В прошлом посте говоря "Все вызовы теперь одинаковы" я несколько слукавил. Всё-таки есть в этом зоопарке версий некоторая несовместимость вызов которой просто так не унифицировать. Эти моменты вынесены в отдельный модуль QtCompat (compatibility). Там не так много функций но они довольно полезны.
Этот модуль содержит унификаци модуля shiboken2, функций loadUi, translate и несколько переименованных функций классов или изменённую сигнатуру аргументов и возвращаемых значений. Это единственное исключение из правила когда вам потребуется где-то изменить свой код кроме импортов и этот код не похож на обычный код PySide2.
Например, в PyQt4 и PySide есть метод
QHeaderView.setResizeMode
Для PyQt5 и PySide2 они были благополучно переименованы в
QHeaderView.setSectionResizeMode
Чтобы применить этот метод следует использовать такой код
from Qt import QtCompath
header = self.horizontalHeader()
QtCompat.QHeaderView.setSectionResizeMode(header, QtWidgets.QHeaderView.Fixed)
Унификация загрузки UI файлов:
# PySide2
from PySide2.QtUiTools import QUiLoader
loader = QUiLoader()
widget = loader.load(ui_file)
# PyQt5
from PyQt5 import uic
widget = uic.loadUi(ui_file)
# Qt.py
from Qt import QtCompat
widget = QtCompat.loadUi(ui_file)
Хорошо что таких моментов не много и их легко запомнить.
Полный список можно посмотреть в таблице.
#qt#tricks
This week on @PressTV 's @MIDEASTREAM1 all eyes are at the escalating tension surrounding UNIFIL’s presence in southern Lebanon. I discuss this issue with retired Col. Alain Corvez, Former Advisor to the General Command of #UNIFIL in #Lebanon.
I also discuss with journalist @Hasanillaik the media's role in shaping narratives, especially during times of crisis. @MTVLebanon is one of many other Arab Petro-dollars broadcasting channels, which has outpaced even the Israeli enemy's media in not just spreading disinformation but actively inciting violence against displaced Lebanese civilians.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1963498293884801200?t=BESfs7BQxI92XeG26rVMXw&s=
L’articolo 91 della #Costituzione sancisce: «Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione».
A ciò si aggiunga che ha il potere di rinviare un testo approvato dalle Camere per una seconda deliberazione, qualora ravvisi concreti rischi di incostituzionalità, e che nomina cinque giudici della Corte Costituzionale.
Mi pare piuttosto evidente che il suo mandato sia intrinsecamente legato al dettato della Carta: se ci sono passaggi poco chiari, siamo a disposizione. Bene.
L’articolo 87 della Costituzione recita: «Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale. (…) Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa».
Ieri #Israele ha colpito ancora una volta il contingente delle Nazioni Unite stanziato in #Libano per la missione #Unifil. Tra quei militari ci sono molti italiani. Il ministro della Difesa ha ammesso che non si è trattato di un errore. Non il ministro dello Sport o quello dell’Agricoltura: lo ha affermato il nostro ministro della Difesa.
Proviamo a fare un ragionamento semplice. Se il Capo delle Forze Armate è #SergioMattarella e quei ragazzi vengono deliberatamente bombardati da una potenza straniera, cosa dovrebbe fare chi ne ha il comando? Cosa dovrebbe fare chi presiede il Consiglio supremo di difesa, ai sensi di quella Costituzione che è chiamato a presidiare e custodire?
Lo domando perché non è la prima volta che accade e non è la prima volta che #Mattarella tace. Lo domando perché in altre circostanze il Presidente della Repubblica è intervenuto a gamba tesa con dichiarazioni scomposte e sgangherate, causando incidenti diplomatici con altri Paesi: quando vuole, è tutt’altro che timido o riservato. Lo domando perché – se applicassimo la retorica del diritto internazionale e della dicotomia aggredito/aggressore – dovremmo dedurre che in questo caso l’aggredito siamo noi. Senza contare che sparare sui caschi blu, così a occhio, sembra una palese violazione del diritto internazionale. Magari mi sfugge qualcosa...
