@marx21news · Post #9699 · 05.02.2026 г., 14:14
L’ennesima escalation dell’assedio statunitense contro Cuba rivela la vera natura di una guerra economica durata oltre 60 anni: non una questione di sicurezza, ma un attacco deliberato alla sovranità di un popolo. Mentre Washington brandisce la retorica del “terrorismo” e della “minaccia straordinaria”, il suo obiettivo è chiaro: soffocare l’isola colpendo il suo rifornimento energetico. Senza petrolio, si fermano ospedali, trasporti, industrie. È l’energia usata come arma contro 11 milioni di persone. La dichiarazione di Cuba, che ribadisce la condanna di ogni forma di terrorismo e la disponibilità a cooperare su minacce comuni, smaschera questa narrazione. Se davvero si volesse la sicurezza, si dialogherebbe. Invece si sceglie l’asfissia, con sanzioni extraterritoriali che puniscono anche chi commercia con l’isola. Il vero “reato” di Cuba è esistere come nazione indipendente, con un modello sociale che garantisce istruzione e sanità gratuite, sfidando il dogma neoliberista. La sua “minaccia” è simbolica: dimostrare che un’alternativa è possibile. Come ricorda anche una voce interna agli USA, quella del ex presidente del Consiglio Nazionale delle Chiese, questo blocco è “inutile e immorale”. Non è una politica di sicurezza, ma un tentativo di provocare caos sociale per imporre un cambio di regime. È ora di chiamare le cose con il loro nome: crimine politico contro l’autodeterminazione dei popoli. La solidarietà internazionale non è un’opzione, ma un dovere umanitario. Condividi se credi che nessun paese abbia il diritto di strangolare un altro popolo per il solo “torto” di essere sovrano. #CubaSíBloqueoNo#NoMásBloqueo#SoberaníaCubana#SolidaridadConCuba https://www.marx21.it/internazionale/petrolio-come-arma-sovranita-come-bersaglio-lennesima-offensiva-di-washington-contro-cuba/