@savinobalzano · Post #456 · 21.09.2023 г., 08:56
Odiare è nella nostra natura, l'odio è un sentimento assolutamente lecito. Il libro di Vannacci, un testo a mio avviso privo di brillantezza e originalità, ha innescato un dibattito sul diritto all'odio che è di una ipocrisia stucchevole: cosa c'è di più naturale (e giusto!) che odiare chi ci fa del male, chi ci impoverisce, chi ci opprime? L'odio è un sentimento e la società non dovrebbe entrare nel merito dei sentimenti: non le compete. Tutto sta a capire chi si odia e perché: di sicuro l'antipatia di Vannacci verso il mondo omosessuale (perché questo è: ipocrita è stata la sua marcia indietro dopo il clamore) a me francamente fa schifo. Ma ciò non può delegittimare l'odio in quanto tale. Il successo di Vannacci, più che legato alle sue idee (non credo sarà ricordato come un innovatore del pensiero umano), è correlato a questa insopportabile cappa, a questa dittatura soffocante che è il politicamente corretto della narrazione unica. Ogni volta che qualcuno, persino con testi di assoluta mediocrità, mette in discussione tale narrazione, capita comprensibilmente che la gente provi ad uscire da questa bruciante apnea: tutto qui. La mia al TG Plus di Cusano Italia TV #Vannacci#libridaleggere#giornalismo#televisione#informazione#dibattito#politica#italia#odio https://youtu.be/HMrYGdmDxHY