Первая директория в sys.path
🔸 Когда вы запускаете Python-интерпретатор в интерактивном режиме, в системные пути (sys.path) в самое начало добавляется текущая рабочая директория
>>> for path in sys.path:
... print(f'"{path}"')
""
"/usr/lib/python37.zip"
"/usr/lib/python3.7"
...
Первая строка пустая, что и означает текущую рабочую директорию.
🔸 Если вы запускаете интерпретатор передавая скрипт как аргумент, то история получается иная. На первом месте будет директория в которой располагается скрипт. А текущая рабочая директория игнорируется.
Пишем скрипт с таким содержанием:
# script.py
import sys
for path in sys.path:
print(f'"{path}"')
Запускаем
python3 /home/user/dev/script.py
Получаем
"/home/user/dev"
"/usr/lib/python37.zip"
"/usr/lib/python3.7"
...
🔸 Если вы запускаете скрипт по имени модуля то на первом месте будет домашняя директория текущего юзера
python3 -m script
"/home/user"
"/usr/lib/python37.zip"
"/usr/lib/python3.7"
...
Скрипт должен быть доступен для импорта
На что это влияет?
На видимость модулей для импорта. Если вы ждёте, что, запустив скрипт по пути, сможете импортировать модули из текущей рабочей директории, то вы ошибаетесь. Придётся добавлять путь os.getcwd() в sys.path самостоятельно или заранее объявлять переменную PYTHONPATH.
#basic
🇮🇱⚔️🇵🇸🇺🇳ALLARME A GERUSALEMME.
Ore 5 del mattino. Israele entra con i bulldozer nel compound dell’UNRWA, l’agenzia ONU per i rifugiati palestinesi. Magazzini demoliti. Aiuti umanitari sepolti. Medicine e cibo per Gaza e Cisgiordania, distrutti.
Il commissario ONU Lazzarini: "Un attacco senza precedenti. Un nuovo livello di violazione del diritto internazionale."
Israele dice: "È legale."
Guardiamo i fatti:
Ottobre 2024: Israele vieta all’UNRWA di operare.
Dicembre 2024: Revoca l’immunità diplomatica all’ONU.
Gennaio 2025: Chiude l’ospedale UNRWA nel Quartiere Musulmano.
Oggi demolisce.
È un piano chiaro. Sradicare ogni presenza internazionale. Ogni baluardo di umanità.
Per riscrivere la storia. Per cancellare il diritto al ritorno.
Il messaggio è: "Qui non avete più nessuno. Nemmeno l’ONU vi protegge."
Fermare l’apartheid è dovere di ogni coscienza.
#GerusalemmeEst#UNRWA#ApartheidIsraeliano#StopGenocidio#PalestinaLibera ResistenzaDigitale FreePalestine
Sulla Palestina, la repressione infinita
Intervista a Bassam Saleh, giornalista palestinese
✍️ di Alba Vastano
“Non è un cessate il fuoco, è un inganno infinito.”
Con parole lucide e durissime, Bassam Saleh denuncia la complicità dei governi occidentali — USA e UE in primis — nel genocidio ancora in corso contro il popolo palestinese.
Dal veto americano che paralizza l’ONU
Al sostegno militare dell’Italia del governo Meloni a Israele
Alla criminalizzazione della solidarietà con la Palestina
Fino alla repressione delle ONG, dei sanitari e dei movimenti dal basso
Saleh smonta la narrazione dominante: non si tratta di “difesa” né di lotta al terrorismo, ma di colonialismo, apartheid e dominio geopolitico, nel solco di una lunga storia di violenze imperialiste.
✊ Al centro dell’intervista anche:
• il ruolo del BDS come strumento non violento
• le divisioni politiche palestinesi come ricchezza, non debolezza
• la campagna per la liberazione di Marwan Barghouthi, il “Mandela palestinese”
• la persecuzione giudiziaria e mediatica contro attivisti e associazioni solidali in Italia
Una testimonianza necessaria per chi rifiuta il silenzio e l’indifferenza.
La solidarietà non è un crimine. La resistenza all’occupazione è un diritto.
Vita, terra e libertà per la Palestina.
Approfondimenti e fonti:
Bassam Saleh – Vita, terra e libertà per la Palestina
Nuova Resistenza / La Città Futura
#PalestinaLibera#StopGenocidio#Gaza#BDS#DirittiUmani#Solidarietà#NoAllApartheid#MarwanBarghouthi#FreePalestine
https://www.marx21.it/internazionale/sulla-palestina-la-repressione-infinita-intervista-a-bassam-saleh-giornalista-palestinese/