@artematizando · Post #3886 · 23.02.2022 г., 11:51
Adolf #Hitler, unknown title
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Изворен канал @pythonotes · Post #183 · 23 ное.
Python + bash Если вам часто требуется запускать shell команды из Python-кода, какой способ вы используете? Самый низкоуровневый это функция os.system(), либо os.popen(). Рекомендованный способ это subprocess.call(). Но это всё еще достаточно неудобно. Советую обратить своё внимание на очень крутую библиотеку sh. Что она умеет? 🔸 удобный синтаксис вызова команд как функций # os import os os.system("tar cvf demo.tar ~/") # subprocess import subprocess subprocess.call(['tar', 'cvf', 'demo.tar', '~/']) # sh import sh sh.tar('cvf', 'demo.tar', "~/") 🔸 простое создание функции-алиаса для длинной команды fn = sh.lsof.bake('-i', '-P', '-n') output = sh.grep(fn(), 'LISTEN') в этом примере также задействован пайпинг 🔸 удобный вызов команд от sudo with sh.contrib.sudo: print(ls("/root")) Такой запрос спросит пароль. Чтобы это работало нужно соответствующим способом настроить юзера. А вот вариант с вводом пароля через код. password = "secret" sudo = sh.sudo.bake("-S", _in=password+"\n") print(sudo.ls("/root")) Это не все фишки. Больше интересных примеров смотрите в документации. Специально для Windows💀 юзеров #libs#linux
Пребарај: #hitler
@artematizando · Post #3886 · 23.02.2022 г., 11:51
Adolf #Hitler, unknown title
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@savinobalzano · Post #961 · 02.04.2025 г., 08:30
https://x.com/SavinoBalzano/status/1907349694176469344?t=hc19Hs6XZjpYKomBe0oALA&s=19 Non riesco più a trovare le parole per commentare civilmente quello a cui stiamo assistendo. Quello che siamo costretti ad ascoltare ogni santo giorno. Secondo #Augias dobbiamo riarmarci per seguire gli insegnamenti di San Paolo, del Vangelo, della Bibbia. E il sorriso accondiscendente di quella suora francamente mi provoca imbarazzo. Da cristiano mi provoca vergogna. L’avete riconosciuta? È quella che nella piazza dei serrapiattisti diceva che se non ci riarmiamo moriremo tutti. Proprio lei, ospite d’onore a diMartedi. Le parole sono puro terrorismo: «Se #Hitler bussa alla tua porta», dice #CorradoAugias. Ma quale Hitler? Quale porta? E ovviamente i pericolosi e i reazionari sarebbero i sovranisti, i populisti e compagnia bella. Che miseria. Che squallore.
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@googlefactss · Post #40296 · 11.12.2025 г., 03:02
December 11, 1941, Hitler declared war on the U.S. after Japan attacked Pearl Harbor. This made the U.S. join World War II in Europe. Hitler’s choice was because of his alliance with Japan and wrong strategy. This helped unite the Allies against the Axis. ⚔️🌍 [Read more] @googlefactss #WWII#Hitler#USHistory#PearlHarbor#Allies
@savinobalzano · Post #931 · 14.03.2025 г., 11:48
https://x.com/SavinoBalzano/status/1900514206283096109?t=KS9ejQZsS0eneEr6hn6mtQ&s=19 Oh, ma davvero pensavate che mi sarei lasciato sfuggire questa notiziona sulla coppia più amata della sinistrucola italiana?! Eh no! Solo una maledettissima influenza mi ha rallentato un po’, ma eccomi qui: pronto e carico, anzi, bello bello caricho! Questa notizia è semplicemente perfetta, cucita su misura attorno all'espressione che, assai modestamente, mi vanto di aver coniato: #sinistrucola. Cos’è la sinistrucola? Non è facile spiegarlo, perché più che un concetto è una sensazione, una suggestione: qualcosa che percepisci, che ti arriva