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Изворен канал @pythonotes · Post #201 · 13 јан.

Мы уже знаем, что на текущую сессию интерпретатора изменение PYTHONPATH никак не повлияет. Но если вы запустите дочерний процесс, то он унаследует окружение текущего процесса, а значит и изменения в любых переменных будут на него влиять. Вот небольшой пример: Объявляем переменную user@host:~$ export PYTHONPATH=/path1 Запускаем интерпретатор user@host:~$ python3 Проверим что в sys.path >>> import sys >>> print(sys.path) ['', '/path1', '/usr/lib/...', ...] Добавляем что-то в переменную >>> import os >>> os.emviron['PYTHONPATH'] = '/path1:/path2' >>> print(sys.path) ['', '/path1', '/usr/lib/...', ...] Изменений нет. Но давайте запустим дочерний процесс и посмотрим там >>> os.system('python3') # теперь мы находимся в другом процессе >>> import sys >>> print(sys.path) ['', '/path1', '/path2', '/usr/lib/...', ...] Тоже самое будет и с subprocess, так как по умолчанию текущее окружение тоже наследуется. >>> import subprocess >>> subprocess.call(['python3', '-c', 'import sys;print(sys.path)']) ['', '/path1', '/path2', '/usr/lib/...', ...] ______________________ Лучшей практикой является передача энвайронмента явно через аргумент env! import subprocess subprocess.call(cmd, env={'PYTHONPATH': '...'}) Это поможет точно понимать какое окружение будет у запускаемого процесса и при этом не изменять окружение текущего процесса. #basic

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📢 Gli attivisti di Russi Contro la Guerra si sono rivolti al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, chiedendo di escludere il propagandista russo Valerij Gergiev dal programma del festival musicale in Campania. 📝 Nella lettera inviata al Presidente, gli attivisti sottolineano il ruolo del celebre direttore d’orchestra russo nell’avallare l’aggressione contro l’Ucraina e nel promuovere il regime di Putin all’estero. Vengono ricordati, tra l’altro, il concerto di Gergiev a Palmira in sostegno al regime siriano 🇸🇾 di Bašar al-Assad e il suo appoggio pubblico all’occupazione della Crimea nel 2014. ❗️L’esibizione del 27 luglio al festival “Un’Estate da RE” di Caserta sarebbe il primo concerto di Gergiev dall’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina: la sua ultima apparizione risale al 23 febbraio 2022, quando, proprio nella notte in cui è scoppiata la guerra ⚔, diresse un concerto al Teatro alla Scala di Milano. Come scrivono gli attivisti nel loro appello: Permettere la esibizione di Gergiev in Italia con fondi pubblici significa legittimare la propaganda del Cremlino mentre la Russia bombarda città ucraine e uccide civili. Ciò danneggerà non solo l'immagine del festival a Caserta, ma anche quella della regione Campania e del partito a cui appartiene la sua attività. Da quanto appreso, il concerto in questione può veicolare messaggi ritenute in contrasto con le disposizioni sulle sanzioni imposte dall'Unione Europea. In particolare, con il Regolamento 2022/350, del 1° marzo 2022 che modifica il Regolamento (UE) n. 833/2014 del Consiglio, del 31 luglio 2014, concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina, il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato la decisione (PESC) 2022/351 che modifica la decisione 2014/512/PESC e impone le misure restrittive contro organi di informazione russi e figure personali impegnati in attività di propaganda. #russicontrolaguerra#noallapropaganda#propagandarussa#soldarietaukraina#boicottiamogergiev#unestatedare