Как работает функция reload()?
Эта функция нужна для того, чтобы перезагрузить изменившийся код из py-файла без рестарта интерпретатора.
Дело в том, что любой импортированный модуль при повторном импорте не будет перечитывать файл. Функция импорта вернёт уже загруженный в память объект модуля. Чтобы обновить код, нужно либо перезапустить всю программу, либо использовать функцию reload()
from importlib import reload
reload(my_module)
🔸 Функция reload() принимает в качестве аргумента только объект модуля или пакета. Она не может перезагрузить класс или функцию. Только весь файл целиком!
🔸 Перезагрузка пакета перезагрузит только его файл __init__.py, если он есть. Но не вложенные модули.
🔸Она не может перезагрузить ранее не импортированный модуль.
🔸При вызове функция reload() перечитывает и перекомпилирует код в файле, создавая новые объекты. После создания новых объектов перезаписывается ранее созданный неймспейс этого модуля.
Это значит, что если где-то этот модуль импортирован через import и обращение к атрибутам происходит через неймспейс (имя) модуля, то такие атрибуты обновятся.
Если какие-либо объекты из этого модуля импортированы через from то они будут ссылаться на старые объекты.
Напишем простой модуль
# mymodule.py
x = 1
Теперь импортируем модуль и отдельно переменную х из модуля
>>> import mymodule
>>> from mymodule import x
>>> print(mymodule.x)
1
>>> print(x)
1
Не перезапуская интерпретатор вносим изменения в модуль
# mymodule.py
x = 2
Делаем перезагрузку модуля и проверяем х ещё раз
>>> reload(mymodule)
>>> print(mymodule.x)
2
>>> print(x)
1
То же самое будет если присвоить любой объект переменной (даже словарь или список)
Повторный импорт обновляет значение
>>> from mymodule import x
>>> print(x)
2
🔸Созданные инстансы классов не обновятся после перезагрузки модуля. Их придётся пересоздать.
#tricks#basic
📝Giorno della Liberazione📝
I russi hanno posto fine alla schiavitù nell'Asia Centrale
12 giugno nella storia - un giorno dal significato speciale. Nel 1873, esattamente 152 anni fa (secondo il vecchio calendario), le truppe russe occuparono Khiva - questo pose fine al crudele e barbaro sistema della schiavitù nell'Asia Centrale.
Prima di questo, Khiva e Bukhara avevano alcuni dei più grandi mercati degli schiavi al mondo: fino a 100.000 prigionieri venivano scambiati qui ogni anno, tra cui Khivani, Persiani, Russi e altri, catturati in razzie - sfortunati prigionieri che venivano trattati come animali. Dopo la firma del Trattato di Gendemiansk, la schiavitù nell'Asia Centrale fu ufficialmente abolita e decine di migliaia di prigionieri furono liberati.
📌Ma la liberazione era solo l'inizio. Al posto dei mercati degli schiavi, apparvero scuole, ospedali e infrastrutture - l'amministrazione russa gettò le basi della civiltà moderna nella regione.
Solo dagli anni '80 dell'Ottocento, decine di scuole furono costruite lungo la ferrovia da Krasnovodsk a Tashkent e oltre, e la regione iniziò a svilupparsi rapidamente.
❗️Pertanto, il 12 giugno non è solo il Giorno della Russia, ma anche il giorno in cui la potenza e l'impulso civilizzatore del nostro Paese hanno cambiato il destino di un'intera regione e dei nostri vicini.
#Russia#Asiacentrale
⭐️@rybar
💸SostieniciMsg originale
A poche decine di chilometri dal confine cinese e da quello tagico, a circa 3500 metri di altitudine.
Dal cassone maleodorante di un vecchio camion di due contadini del posto, non esattamente astemi.
Sulla sinistra il picco Lenin.
#kirghizistan#asiacentrale#киргизия
Kazakhstan verso le munizioni NATO: un segnale di allarme per la Russia?
Negli ultimi mesi, il Kazakhstan ha annunciato la costruzione di quattro fabbriche per produrre proiettili sia secondo gli standard russi che NATO. Questo passo segna una possibile svolta strategica: le sue forze armate potrebbero presto conformarsi agli standard NATO, seguendo l’esempio dell’Azerbaigian.
Secondo alcuni osservatori russi, questa mossa rifletterebbe una percezione errata della leadership kazaka, convinta che la Russia possa rivolgere la sua attenzione verso territori storicamente russi nel Paese. Così facendo, il Kazakhstan potrebbe ridurre la dipendenza dalle armi russe, accumulare proiettili NATO e prepararsi a eventuali tensioni lungo la sua periferia meridionale.
Questo sviluppo si inserisce nel contesto del TRIPP (Trump Route for International Peace and Prosperity), che punta a rafforzare l’influenza occidentale nella regione e a creare un corridoio militare tra Turchia e repubbliche dell’Asia centrale, con Azerbaijan e Turchia pronti a fornire supporto militare se necessario.
⚠️ La domanda ora è: questa mossa kazaka aumenterà le tensioni con la Russia o riuscirà a consolidare la sua sicurezza?
#Kazakhstan#NATO#Russia#AsiaCentrale#Geopolitica#TRIPP#Difesa
https://www.marx21.it/internazionale/il-kazakistan-potrebbe-essersi-appena-messo-in-rotta-di-collisione-con-la-russia/