inevitabilmente. La sinistrucola è una roba viscida, informe e molliccia, appiccicosa, stucchevole, intimamente ipocrita, totalmente ottusa. Attenzione: non confondiamo le categorie! Sinistri e sinistrucoli non sono proprio la stessa cosa. I sinistri so’ sinistri, che ve lo dico a fa’? Ma almeno sono convinti di quello che dicono. Ora, mi direte: "Com’è possibile?!" E io vi dico di sì: ne ho conosciuti, ne conosco. I sinistrucoli, invece, sono più del tipo "Sì, vero, ma però..." (che non si dovrebbe dire, ma rende bene l’idea). Lo sanno in cuor loro che stanno sparando una vagonata di minchiate, impastate in una retorica d’accatto. Ma funziona. Qualcuno se la beve, ad altri regala ancora l’illusione della rivoluzione dietro l’angolo. È un prodotto, è marketing. E non è certo l’unico in circolazione, ma di sicuro uno dei più emblematici Al compagno @NFratoianni, che ha appena scoperto il nazismo di #Musk, vorrei fare una semplice domanda: hai mai posseduto una #Ford? Anche di seconda mano, scassata? Magari quella di tuo padre, con cui portavi a spasso le fidanzatine da ragazzo? Capita a tutti, insomma: il mio aveva una Fiesta del '97. Un mio amico, gran culo, aveva il vecchio che guidava una Mondeo: oh, praticamente una doppia. Ebbene, nel 1938, #HenryFord ricevette la Gran Croce dell'Aquila Tedesca, la più alta onorificenza che la Germania nazista conferiva agli stranieri. Sì, perché ormai è storicamente pacifico che #Ford finanziava #Hitler e che fosse piuttosto antisemita, l’amico. Capito, Nicò? E qui sorge un bel problema: perché se #ElonMusk secondo te è diventato nazista, quell'altro i nazisti li finanziava proprio. Li pagava. E non stiamo parlando di un partito impropriamente definito neonazista, come fanno i ciarlatani con #AfD per delegittimarne la competizione elettorale. No, Nicò: qui parliamo proprio dei nazisti doc, quelli originali, puri, senza OGM. E ora, dimmi un'altra cosa. Ma devi essere sincero sincero con Savino tuo, che vi vuole un mondo di bene: tu, o la first lady dal pugno chiuso, la sora @BettaPiccolotti, ce l’avete da qualche parte un abitino di #HugoBoss? Eh dai, dimmelo! Un paio di scarpe, una camicia, una cravatta, una cintura, 'na sciarpetta regalata dolcemente sotto il vischio a Natale… vanno bene pure un paio di infradito prese in aeroporto. Dimmi la verità, Colì, che se no vengo a casa tua a controllare!😉 Ebbene, sappi che la sua azienda produsse le divise delle SS. Te lo dico lentamente, brò: l’azienda di Hugo Boss ha prodotto le divise delle SS. Dei nazisti. Quelli originali, denominazione di origine controllata e garantita. Quelli coi pastori tedeschi che latravano ad #Auschwitz. L'azienda si è pubblicamente scusata nel 2011: non è una teoria da complottari eh, non cominciare. Il problema, Cola, è che la sinistrucola è esattamente questa roba qua. Sia chiaro: in tutto quello che scrivo sulla bella coppia del Sol dell’Avvenir e sul loro partito, non c’è nulla di personale. Sono certo che siano bravissime persone. Il mio è un giudizio politico: siete politicamente sciocchi, vuoti, fragili, totalmente inconsistenti. Tutto qui. Tanto è vero che, ad ogni tornata elettorale, avete bisogno di cavalcare figurine per far discutere, per creare un po’ di clamore. Ecco, questo siete: sensazionalismo politico, niente di più. CONTINUA SU X
@savinobalzano · Post #903 · 20.02.2025 г., 08:52