Dunque, caro Presidente, cosa non le è chiaro di questo ragionamento e cosa eventualmente non condivide? Dirà qualcosa questa volta o darà adito a chi ritiene che, prima di parlare, Ella debba chiedere permesso a qualcuno?
https://x.com/SavinoBalzano/status/1963498293884801200?t=BESfs7BQxI92XeG26rVMXw&s=
L’articolo 91 della #Costituzione sancisce: «Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione».
A ciò si aggiunga che ha il potere di rinviare un testo approvato dalle Camere per una seconda deliberazione, qualora ravvisi concreti rischi di incostituzionalità, e che nomina cinque giudici della Corte Costituzionale.
Mi pare piuttosto evidente che il suo mandato sia intrinsecamente legato al dettato della Carta: se ci sono passaggi poco chiari, siamo a disposizione. Bene.
L’articolo 87 della Costituzione recita: «Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale. (…) Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa».
Ieri #Israele ha colpito ancora una volta il contingente delle Nazioni Unite stanziato in #Libano per la missione #Unifil. Tra quei militari ci sono molti italiani. Il ministro della Difesa ha ammesso che non si è trattato di un errore. Non il ministro dello Sport o quello dell’Agricoltura: lo ha affermato il nostro ministro della Difesa.
Proviamo a fare un ragionamento semplice. Se il Capo delle Forze Armate è #SergioMattarella e quei ragazzi vengono deliberatamente bombardati da una potenza straniera, cosa dovrebbe fare chi ne ha il comando? Cosa dovrebbe fare chi presiede il Consiglio supremo di difesa, ai sensi di quella Costituzione che è chiamato a presidiare e custodire?
Lo domando perché non è la prima volta che accade e non è la prima volta che #Mattarella tace. Lo domando perché in altre circostanze il Presidente della Repubblica è intervenuto a gamba tesa con dichiarazioni scomposte e sgangherate, causando incidenti diplomatici con altri Paesi: quando vuole, è tutt’altro che timido o riservato. Lo domando perché – se applicassimo la retorica del diritto internazionale e della dicotomia aggredito/aggressore – dovremmo dedurre che in questo caso l’aggredito siamo noi. Senza contare che sparare sui caschi blu, così a occhio, sembra una palese violazione del diritto internazionale. Magari mi sfugge qualcosa...
Dunque, caro Presidente, cosa non le è chiaro di questo ragionamento e cosa eventualmente non condivide? Dirà qualcosa questa volta o darà adito a chi ritiene che, prima di parlare, Ella debba chiedere permesso a qualcuno?
https://x.com/SavinoBalzano/status/1846074713803522319?t=tKmhAusrHwhqj2KZtpLbfQ&s=19
#Israele spara sulle basi #Unifil, dove sono stanziati circa mille militari italiani. Vorrei evidenziare un piccolissimo dettaglio: in italia è #Mattarella, il @Quirinale, a detenere «il comando delle Forze armate». Il virgolettato è tratto da una legge non particolarmente rilevante per il nostro #PresidenteDellaRepubblica: la #Costituzione (art. 87).
Mi sorprende (si fa per dire) che lo zelo di #SergioMattarella, generalmente impiegato nel ricordare la necessità di rassicurare i mercati mediante il rigore nei conti pubblici, non appaia laddove a essere sparati siano i suoi soldati.
Ennesima conferma di come la più alta carica dello Stato sia ormai a mera garanzia del vincolo esterno e di null'altro.
Immaginate che a sparare su quelle basi fosse stata la #Russia di #Putin: quale sarebbe stata la reazione di Sergio? E quali quelle della politica e dell'informazione in generale? Indovinate voi.
Lebabes citizen Imad Amhaz, who was abducted in Batroun by Israeli Forces, had been attending a month-long captain’s training course at a private maritime institute located in the area of Batroun.
Amhaz was reportedly staying alone in a rented apartment in Batroun. Israeli media claim Amhaz he may have ties to Hezbollah despite the fact that Amhaz is a civilian maritime captain of commercial vessels and is currently undergoing training at the private marine institution in Batroun.
