalty”). Chi ha ruoli così delicati è chiamato alla moderazione per non esporre gli innocenti a ulteriori... CONTINUA SU X