https://x.com/SavinoBalzano/status/1892496345014968599?t=e-DR9Kiq2eLISEbp0BcZXg&s=19 Non c'è nulla di sconvolgente nelle parole di #Trump su #Zelensky. Lo stupore è frutto del lavaggio del cervello, della propaganda, delle follie che si sono dette e scritte in questi drammatici anni di #guerra sulle spalle di tanta povera gente. La sorpresa è in quelli che davvero pensavano fosse una guerra di #civiltà, una guerra per la #libertà, per la #democrazia: babbei. Che poi, come ho avuto modo di scrivere decine di volte nel mio piccolo, era una narrazione pericolosissima: si, insomma, se in gioco erano valori tanto alti, se l'avversario era davvero un nuovo #Hitler, forse non stavamo facendo abbastanza, forse davvero era necessario lasciare che deflagrasse un conflitto mondiale. A causa di un manipolo di fanatici, ci siamo andati molto molto vicini. Le ragioni del conflitto erano decisamente meno nobili e, semplicemente, esse non sono più coerenti con gli obiettivi statunitensi. Punto. #DonaldTrump ha detto la verità: il presidente ucraino è davvero un comico ed è vero che l'#Ucraina non è una democrazia, com'è vero che il suo leader è una figura mediocre. Cosa c'è di falso in queste parole? Qualche babbeo ritiene che #Biden la vedesse diversamente? che i democratici #Usa ritenessero davvero di volersi immolare per l'eroismo di #VolodymyrZelensky? Dipingerlo come il nuovo eroe mondiale era semplicemente funzionale al perdurare della guerra. Le redini sono sempre state negli #USA: non abbiamo mai avuto voce in capitolo in questo conflitto. Non ce l'ha mai avuta l'#UE, non ce l'ha mai avuta #VonDerLeyen, mai #Kallas (di cui #DonaldTrump certamente non conosce nemmeno l'esistenza), mai il despota francese #Macron o il triste cancellierino tedesco #Scholz. Nessuno di loro ha mai contato nulla: #JoeBiden chiamava (o, meglio, era un amministratore di sostegno a farlo) e loro eseguivano. Punto. Cosa è cambiato? non è difficile da comprendere: chi contava prima voleva la guerra alla #Russia; chi conta adesso non vuole la guerra a #Putin. Tutto il resto è propaganda, è lavaggio del cervello, fesserie: come quelle che ci raccontavano di Putin gravemente ammalato o già morto, delle opposizioni che stavano per rovesciarlo, del suo esercito che lottava con le pale (con tanto di fotografia della vanga, che vergogna!), dell'eroica e vittoriosa resistenza ucraina, della loro controffensiva. Tutte palle. C'è stato solo un intoppo: gli utili idioti di questi anni vorrebbero salvare la faccia e Trump è stato piuttosto repentino nel mettere a nudo la loro irrilevanza, palesando subito i nuovi obiettivi statunitensi. Quegli obiettivi, però, non sono in discussione e dunque chiunque si metta di traverso viene travolto. Si tenta disperatamente di far passare Trump per traditore, ma è lo sciocco racconto dei nostri giornali e di qualche direttore di telegiornale inconsolabile: ve lo siete dimenticato di quando Biden e #BorisJohnson costrinsero l'#Ucraina a continuare la guerra mentre quelli pensavano di avviare una trattativa? in quelle circostanze, che considerazione si nutriva del volere di Zelensky, della visione del popolo ucraino? nessuna. Poi c'è una terza categoria di disperati in stato catatonico, di cui probabilmente parleremo a breve, ed è rappresentata dai quelli che per anni si sono sbracciati per la #pace, per la fine del conflitto, denunciando gli orrori che si consumavano: bene, questi improvvisamente hanno dimenticato tutte le priorità che li costringevano all'insonnia e hanno scoperto in Trump il loro nemico pubblico numero 1: sono i peggiori.