Military sources revealed that the Israeli soldiers involved in the Batroun abduction numbered between 20 and 25, supported by additional escort personnel, with Lebanese army intelligence working to confirm the exact numbers.
According to the National News Agency, Batroun residents confirmed that the military force led Amhaz to the shore and swiftly departed with him on high-speed boats into the open sea.
#Lebanon#Batroun#IsraeliOperation#UNIFIL#LebanonUnderAttack
Continua l’aggressione israeliana contro il Libano: colpiti civili e peacekeeper dell’ONU
Nonostante la fragile tregua raggiunta nel novembre 2024, l’esercito israeliano continua a violare sistematicamente il cessate il fuoco, con oltre 10.000 incursioni aeree e terrestri in territorio libanese dall’entrata in vigore degli accordi.
Gli ultimi attacchi hanno preso di mira auto, moto e edifici civili, provocando la morte di decine di persone, tra cui il dott. Zakaria al-Haj, medico e membro di un consiglio municipale. Le autorità libanesi denunciano il rischio per la stabilità del paese.
Particolarmente grave l’aggressione contro i caschi blu dell’UNIFIL: pattuglie ONU sono state colpite da fuoco di mitragliatrice israeliano nonostante il coordinamento preventivo, causando anche il ferimento di un peacekeeper. La missione delle Nazioni Unite condanna queste azioni come gravi violazioni della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza, che impone a Israele di rispettare la sovranità e l’integrità territoriale del Libano.
La situazione è esplosiva. Mentre Tel Aviv minaccia una nuova guerra se Hezbollah non si disarma, la Resistenza libanese ribadisce che le sue armi sono una necessità difensiva contro quella che definisce una “minaccia esistenziale” israelo-americana.
Il silenzio dei media internazionali su questa escalation è assordante. L’ONU stessa ha registrato almeno 127 civili uccisi, tra cui bambini, dal fuoco israeliano nel solo primo anno della tregua, definendo questi attacchi “crimini di guerra”.
È ora di rompere il silenzio. Condividi per dare voce a chi subisce questa aggressione quotidiana.
#Libano#StopAggressioneIsraele#UNIFIL#CriminiDiGuerra#Resoluzione1701#StopAlleStragi
https://www.marx21.it/internazionale/continui-aggressioni-al-libano-bombe-e-droni-su-obiettivi-civili-e-dellonu/
https://x.com/SavinoBalzano/status/1857735567498236328?t=BGl7yqY33j19OP2RM6YMpA&s=19
A prescindere da cosa si pensi di #Musk, credo sia utile questa sua capacità di far esplodere alcune contraddizioni del nostro tempo.
Basti pensare a quello che con due battute ha scatenato nel nostro Paese.
Nel 2018 il Commissario Europeo al Bilancio, #GuntherOettinger dichiarò: «i mercati insegneranno agli italiani a votare nel modo giusto». #Mattarella? Muto.
Sempre nel 2018, #SergioMattarella impedì a #PaoloSavona di assumere il ruolo di Ministro dell'Economia perché avrebbe potuto destabilizzare i mercati.
Sparano sui militari italiani del contingente #Unifil e Mattarella? Quale la protesta del nostro Capo delle Forze Armate? Muto.
Il suo predecessore, #GiorgioNapolitano, nel 2011 impose all'#Italia la guerra in #Libia, in palese contrasto con l'interesse nazionale: alla cronaca è ormai stato consegnato ciò che accadde in quella stanza riservata del Teatro dell’Opera di Roma.
Ancora #Napolitano, sempre nel 2011, contribuì a disarcionare un governo politicamente legittimato, contribuendo da protagonista a realizzare quanto venne definito «colpo di stato gentile», servendosi peraltro della «dittatura dello spread». Impose un tecnico, un vero e proprio liquidatore, a #PalazzoChigi. Dopo averlo nominato senatore a vita, diede a #MarioMonti l'incarico di realizzare il famoso programma firmato da #Bce e #Ue: un programma, anch'esso, in evidente contrasto con linteresse nazionale e con la #Costituzione. Un programma che, ricordiamolo, portava la firma di #Draghi.
