Andrea Rocchelli: cinque anni dopo il suo assassinio.
24 maggio 2019
di Maurizio Vezzosi
Il 24 maggio 2014, esattamente cinque anni fa, il repoter pavese Andrea Rocchelli veniva ucciso a #Slavyansk (#Ucraina orientale) insieme al suo interprete Andrey #Mironov. Con loro il fotografo francese William Roguelon / Photographe, rimasto gravemente ferito. Andrea #Rocchelli è stato il primo corrispondente a venir ucciso durante la guerra civile ucraina, guerra che prosegue ininterrotta da cinque anni: una guerra dimenticata costata oltre 13000 morti. Un sacrificio, quello di Andrea Rocchelli ed Andrey Mironov, che dovrebbero ricordare tutti, ma forse soprattutto quei corrispondenti abituati a raccontare i conflitti a qualche migliaio di chilometri di distanza, o nei salotti dei Grand Hotel.
Per pura coincidenza si è svolta oggi, a cinque anni esatti dal suo omicidio, una nuova udienza del processo nei confronti dell'unico imputato coinvolto nella vicenda e già detenuto in via cautelare: Vitalij #Markiv. Classe 1989, ucraino (con doppia cittadinanza, ucraina e italiana) vicino agli ambienti del #neofascismo italiano e ucraino. Dopo gli scontri di #Maidan si era arruolato volontariamente tra le fila dei battaglioni inviati da Kiev a reprimere l'insurrezione del #Donbass.
Dopo essersi incontrate nella piazzetta della cittadina lombarda che è stata recentemente intitolata al reporter ucciso, oggi centinaia di persone si sono dirette in corteo verso il tribunale. Con una requisitoria di tre ore, il sostituto procuratore ha chiesto per Vitalij Markiv 17 anni di reclusione. La sentenza è prevista per il prossimo 12 luglio.