@savinobalzano · Post #889 · 06.02.2025 г., 10:34
https://x.com/SavinoBalzano/status/1887449095825973735?t=8oW3wriwTIIZ-sMHYOyMRg&s=19 Presidente, glielo scrivo col rispetto che si deve comunque all'Istituzione che lei rappresenta, al #Quirinale, ma avvalendomi della libertà che la nostra #Costituzione garantisce a tutti i cittadini: lei ha minato alla credibilità della stessa istituzione che rappresenta da dieci anni e le sue parole non sono più minimamente credibili. È davvero impressionante come il #PresidenteDellaRepubblica ormai rappresenti la cassa di risonanza di una specifica e ben individuabile narrazione (lo abbiamo visto già con #Napolitano, ma #Mattarella ha buttato giù ogni steccato rimasto). #SergioMattarella da qualche settimana si è risvegliato sovranista: ieri ha esortato l'#Europa a non rassegnarsi a un «vassallaggio felice». Il riferimento è ovviamente agli #StatiUniti di #Trump, ma anche alle "gravissime ingerenze" di #Musk. Il tutto potrebbe anche avere una sua dignità politica, se non fosse che il Presidente della Repubblica ha alle sue spalle un decennio di silenzi: dov'era Mattarella quando l'Unione Europea si suicidava economicamente, affamava i suoi popoli, per aderire alla guerra di #Biden a #Putin?; dov'era Mattarella quando ucraini e inglesi sabotavano il #nordstream2?; dov'era Mattarella, da capo delle forze armate, mentre sparavano addosso ai nostri militari in #Libano?; dov'era Mattarella quando il Commissario europeo Gunther Oettinger sostenne che i mercati avrebbero insegnato al popolo italiano come si vota?; dov'era e dov'è Mattarella (e il suo predecessore) ogni volta che si chiedeva e chiede all'Italia l'austerità, che è una roba ben peggiore dei dazi di cui tanto denuncia l'inaccettabilità? Nel sui recente discorso, il Capo dello Stato ha citato ancora la conferenza di Monaco del '38, l'#appeasement di Neville #Chamberlain: il ragionamento è semplice. #Putin è come #Hitler: lasciarlo fare, come si fece con la Germania Nazista, rappresenterebbe una colpa imperdonabile. Mancava solo la citazione di #Churchill: «potevano scegliere tra il disonore e la guerra, hanno scelto il disonore ed avranno la guerra». Con quella ciliegina la sagra della banalità (se del bene o del male lo lascio valutare a voi) sarebbe stata compiuta. Ebbene il riferimento al '38 è ovviamente risibile: primo perché Putin non ha alcuna intenzione di arrivare a Lisbona; secondo perché l'espansionismo negli ultimi decenni è stato il nostro, della #NATO, e non di #Mosca; terzo perché la storia non comincia con l'invasione russa, ma andrebbe fatta risalire quantomeno al 2014 e al colpo di stato che (ormai è ampiamente documentato) noi abbiamo ordito ai danni di #Janukovyč; quarto perché non possiamo nascondere che il sabotaggio del gasdotto ha rappresentato una mossa fondamentale per spezzare il rapporto che si stava cementando tra Europa (soprattutto #Germania) e Russia che a qualcuno non conveniva assolutamente e, difatti, adesso ci sta guadagnando (il vassallaggio ci spiace a fasi alterne?). Putin è Hitler? Vediamo come reagirebbe qualsiasi Presidente statunitense se volessimo noi mettere in piedi una bella base militare a Cuba o in Canada. Smontare il sovranismo del Quirinale è facilissimo: basterebbe ricordare quello che combinò Napolitano con Berlusconi (p.s. il debito pubblico dell'Italia sull'orlo del fallimento del 2011 era enormemente inferiore a quello di adesso, lo dico per quelli che "#Monti ci ha salvati"); ma basterebbe ricordare i tentativi di Mattarella di soffocare il governo gialloverde nella culla, puntando su Cottarelli mentre Conte ancora cercava di comporre una maggioranza o ponendo il veto su Savona che destabilizzava i mercati. Insomma, Presidente, faccia lei: ha certamente dalla sua parte tutta l'informazione e gran parte delle pecore che pascolano l'arco costituzionale, ma al suo posto mollerei il colpo: il #sovranismo è una cosa seria e proprio non le si addice.