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Изворен канал @pythonotes · Post #176 · 2 ное.

Модуль Qt․py это не просто текстовый модуль, его компоненты генерируются на лету в зависимости от ситуации. Поэтому ваша любимая IDE не сможет качественно сообразить автокомплиты под этот модуль. Решение здесь более чем очевидно, надо сделать stubs-файлы. Это файлы с расширением .pyi, описывающие содержимое модуля но не имеющие рабочего кода. Ну что, готовы потратить пару месяцев своей жизни чтобы описать все классы Qt и их методы? 😭 Расслабьтесь, за вас это уже сделали добрые люди. Спасибо Fredrik Averpil ! Качаем здесь ⬇️ https://github.com/fredrikaverpil/Qt.py/tree/stubs/stubs/Qt Не думаю что стоит устанавливать Qt․py из этого репозитория. Он там не обновляется. Так что забираем только файлы .pyi. За актуальность этих файлов тоже не ручаюсь, но большинство методов там имеются. Установка: 🔸 Вариант 1: - находим куда установлен сам модуль Qt․py, это будет одинокий файл который так и называется Qt․py - кидаем директорию рядом с ним (если есть доступ на запись). Должно получиться так: 📁 site-packages\ 📄 Qt.py 📁 Qt\ ... 🔸 Вариант 2 - копируем директорию Qt куда угодно - пробиваем путь к ней в настройках энвайронмента в переменную PATH так, чтобы путь был ДО директории Qt. Закинуть можно и в свою домашнюю директорию. Если скопируете сюда: ~/stubs/Qt То переменную пишем так export PATH=~/stubs:${PATH} После этого IDE должна распарсить stubs-файлы и автокомплиты появятся 😎 #qt#libs#tricks

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Пребарај: #omofobia

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #720 · 08.08.2024 г., 08:26

https://x.com/SavinoBalzano/status/1821461688287117818?t=HzbLqxCY92zUNB9Gsw6NKw&s=19 Sulla #Rai e sulle nomine si sta consumando l’ennesimo teatrino, il solito spettacolo con l’#opposizione impegnata a interpretare la parte più ipocrita. In effetti lo schema è sempre lo stesso: fanno macelli su macelli mentre sono al #governo, per poi addossare a chi viene dopo la responsabilità del loro servilismo e della loro inettitudine. Alla Rai serve una riforma che la emancipi dalle imposizioni dei partiti, della lottizzazione, dallo spoils system. Viceversa, a rischio sarebbe nientepopodimeno che la democrazia, la #libertà di espressione, il pluralismo. Francamente non avrei alcuna difficoltà a ragionare di una riforma del #ServizioPubblico: ciò che trovo insopportabile è l’ipocrisia di chi ha sempre (compresi i purissimi del #M5S) banchettato grazie alle regole attuali, per poi frignare quando quelle regole vengono applicate da altri. Peraltro, quelle stesse regole le ha scritte il #PD di #Renzi, quando era al governo nel 2015 (e che governo! Stendiamo un velo pietoso). Dov’era il rischio per la #democrazia quando a dettare le regole erano loro? Dov’era lo scandalo quando al governo c’era #Draghi, l’unto del Signore, insieme ai suoi migliori? Dov’era il pericolo per il democratico racconto pubblico quando in sala stampa i giornalisti si genuflettevano e applaudivano (letteralmente!) al messia? Oggi a chiederlo sarebbe l'#Europa: il tempismo è alquanto curioso, ma c'era da aspettarselo. Male ha fatto, malissimo, chi nell'esecutivo (il partito di maggioranza relativa in primis) ha ingenuamente ritenuto di poter addomesticare la tigre e di poter persino partecipare alla battuta caccia senza diventare la preda. Lo schema è sempre lo stesso: tagliano quasi 40 miliardi di euro alla #sanità in dieci anni e oggi si struggono per le liste d’attesa negli ospedali; precarizzano il mondo del #lavoro fino al midollo, prima sostenendo #Monti (altro governo che se potessimo dovremmo dimenticare) e poi Renzi, e oggi si percuotono il petto per i contratti a termine e i salari bassi; lustrano gli stivali all’#Ue (ingannando gli italiani con la promessa che lavoreranno meno e guadagneranno uguale se non di più) e poi si stracciano le vesti perché non c’è il becco di un quattrino per la #scuola, l’#università, il #TrasportoPubblico, lo stato sociale in generale. Uno schema insopportabile, tollerato e supportato da grandissima parte dell’#informazione politicamente corretta (è in questo senso che va letto il rischio per libertà di stampa!) col solito vecchio metodo: celare, dissimulare, occultare le gravissime responsabilità di chi ha sempre governato nell’ultimo decennio, nel maldestro tentativo di addossarle integralmente sulle spalle di chi governa ora. E quando il gioco non riesce, c’è sempre il pericolo #fascismo, #estremismo, #antieuropeismo, #qualunquismo, #populismo, #omofobia e chi più ne ha più ne metta. #GiorgiaMeloni, dal suo lato, la smetta di fare la docile gattina con #UrsulaVonDerLeyen, perdonandole ogni cosa e scusandosi anche per il nulla: la faccia finita con questi occhi dolci da sottona scaricata! Provi piuttosto ad assumere un atteggiamento più inclusivo con tutti gli alleati di governo, a partire da quelli che teme di più: al centro ci sia l’interesse nazionale e la dignità del Paese che non può e non deve essere descritto come la patria dei barbari ogni qualvolta al governo non siedono i liquidatori al soldo di #Bruxelles.