Ранее мы уже говорили о том, как выполнить какой-либо код перед открытием интерактивной консоли.
Расскажу еще один способ! На самом деле, даже запустив интерпретатор в обычном режиме с выполнением скрипта из файла вы можете в любом месте активировать интерактивный режим. Или даже несколько по очереди. За это отвечает модуль code.
Как это может пригодиться?
🔸 Вам не хватает pdb и хочется больше "власти"
🔸 Нужно запросить у юзера данные в достаточно сложном виде. В этом случае можно попросить его создать что ему надо и сохранить в определённую переменную, с которой потом и работать.
🔸 Нужна изолированная среда для выполнения каких-либо действий.
🔸 Просто забавы ради😁
Запускается консоль очень просто
import code
ic = code.InteractiveConsole()
try:
ic.interact()
except SystemExit:
pass
Выход обратно на предыдущий уровень происходит как обычно, вызов функции exit() или клавиши Ctrl+D(Ctrl+Z для Windows).
Я набросал простой пример с некоторым функционалом
🔹 Меняются символы приглашения
🔹 В неймспейсы добавляются дополнительные объекты
🔹 Считается время, проведённое в интерактивном режиме
🔹 Скрипт просит юзера заполнить переменную и по выходу распечатывает её значение
Код здесь ↗️
Для запуска сохраните код в файл и запускайте как обычный скрипт.
python my_console.py
Для быстрого запуска можно сделать отдельный алиас
alias py="python3 /home/username/my_console.py"
#tricks#source
Calendarizzate le udienze per la ripresa del processo di secondo grado, sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato a #Londra, a carico del Cardinal #Becciu. Le udienze, si apprende dal Vaticano, sono fissate in tribunale per il 3, il 4 e il 5 di febbraio.
Il 12 gennaio scorso la Cassazione vaticana si era pronunciata sugli appelli presentati. Di fatto però la Cassazione non ha più dovuto esprimersi sulla richiesta della difesa di ricusare il promotore di giustizia Alessandro Diddi, poiché questi ha presentato una dichiarazione di astensione dal processo, così che "la ricusazione è stata superata". L'accusa continuerà ora ad essere rappresentata in aula dal promotore aggiunto, Roberto Zannotti, docente alla Lumsa.
Boris Johnson vola in Ucraina. Perché?
Quella che sottende l’espressione “Gran Bretagna globale” è la più ambiziosa strategia su cui Londra abbia scommesso sin dalla fine della seconda guerra mondiale.
Nonostante le relazioni economiche che legano Londra a Pechino e Mosca, tutta la strategia della “Global Britain” si impernia sul presupposto antirusso e anticinese. La tradizionale pulsione antirussa di Londra non potrà esimersi dal fare i conti con gli interessi dell’oligarchia russa di stanza a Londra e legata all’alta finanza britannica, nonché dalla parziale dipendenza energetica dal gigante post-sovietico. Considerando l’ostinazione antirussa a cui Londra sembra non voler rinunciare, si può ipotizzare che la Gran Bretagna possa voler minimizzare le importazioni di idrocarburi russi. Questa scelta porterebbe con sé la necessità fisiologica di altri approvvigionamenti, che potrebbero essere colmati sia da un aumento delle importazioni energetiche provenienti dagli Stati Uniti – in particolare il gas naturale liquefatto (LNG) - così come dai quei paesi del Vicino Oriente legati a doppio filo agli interessi britannici.
Dalla mia analisi pubblicata lo scorso anno da Mondo Economico.
https://mondoeconomico.eu/archivio/quadrante-futuro/dopo-la-brexit-londra-sogna-l-impero
#ucraina#uk#londra#kiev#mondo#europa
#Elezioni#RegnoUnito#Amministrative
Proiezione dei seggi di Britain Elects nei Borghi di #Londra:
#LAB|S&D: 1163 seggi (+35 rispetto al 2018)
#CON|ECR: 445 (-63)
#LDEM|RE: 164 (+12)
#Greens|G/EFA: 16 (+5)
@UltimoraPolitics
#Sondaggi#RegnoUnito#Amministrative
Sondaggio di Opinium nei Borghi di #Londra:
#LAB|S&D: 45%
#CON|ECR: 25%
#LDEM|RE: 12%
#Greens|G/EFA: 10%
Data rilevazione: 14 aprile
Intervistati: 1628
@UltimoraPolitics
All'indomani dell'incontro svoltosi a #Bruxelles col Segretario generale della #Nato, Mark Rutte, il presidente del Consiglio europeo, António Costa, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e del successibo vertice con Starmer, Macron e Merz e #Londra, il presidenze #Zelensky vola in Italia per incontrare Papa #LeoneXIV.
Il Pontefice riceve Zelensky per la seconda volta a Villa Barberini, nel complesso delle Ville Pontificie di #CastelGandolfo. Quello odierno è il terzo incontro tra i due: il primo era stato nell'ambito della messa di inizio ministero il 18 maggio scorso; il secondo, il 9 luglio a Castel Gandolfo, primo vero e proprio colloquio a tu per tu. Oggi il terzo faccia a faccia.
A Villa Barberini, Zelensky viene accolto dal vice reggente della Casa Pontificia, l'agostiniano padre Edward Daniang Daleng. DOpo circa mezz'ora di colloquio, Papa Leone e il Presidente dell'#Ucraina si sono affacciati insieme dal balcone, salutando i giornalisti e i fotografi presenti senza rilasciare commenti.
In giornata Zelensky raggiungerà Roma. Il Presidente è infatti atteso a Palazzo Chigi dove avrà un nuovo incontro con la Premier Meloni.
Secondo quanto si apprende, l'Ucraina condividerà oggi con gli Stati Uniti un piano di pace rivisto dopo questa serie di colloqui. Il piano di pace aggiornato è ora composto da 20 punti rispetto ai precedenti 28, dopo che sono stati eliminati quelli che lo stesso Zelensky aveva definito "ovvi punti anti-ucraini".
Il principe Filippo lascia la Gran Bretagna alle prese con le più grandi ambizioni che abbia coltivato sin dalla fine della seconda guerra mondiale.
Malgrado la tradizionale vocazione globalista-dem, gli Stati Uniti potrebbero comunque trovarsi costretti ad aumentare il grado della propria introspezione politica, lasciando così spazio alle nuove pulsioni globali della “Perfida Albione”.
La mia analisi per la piattaforma Quadrante Futuro del Centro Einaudi.
#gb#londra#uk#london#brexit
https://www.quadrantefuturo.it/paesi/dopo-la-brexit,-londra-sogna-l%E2%80%99impero.html
Jeevun Sandher, deputato laburista di Loughborough, ha esortato il Consiglio della Contea del Leicestershire, controllato da Reform UK di Nigel Farage, a rimuovere le bandiere inglesi dai lampioni, in quanto giudicate offensive perché escludono, sempre secondo il deputato britannico, alcune persone che potrebbero sentirsi a disagio.
Ma da quando esporre la bandiera del proprio Paese è diventato offensivo e disagiante?
Faccelo sapere nei commenti!
#news#attualita#londra#immigrazione#bandiera#attualità#sicurezza#uk#censura#politica
#Elezioni#RegnoUnito#Amministrative#Londra#Hackney
Risultati definitivi:
Affluenza: 34%
Philip #Glanville (#LAB|S&D): 59,1%
Zoe #Garbett (#Greens|G/EFA): 17%
Oliver #Hall (#CON|ECR): 13,4%
Helen #Baxter (#LDEM|RE): 7,1%
Gwenton #Sloley (Hackney People Before Profit): 3,5%
Philip Glanville rieletto Sindaco di Hackney.
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