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Изворен канал @pythonotes · Post #203 · 18 јан.

Бывает начинающие в процессе обучения создают файлы с именем модуля который они изучают. В результате на тестовых запусках ничего не работает😱 Всё потому, что появилась коллизия имён. Например, изучаете вы модуль datetime, и создаёте с таким именем файл (ну логично же😄) прямо в рабочей директории. Потом, при попытке импортировать datetime модуль, из-за приоритета импорта будет импортирован файл из рабочий директории а не оригинальная библиотека. Ведь имя файла это суть имя модуля! А знаете ли вы, что не все стандартные модули можно так перезаписать? Коллизии имён не подвержены builtin модули. Они всегда стоят на первом месте в приоритете импорта, поэтому их нельзя заменить. Полный список таких модулей можно посмотреть в списке sys.builtin_module_names. То есть, вы сломаете весь Python если назовёте свой модуль os или site, но если назовёте time или gc то ничего страшного не случится))) Тем не менее, никогда не называйте модули уже занятыми именами!!!⚠️ Я всегда рекомендую всем своим файлам делать именной префикс из 2-3 символов. Например я называю свои проекты так: pw_project_name pw_ui_tools.py pw_something/main.py Либо под ситуацию tst_scriptname.py (не "test" чтобы не подхватывал pytest) dbg_script.py maya_ui.py hou_menu_tools.py И искать проще, и коллизий нет. #tricks#basic

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Пребарај: #accise

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1305 · 24.03.2026 г., 08:46

https://x.com/SavinoBalzano/status/2036362204031623562?s=20 La #Costituzione si rispetta, sempre, e dunque anche la sovranità popolare: il #No ha stravinto la consultazione referendaria e va bene così. Continueremo a rispecchiarci nella Carta, il nostro contratto sociale. Dobbiamo continuare a batterci per la Costituzione, come Paese e come popolo. A farlo per davvero: non come quelli che in questi mesi hanno frignato citando i padri costituenti (senza aver mai letto un rigo dei lavori dell’Assemblea), dopo averla sventrata inserendovi il pareggio di bilancio. Ritenevo e ritengo che la magistratura in Italia sia diventata un problema serio: e l’esultanza con “chi non salta la Meloni è” lo conferma. Lo abbiamo sentito tante volte, da quelli bravi: “il giudice deve apparire imparziale oltre a esserlo”. Una magistratura così politicizzata e in balia delle correnti diventa eversiva. È eversiva. Ma ha vinto il No e dunque nulla cambia: si rispetta la volontà popolare. Ha vinto il No anche nelle regioni del Sud, anche in quelle ad altissima concentrazione mafiosa. Questo è un dato che dovrebbe colpire: mafiosi e massoni non votavano tutti per il #Sì? Non erano in grado di condizionare radicalmente il voto? Ci citavano i risultati dei socialisti, quelli di #Berlusconi del passato. Un risultato curioso. Cosa facciamo con chi ha votato Sì: 13.251.887 tra mafiosi, massoni e dementi? Così dicevano durante la campagna elettorale: li abbiamo schedati tutti? Ne rinviamo a giudizio qualcuno? Sono 15.083.988 quelli onesti e intelligenti, ma anche i malandrini non sono poi pochissimi: come ce ne liberiamo? Dalle parti del #PD provano una sensazione inedita: aver ragione, avendo vinto. Ecco, vedete? È così che dovrebbe funzionare: chi vince decide. Un’esperienza nuova per chi ha governato il Paese per anni e anni, facendo scempio della Costituzione senza aver vinto le elezioni, grazie a qualche inciucio di palazzo benedetto dal Colle più importante di Roma. E la #Meloni paga quello che deve pagare: la riforma non avrà convinto l’elettorato, va bene; i suoi compagni di viaggio si sono spesso dimostrati semplicemente impresentabili, sissignore. Ma la verità è che Giorgia cade (finalmente!) sui temi economici: il Paese è in ginocchio, le prospettive sono cupe, e lei va a braccetto con le élite europee che aveva promesso di mettere in riga. Hanno votato sovranista e si sono trovati la draghina. Un po’ come nel 2018: votarono gialloverde e chiusero la legislatura con #Draghi. Il più pulito ha la rogna, sia chiaro. Come quelli che hanno votato la Cartabia e oggi parlano di impunità per colpa di #Nordio: fanno ridere. Ma loro proposero degli emendamenti, giusto: dimentico sempre questa parte della filastrocca del #M5S. Un’ultima notazione va fatta. In chiusura di campagna elettorale, la polemica più stupida di tutte: il decreto-legge sulle #accise fatto per condizionare il #referendum. Praticamente, secondo alcuni, il Governo avrebbe dovuto lasciare il prezzo del carburante alto per non condizionare il voto: roba da matti. Polemiche che dimostrano la considerazione che alcuni nutrono per la gente: se non la pensa come loro è mafiosa, massona, demente… o in vendita. E invece, nonostante la diffidenza che le riservate, il popolo vi ha dato ragione, vi ha premiati. La prossima volta, magari, siate un po’ meno ingenerosi. La Carta è di tutti: di chi ha vinto e di chi ha perso. Ora resta l’Italia, a cui dobbiamo voler bene davvero. Vedremo, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, chi alla Costituzione vuole bene per davvero. Anche se, da tempo, un’idea ce la siamo già fatta.