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Изворен канал @pythonotes · Post #183 · 23 ное.

Python + bash Если вам часто требуется запускать shell команды из Python-кода, какой способ вы используете? Самый низкоуровневый это функция os.system(), либо os.popen(). Рекомендованный способ это subprocess.call(). Но это всё еще достаточно неудобно. Советую обратить своё внимание на очень крутую библиотеку sh. Что она умеет? 🔸 удобный синтаксис вызова команд как функций # os import os os.system("tar cvf demo.tar ~/") # subprocess import subprocess subprocess.call(['tar', 'cvf', 'demo.tar', '~/']) # sh import sh sh.tar('cvf', 'demo.tar', "~/") 🔸 простое создание функции-алиаса для длинной команды fn = sh.lsof.bake('-i', '-P', '-n') output = sh.grep(fn(), 'LISTEN') в этом примере также задействован пайпинг 🔸 удобный вызов команд от sudo with sh.contrib.sudo: print(ls("/root")) Такой запрос спросит пароль. Чтобы это работало нужно соответствующим способом настроить юзера. А вот вариант с вводом пароля через код. password = "secret" sudo = sh.sudo.bake("-S", _in=password+"\n") print(sudo.ls("/root")) Это не все фишки. Больше интересных примеров смотрите в документации. Специально для Windows💀 юзеров #libs#linux

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #846 · 18.12.2024 г., 11:25

https://x.com/SavinoBalzano/status/1869338117850759621?t=tekzlJnflNfOuhtcuLFaPw&s=19 Il giorno dopo le roboanti dichiarazioni di #Trump sul conflitto tra #Mosca e #Kiev, l'intelligence ucraina (come se ne avessero davvero ancora una autonoma e in grado di fare certe cose, ma lasciamo perdere), fa saltare in aria #Kirillov, uno degli uomini più vicini a #Putin. Al netto delle rivelazioni che #IgorKirillov aveva fatto, sulle quali evidentemente è difficile avere riscontri inoppugnabili (ma che hanno una loro rilevanza nell'analisi dell'accaduto), appare decisamente curioso come un'azione di questo tipo si realizzi proprio subito dopo che il prossimo #Presidente#USA affermi determinati propositi. Trump: «Consentire a Kiev di lanciare missili "200 miglia" all'interno della Russia è stato un "grande errore"» e ancora: «la carneficina in #Ucraina deve finire. Parleremo con il presidente russo #VladimirPutin e il presidente ucraino #VolodymyrZelensky», ma anche «non ho invitato #Zelensky al giuramento, ma se vuole può venire». Un po' come quando chi tiene in piedi quella larva di #Biden decise di autorizzare l'utilizzo delle armi statunitensi in territorio russo, subito dopo la vittoria alle elezioni di #DonaldTrump. E dopotutto non lo nascondono: «fino a quando l'attuale amministrazione sarà in carica, faremo in modo che Kiev abbia quello di cui ha bisogno per avere successo sul campo di battaglia». Lo ha dichiarato #Kirby, attuale portavoce del consiglio per la Sicurezza nazionale Usa. Gli inglesi ovviamente esultano e il premier #Starmer sottolinea che «il #RegnoUnito non piangerà la morte di Kirillov». Qui da piangere c'è davvero invece, eccome! Il tentativo, banale come non mai e come tante volte abbiamo visto, è quello di rendere impossibile una risoluzione diplomatica del conflitto: c'è chi vuole la guerra totale, chi la desidera, chi farà tutto il necessario perché l'incubo diventi realtà. (whatever it takes, verrebbe da dire, ascoltando le ultime dichiarazioni di #Kallas: «Kiev ha bisogno del nostro sostegno sul campo di battaglia: quanto più forte è sul campo di battaglia, tanto più forte sarà al tavolo delle trattative. Per prima cosa abbiamo adottato il quindicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Il nostro messaggio è molto chiaro: non potete alimentare una guerra in #Europa e farla franca». E ce l'aveva pure con funzionari nordcoreani e aziende cinesi. Che poi, dietemi voi se possiamo farci dettare l'agenda europea di politica estera da un'estone: cose da matti!).