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Изворен канал @pythonotes · Post #175 · 30 окт.

В прошлом посте говоря "Все вызовы теперь одинаковы" я несколько слукавил. Всё-таки есть в этом зоопарке версий некоторая несовместимость вызов которой просто так не унифицировать. Эти моменты вынесены в отдельный модуль QtCompat (compatibility). Там не так много функций но они довольно полезны. Этот модуль содержит унификаци модуля shiboken2, функций loadUi, translate и несколько переименованных функций классов или изменённую сигнатуру аргументов и возвращаемых значений. Это единственное исключение из правила когда вам потребуется где-то изменить свой код кроме импортов и этот код не похож на обычный код PySide2. Например, в PyQt4 и PySide есть метод QHeaderView.setResizeMode Для PyQt5 и PySide2 они были благополучно переименованы в QHeaderView.setSectionResizeMode Чтобы применить этот метод следует использовать такой код from Qt import QtCompath header = self.horizontalHeader() QtCompat.QHeaderView.setSectionResizeMode(header, QtWidgets.QHeaderView.Fixed) Унификация загрузки UI файлов: # PySide2 from PySide2.QtUiTools import QUiLoader loader = QUiLoader() widget = loader.load(ui_file) # PyQt5 from PyQt5 import uic widget = uic.loadUi(ui_file) # Qt.py from Qt import QtCompat widget = QtCompat.loadUi(ui_file) Хорошо что таких моментов не много и их легко запомнить. Полный список можно посмотреть в таблице. #qt#tricks

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Пронајдени 8 слични објави

Пребарај: #zuckerberg

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Kurash & Co 🇷🇺

@kurash_and_Co · Post #419 · 09.01.2025 г., 20:16

Suppression du fact-checking : Meta sous la menace de sanctions européennes Mark #Zuckerberg a déclaré qu'il allait mettre fin à la censure sur Facebook et Instagram, notamment en rompant les relations de Meta avec les services de modération de contenu, appelés aussi fact-checkers. Pourquoi ce revirement maintenant ? Des éléments de réponse avec Igor Kourachenko. RT en français • Osez questionner !

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Hi, AI • Noticias sobre la IA

@hiaimediaes · Post #610 · 16.01.2025 г., 23:49

📼 Mark Zuckerberg: "En el futuro, Internet se fusionará con el mundo físico" El fundador de Meta, Mark Zuckerberg, apareció en el podcast de Joe Rogan para hablar sobre los fracasos de las políticas de moderación en redes sociales, el futuro de la realidad aumentada y por qué no limita el tiempo que su hija pasa jugando a Minecraft. Esto fue lo que comentó Zuckerberg: ⏩Sobre la censura: La presión de las autoridades y los sesgos entre los verificadores de datos dentro de la empresa llevaron a Meta a replantearse sus políticas de moderación. En lugar de depender de empleados contratados, ahora será la comunidad quien se encargue de la verificación de datos en las plataformas sociales de la corporación, similar a lo que se hace en X. ⏩Sobre la seguridad: Zuckerberg destacó que WhatsApp y Signal son las aplicaciones de mensajería más seguras del mercado. También afirmó que Meta no tiene acceso a los mensajes enviados a través de WhatsApp. ⏩Sobre la inteligencia artificial: Zuckerberg predice que este año, Meta u otra empresa creará una IA capaz de escribir código al nivel de un programador intermedio. Además, señaló que los proyectos de código abierto en el desarrollo de IA ayudarán a prevenir la monopolización de esta tecnología. ⏩Sobre el mundo digital: El futuro está en la realidad aumentada, no en las pantallas de los smartphones. Meta está desarrollando gafas XR que "hace 10–20 años habrían sido consideradas supercomputadoras". Actualmente, su costo de producción ronda los $10,000, pero la corporación espera hacerlas accesibles para todos. ⏩Sobre la competencia con Apple: Zuckerberg afirmó que el Meta Quest, que cuesta $300, es mejor para un uso activo y para videojuegos en comparación con el Vision Pro de Apple, que cuesta $3,500. Según él, el dispositivo de Apple es principalmente bueno para ver videos. ⏩Sobre la crianza: La hija de Zuckerberg pasa sus mañanas jugando a Minecraft y programando en Scratch. Él no ve necesario limitar estrictamente su tiempo frente a la pantalla mientras realice actividades creativas. 📱 Mira la entrevista completa aquí. Más sobre el tema: ⏭Moohan: Las primeras gafas XR para Android desarrolladas por Google y Samsung ⏭Tecnología de Meta lleva la sensación táctil a robots y prótesis #entrevista#Meta#Zuckerberg@hiaimediaes