Che oggi dal #Quirinale si levino ruggiti di protesta contro chi osa mettere in discussione la sovranità nazionale pare in effetti una bella contraddizione. Non trovate?
Ieri, ospite di Borgonovo, nel suo #Walden su #CusanoNews7
https://x.com/SavinoBalzano/status/1892156475264356844?t=od3k7XbCdagLiaYl2HbfSQ&s=19
La rovina della classe dirigente del Paese e, soprattutto, della nostra informazione è certificata dal fatto che si continui a considerare una eccellenza chi domandò in conferenza stampa: «preferiamo la #pace o il condizionatore acceso?».
Ancora lo sento descrivere come il migliore tra gli italiani, il più intelligente. Lo stesso che osò dire: «non ti vaccini, ti ammali muori. Oppure, non ti vaccini, contagi, lui o lei muore».
Sarebbe costui il meglio degli italiani?
Qualcuno preferisce #Monti? quello che lo scorso maggio disse: «dovremmo recuperare una parola desueta: sacrifici. Davvero possiamo avanzare nell'integrazione europea reggendo due guerre senza sacrifici? L'#Italia non si è fatta senza spargimenti di sangue». Ancora, soli pochi giorni fa ha sentenziato: «questo è un momento di vita e di morte per l'#Europa, che sta entrando e deve entrare in un assetto di #guerra. Non deve prendere paura di #Trump, ma deve comunque prepararsi a tutto nei suoi confronti».
Un altro, considerato tra i più illuminati del Paese, è #Prodi: uno che di recente ha denunciato che gli #StatiUniti appoggerebbero l'autoritarismo.
Infine c'è il migliore dei migliori, il #PresidenteDellaRepubblica, colui che non deve essere nominato (un po' come Voldemort), il quale da giorni ne spara una dietro l'altra: invita ora la #Russia al rispetto delle #NazioniUnite. Abbiamo ricordato le responsabilità sue proprie (da Ministro della Difesa e Vicepremier) in merito ai bombardamenti di #Belgrado, ma anche il suo silenzio assordante quando venne attaccato il contingente italiano in #Libano (gli italiani aderivano alla missione #Unifil, proprio della stessa #Onu, e lui sarebbe anche il capo delle forze armate: dettagli...).
Che poi si continua con questa favola per cui #Mattarella sarebbe il leader più amato nel Paese: io francamente questo non lo ravviso, sono stato l'unico in queste ore a notare il trend #mattarellanoninmionome?
Ebbene, tutti questi migliori si svegliano proprio adesso: la loro iperattività si scatena in un momento davvero particolare della storia. Piaccia o meno (personalmente non ne nascondo i limiti), #Trump ha avviato finalmente un dialogo con #Putin che potrebbe condurre alla fine della guerra: una guerra costata circa un milione di morti e altri danni umani e materiali del tutto incalcolabili. Si fatica a comprendere perché proprio adesso tanto livore.
La verità è che di alcune cose non bisogna proprio parlare: #DonaldTrump viene descritto come un mostro sanguinario, portatore di autoritarismo e odio. Solo qualche giorno fa ha proposto a #Russia e #Cina di dimezzare gli investimenti in armi nucleari, per destinare tali risorse a cose più utili: probabilmente non accadrà, ma un'idea del genere avrebbe dovuto entusiasmare tutti. Invece nessuno ne parla, la stampa e l'informazione nazionali non la menzionano proprio: non è funzionale al racconto che si deve imbastire sugli #Usa di #Donald.
La guerra potrebbe finire, Trump propone di dimezzare gli investimenti sull'arsenale nucleare, e #Draghi cosa suggerisce all'#Europa? debito comune da investire in #armi: «fate qualcosa!», rimprovera.
La #povertà avanza, gli stati sociali scricchiolano, i popoli sono sempre più furiosi e la strategia dei migliori è sempre la stessa, non cambia mai: investire in odio, armi, #guerra, demonizzando chiunque provi ad opporvisi.
Speriamo solo che #PapaFrancesco torni presto.