Подразумеваемые неймспейсы или неявные пакеты.
Этот функционал добавлен в Python 3.3
Что он означает?
Ранее, до 3.3 пакетами считались лишь директории, в которых есть файл __init__.py.
Этот файл одновременно являлся свидетельством того, что директория это Python-пакет, и служил "телом" этого пакета. То есть местом, где можно написать код, как это делается внутри модуля. Этот код исполняется в момент импорта пакета, так что его принято называть "код инициализации пакета".
Начиная с версии 3.3 Любая директория считается пакетом и Python будет пытаться использовать любую директорию для импорта.
Конечно, не любую в файловой системе, а только те что находятся в sys.path.
Это значит, что теперь __init__.py нужно делать только если:
🔸 вам требуется создать код инициализации пакета
🔸 нужна совместимость со старыми версиями Python
На мой взгляд это немного упрощает разработку, делает её чище, но с другой стороны убивает некоторую однозначность происходящего.
Например, я создал репозиторий со своей библиотекой и рядом положил код примеров или тестов.
repo_name/
my_library/
__init__.py
main.py
examples/
exam1.py
exam2.py
В этом репозитории пакетом является только my_library, остальные директории это не пакеты, это просто дополнительный код в файлах. Директория examples не добавлена в sys.path, в ней нет рабочих модулей. Но если она лежит рядом с my_library, то Python вполне сможет импортнуть из неё модули, так как посчитает что examples это валидный пакет.
Конечно, пример несколько надуманный. Никто не будет добавлять корень репозитория в sys.path. Но, я думаю, суть ясна. Иногда директория это просто директория а не пакет!
#basic#pep
#Resistenza oggi è opporsi a tutto questo, rendersene #liberi.
È questo il vero #fascismo: imporre il degrado agli occhi dei nostri figli e raccontarlo come emancipazione.
Questa è la vera #dittatura: offuscare le rivendicazioni sociali, nascoste da una bandiera cucita con anomia e squallore.
Questa è la vera #violenza: depravazione sponsorizzata dalle multinazionali.
Meglio qualsiasi altra cosa.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1890336882346664431?t=76VvEwI_ntFip5o3QAUrzQ&s=19
#Scalfarotto riesce a paragonare il dialogo tra #Trump e #Putin al patto Ribbentrop-Molotov. Si tratta di quello siglato nel '39 tra Hitler e Stalin che, impegnandosi reciprocamente alla non aggressione (e a qualcosa di più, che ancora oggi imbarazza certi sinistri), si spartirono la #Polonia.
Per carità, ai paralleli strampalati siamo stati abituati in questi anni di #guerra: ci hanno ripropinato ossessivamente la Conferenza di Monaco del '38, l'#appeasement di Neville #Chamberlain, le citazioni di Winston #Churchill che stanno sempre bene.
Tutte puttanate, ma quella di #IvanScalfarotto forse davvero merita il primo premio: #DonaldTrump e #VladimirPutin dialogano per porre fine a una guerra alimentata da progressisti e liberali occidentali e lui li paragona ai due dittatori che diedero il via alla Seconda Guerra Mondiale. Hai vinto Ivan: come possiamo intitolarlo il suo premio? qualche idea?
Quelli che hanno soffiato sul fuoco per due anni, parlo in generale, rischiando davvero la deflagrazione di un conflitto totale e nucleare, hanno ancora il coraggio di parlare e di dare sciocche lezioni di storia. Una storia che, se va bene, hanno studiato su La Repubblica.
Ciò che abbiamo oggi sotto gli occhi è il risultato della totale assenza di visione degli ultimi anni: dell'ideologia degli scemi che parlavano della guerra di civiltà, dello scontro tra #democrazia e #dittatura, di quello tra #libertà e barbarie. Le ragioni del conflitto sono sempre state altre, decisamente più prosaiche, e oggi lo vediamo nitidamente: dopo aver causato un milione di morti, dopo aver avvelenato un paese (anche con le armi occidentali) che tale resterà per decenni, probabilmente anche di più.
È pazzesca la totale assenza di dignità in certi soggetti: l'#UE ancora farnetica di un suo coinvolgimento. Non ci sarà: non conteremo nulla.
Ogni volta che qualcuno ha provato a dialogare con Putin è stato coperto di insulti, persino sanzionato. Ha totalmente ragione #Orban: la partecipazione alle trattative devi meritartela e non non ce la meritiamo. Non dopo aver leccato per anni le suole di #Biden.
Abbiamo lasciato che fanatiche invasate come #VonDerLeyen e #Kallas guidassero la nostra agenda, a proposito di patriarcato. Hanno farneticato per anni di sconfitta della Russia, di lotta fino alla vittoria finale.
Oggi #USA, #Russia e #Cina dialogano senza di noi, anche senza la #NATO (guidata da un altro ciarlatano che immaginava di poter dire la sua dinanzi alla volontà statunitense): arrivano persino a immaginare lo stanziamento delle loro truppe sul territorio ucraino. E ne parlano senza l'#Ucraina!
#Zelensky dichiara il suo dispiacere per il mancato coinvolgimento: pare un ragazzino escluso da una festa di compleanno. Una roba deprimente, soprattutto se rimandiamo la memoria alla narrazione della nostra stampa e della nostra televisione che per anni lo ha paragonato a un eroe di guerra. Uno spettacolo oltre il pietoso.
Chi vanegga di un coinvolgimento europeo o di #Kiev alla trattativa non si rende conto che quest'ultima è già cominciata, anzi, probabilmente è già finita.
Nessuna paura, ce ne accorgeremo presto, noi siamo gli idioti a cui il cameriere consegna il conto alla fine del pasto: prego, si accomodi, la cassa è da quella parte.