America 🇺🇸 News & Politics

@America · Post #10308 · 02.03.2026 г., 13:35

⚖️ZUCKERBERG DEFIANT IN PARENTAL RIGHTS TRIAL, META LOSES MAJOR PARTNER 🔹 Mark Zuckerberg takes stand in landmark "addiction lawsuit" 🏛️ 🔹 Meta loses National PTA funding over child safety failures ❌ 🔹 "We build tools for connection, not addiction," CEO claims 🗣️ Big Tech under fire... 🔥📱 #USNews#tech#Meta#Zuckerberg @america

RT en français

@RTenfrancais · Post #79989 · 24.04.2026 г., 14:20

🔵Meta et Microsoft suppriment plusieurs milliers d'emplois en raison du développementde l'#IA, rapporte le Guardian. #Meta a annoncé la suppression de près de 8 000 postes. L'entreprise a indiqué que ces suppressions lui permettraient de « compenser d'autres investissements ». Quant à #Microsoft, la société a proposé à 7 % de ses employés (soit moins de 8 000 personnes) de bénéficier d'un programme de départ anticipé à la retraite. Auparavant, Mark #Zuckerberg avait annoncé une « accélération significative de la mise en place de l'IA ». RT en français • Osez questionner !

International News

@intnewsagency · Post #8822 · 23.03.2026 г., 10:01

Meta Implements AI Agents to Streamline Leadership Operations Meta CEO Mark Zuckerberg is developing a personal AI agent to quickly access information, bypassing hierarchical levels, reports The Wall Street Journal. Other Meta employees also use similar AI systems for communication and workflow management. Inside Meta, AI agents even interact with each other, marking a move toward automating and accelerating corporate communications. #Meta#AI#Zuckerberg#Technology#CorporateInnovation The main news of Russia and the world ishere.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1262 · 26.01.2026 г., 11:06

https://x.com/SavinoBalzano/status/2015741983218626865?s=20 La levata di scudi in difesa di #Barbero, a me, fa ridere. Per me #AlessandroBarbero è un mito assoluto, totale. Da sempre ascolto le sue lezioni: il suo approccio alla divulgazione storica è fenomenale, è un fuoriclasse in ciò che fa, oltre a essere un uomo cortese e molto gentile. A lungo mi sono vantato di aver pubblicato un libro con il suo stesso editore, Laterza, e fu uno dei pochissimi a mandarmi un’email di ringraziamento quando gliene inviai una copia. Siamo circondati da cafoni che peraltro hanno molto meno successo di lui. Per quanto mi riguarda, Barbero può dire il cavolo che gli pare: non mi interessa il merito della questione, è un diritto costituzionale e vale per tutti. Figurarsi se non debba valere per un uomo che, comunque, sarebbe bene ascoltare. Con la stessa sincerità, peraltro, ritengo che i contenuti del suo recente video non fossero tutti pienamente convincenti: alcuni passaggi mi sono apparsi un po’ forzati. Ci sto ancora ragionando. Dopotutto, nonostante io ritenga che la magistratura in questo Paese rappresenti un problema enorme a causa delle sue dinamiche interne, non ho ancora le idee chiarissime su come voterò al #referendum. Ciò premesso, lo ripeto: la levata di scudi in difesa di Barbero, a me, fa ridere. Io posso incazzarmi, devo incazzarmi: io e quelli che da sempre scrivono certe cose. Io mi sono incazzato anche quando, soprattutto da sinistra, si provava a sbranare Alessandro Barbero — era settembre 2021 — per aver firmato (insieme ad altre centinaia di docenti universitari) un appello contro il green pass. O quando, poco dopo, qualche cretin* (asterisco perculante a dir poco inevitabile) provava a descriverlo come un fan del patriarcato, mentre cercava di ragionare sul perché le donne — con suo assoluto malgrado — non fossero riuscite ad affermarsi socialmente come gli uomini. Provava a interrogarsi sulle possibili ragioni, con un approccio del tutto scevro da condizionamenti ideologici, eppure venne assalito. Andatevi a leggere gli articoli e i commenti deliranti di quelle settimane. Io posso incazzarmi, anzi devo incazzarmi: perché l’ho fatto durante la crisi sanitaria, quando i social provavano a censurare qualsiasi narrazione difforme da quella ufficiale, da quella corroborata dai media di regime. E la stessa cosa è accaduta durante le crisi internazionali, durante la prima fase della guerra in #Ucraina in primis. È stato lo stesso #Zuckerberg ad ammetterlo candidamente: di aver preso ordini dall’amministrazione #Biden. E poi, ditemi voi se il fact checking può essere affidato a chi scriveva che i russi combattevano con le pale. Per carità, stendiamo un velo pietoso. Io posso incazzarmi, io e chi come me ha criticato con ferocia atti dell’Unione Europea come il #DigitalServicesAct, con i quali le istituzioni unionali cercano di tappare la bocca a ogni testa dissenziente. Io e chi si incazzava quando ogni voce alternativa in Europa, soprattutto se contraria alla guerra e alle logiche di riarmo, veniva bollata (e viene tuttora bollata) come eversiva e fascista. Io e chi ha denunciato le migliaia di arresti che tuttora avvengono in Paesi europei che si vantano di essere democratici e che, in realtà, non lo sono affatto. Non può certo farlo chi si accorge solo degli arresti dell’#ICE di #Trump. Insomma, trovo davvero ridicole certe reazioni. Il video del prof. Barbero è stato penalizzato dall’algoritmo di Meta, e questo è una vergogna, ma abbiamo alle spalle anni e anni di sopraffazioni e umiliazioni riservate a chiunque provasse anche solo a sollevare un dubbio su ciò che si tentava letteralmente di imporre. In tutte quelle circostanze, molti di coloro che oggi si indignano e avanzano persino interrogazioni parlamentari erano dalla parte del bavaglio, e questo non può certo essere nascosto. Squallidi ipocriti.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #855 · 08.01.2025 г., 10:46

