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Изворен канал @pythonotes · Post #183 · 23 ное.

Python + bash Если вам часто требуется запускать shell команды из Python-кода, какой способ вы используете? Самый низкоуровневый это функция os.system(), либо os.popen(). Рекомендованный способ это subprocess.call(). Но это всё еще достаточно неудобно. Советую обратить своё внимание на очень крутую библиотеку sh. Что она умеет? 🔸 удобный синтаксис вызова команд как функций # os import os os.system("tar cvf demo.tar ~/") # subprocess import subprocess subprocess.call(['tar', 'cvf', 'demo.tar', '~/']) # sh import sh sh.tar('cvf', 'demo.tar', "~/") 🔸 простое создание функции-алиаса для длинной команды fn = sh.lsof.bake('-i', '-P', '-n') output = sh.grep(fn(), 'LISTEN') в этом примере также задействован пайпинг 🔸 удобный вызов команд от sudo with sh.contrib.sudo: print(ls("/root")) Такой запрос спросит пароль. Чтобы это работало нужно соответствующим способом настроить юзера. А вот вариант с вводом пароля через код. password = "secret" sudo = sh.sudo.bake("-S", _in=password+"\n") print(sudo.ls("/root")) Это не все фишки. Больше интересных примеров смотрите в документации. Специально для Windows💀 юзеров #libs#linux

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1139 · 03.09.2025 г., 09:16

https://x.com/SavinoBalzano/status/1963166563667701781?t=-pBUnENgdQNxwS-SqGJLtA&s=19 Su #EmilioFede si sta scrivendo un po' di tutto. C'è chi lo vuole "recuperare" e allora ti parla dei suoi trascorsi in Rai, della direzione del TG1. C'è chi, dall'altro lato, ricorda il suo matrimonio (secondo alcuni lo avrebbe aiutato nella scalata interna al servizio pubblico) e il costo esorbitante delle sue missioni da inviato. Ovviamente, non può mancare l'avventura al TG4: se ne sottolinea la totale dedizione alla causa berlusconiana. Ebbene, io voglio dire solo questo: rispetto a tanti giornalisti di oggi e a tanti giornali di oggi, anche la pagina di Mediaset scritta da #Fede sarebbe oro colato. Non rappresenta di certo il mio modello, ma è innegabile che Emilio Fede fosse letteralmente innamorato di #SilvioBerlusconi: la sua era cieca lealtà, letteralmente fede (appunto). Gli è stato devoto anche dopo il divorzio con la televisione: spesso piangeva pensando a quell'amicizia e non dimenticherò mai le sue parole in auto, mentre provava a rivolgere l'ultimo saluto all'amico, chiedendogli di portarlo in cielo con lui. Emilio Fede desiderava seguire Silvio #Berlusconi persino nell'aldilà. Ora, questo potrà apparire eccessivo, a tratti grottesco, va bene: ma era sincero, trasparente. La sua assoluta partigianeria, la sua totale faziosità erano dichiarate. La sua militanza era ostentata perché ne andava fiero. Piaccia oppure no. Non si sentiva schiavo di Berlusconi: si riteneva un suo discepolo, un suo apostolo. Questa era la sua visione. Ed erano fatti suoi: nessuno era costretto ad ascoltarlo. Oggi, viceversa, assistiamo a uno spettacolo decisamente meno edificante: più infimo, carsico, sibillino, meschino. Siamo circondati da patetici servi che ostentano un'inesistente indipendenza e una falsissima onestà intellettuale: mercenari ipocriti, faziosi per servilismo puro o per solo denaro. Anche Fede era ben pagato, ci mancherebbe, ma la sua dimensione fideistica non può essere dissimulata. Ti raccontava quella che secondo lui era la verità, senza nascondere il suo punto di vista: non pretendeva di tappare la bocca agli altri col manganello del fact-checking. Poi qualcuno rimescolerà nelle vicende personali dell'uomo: gioco d'azzardo e altre più recenti e note. Questioni sue. Mi pare un tristissimo tentativo di nascondersi dietro un dito: lui era un servitore, sissignore, ma questi altri sono proprio servi.