https://x.com/SavinoBalzano/status/1876941586044432789?t=NYgrvLRsHgucjjQ3a9cNKg&s=19 Ossessivamente parlano di rischio per la nostra #democrazia: sarebbe minacciata da agenti esterni, ingerenze, estremismi e chi più ne ha più ne metta. È vero che non se la passa benissimo, ma non di certo da ora, e la colpa a mio avviso ce l'hanno proprio quelli che oggi strillano, gli stessi che non si rendono conto (o fingono di non farlo) di quanto il doppiopesismo nel loro approccio li renda ridicoli. Alcuni esempi? Eccoli: - si avvicina l'insediamento del Presidente #Trump e, piuttosto che parlare dell'oggi, di quanto viviamo o stiamo per vivere, ci viene propinato di continuo il racconto del 6 gennaio 2021: a voi sembra normale? Il tentativo, ovviamente, è quello di insistere con lo spauracchio dell'arrivo al potere del male assoluto, del #DonaldTrump che tutti dovrebbero temere. Ci vengono riproposte le sue ultime boutade, come se il Presidente uscente, #Biden, fosse stato un uomo di pace: la sua gestione dei conflitti in corso ha ricordato un pompiere che prova a spegnere un incendio con una manichetta alimentata a benzina. Lo stesso #JoeBiden che con i suoi ultimi atti cerca di impantanare la futura amministrazione nelle logiche della guerra tanto amate dai democratici statunitensi (ma anche italiani). Si indugia poi su qualche scandalo del Presidente entrante, dimenticando ovviamente la recentissima grazia che il vecchio Joe ha riservato a suo figlio; - tutto ciò che ruota attorno a Trump deve essere dipinto come una delle piaghe d'Egitto e la più pericolosa ha un nome e un cognome: #ElonMusk. Il suo sistema di satelliti, ad esempio, potrebbe mettere a repentaglio la nostra sovranità nazionale. Già fa ridere così: che chi ha svenduto la Costituzione alla tecnocrazia sovranazionalista si preoccupi della sovranità nazionale è già da mettersi un pannolone per le risate. Ma si sono accorti, peraltro, che tutta la nostra telecomunicazione è di proprietà straniera? Vogliamo parlare di tutto il cloud della pubblica amministrazione del Paese? La sua realizzazione ha coinvolto enormi multinazionali (Google ad esempio) e non mi pare siano di proprietà di un Olivetti; - rieccoci, come ogni anno, a festeggiare il Natale della #sinistrucola. Si, la loro rinascita, ciò che infonde un senso alla loro stessa esistenza: #AccaLarentia. I salotti dell'informazione sono già affollatissimi di gente (tutti intellettuali generalmente contraddistinti da occhiali dalle forme più particolari) che ci gonfia i coglioni con la storia del #neofascismo. Ovviamente quel raduno è una roba da centro di igiene mentale più che da arresto, tuttavia chi per decenni non è stato filato da nessuno, adesso, guardacaso mentre al governo c'è un determinato partito, diventa l'emergenza assoluta nel dibattito pubblico. Una tortura senza fine alla quale siamo chiamati a sottorporci da qualche anno a questa parte; - da ultimo, pare proprio che i signori del #FactChecking e del #Debunking sui social network stiano per andarsene finalmente dove meritano: a fare in culo. Questa è una notizia semplicemente meravigliosa: tutti i propalatori di menzogne politicamente corrette (se non ti vaccini ammazzi la gente; la resistenza ucraina vincerà la guerra; Putin è malato terminale; etc.) rischiano seriamente di non avere più lavoro: il proprietario di #Meta, tale #Zuckerberg, dopo aver ammesso di aver censurato la gente su ordine dell'amministrazione democratica statunitense (sottolineo "democratica"), pare proprio voler porre fine a una pagina vergognosa nella storia della libertà di pensiero nel mondo: gli amici del "vi costringeremo ad essere liberi" (e in Italia si sprecano) dovranno presto, si spera, farvi i conti. Ovviamente tutti a frignare già stanno e cianciano delle cavallette in arrivo. Io scaldo i pop corn.