Заметка начинающим, которые часто сталкиваются с подобной непоняткой.
Ситуация следующая, есть список файлов:
names = [
'image.bmp',
'second.txt.bkp',
'data.db',
'.config.cfg',
'file.ext.bkp'
]
И мы хотим убрать у них окончание ".bkp".
Не знаю зачем, пример довольно надуманный) Но суть он показывает, а это главное.
Те, кто еще не очень знаком с библиотекой os.path или pathlib, вероятно решат обработать имена как строки. И тут вполне подойдет метод строки strip().
Что делает этот метод? Он отрезает указанные символы по обеим сторонам строки. Если ничего не указать, то убирает невидимые символы (пробелы, табуляции и переносы строк).
В нашем случае будет выглядеть вот так:
>>> name.strip('.bkp')
То есть просим удалить строку '.bkp' по краям имени файла, если таковая есть.
Можно применить аналогичный метод rstrip(), чтобы отрезать только справа, но для этого примера используем обычный.
>>> for name in names:
>>> print(name.strip('.bkp'))
image.bm
second.txt
data.d
config.cfg
file.ext
Хм, что-то не то с нашими именами! Что случилось??? Видим нежелательное переименование в именах, где и близко не было указанной строки '.bkp'
А дело всё в том, что данный метод ищет не указанную строку, а указанные символы, и не важно в каком порядке.
Для метода strip() строка '.bkp' это не паттерн для поискаа список символов. Потому он отрезал симовол 'p' от '.bmp' и удалил точку из файла '.config.cfg'.
Как тогда правильно заменить именно паттерн? Для начинающего можно посоветовать метод строки replace(), который как раз использует для замены указанную строку целиком. В нашем примере заменим её на пустую строку.
>>> for name in names:
>>> print(name.replace('.bkp', ''))
image.bmp
second.txt
data.db
.config.cfg
file.ext
Уже лучше, но помните, это лишь пример про strip(). Для работы с именами файлов есть способы и более "правильные", дающие однозначно верный результат. Я взял файлы только в качестве примера. Даже replase() тут может сделать не то что ожидаем.
Просто впредь будьте внимательны с этим strip().
#basic
300 000 en Roma
100 000 en Milán, 150 000 en Bolonia, 80 000 en Nápoles, 20 000 en Brescia, Catania Palermo, 50 000 en Génova, 20 000 en Livorno... puertos, autopistas, circunvalaciones y estaciones bloqueadas
UN MILLÓN Y MEDIO EN TODA ITALIA
#globalsumudflotilla#USB
#PalestinaLibera#Gaza
Sigue y difunde el canal:
https://t.me/laltrafacciadellimpero
300mila a Roma
100 mila a Milano, 150mila a Bologna, 80mila a Napoli, 20mila a Brescia, Catania Palermo, 50mila a Genova 20mila a Livorno... bloccati porti, autostrade, tangenziali, stazioni
UN MILIONE E MEZZO IN TUTTA ITALIA
#globalsumudflotilla#USB
#PalestinaLibera#Gaza
Segui e diffondi il canale:
https://t.me/laltrafacciadellimpero
Non possiamo più guardare altrove. Non possiamo restare a guardare.
Ma possiamo costruire qualcosa insieme e dare voce alla resistenza palestinese.
Oggi, 21 marzo, Roma, dalle ore 14.00 presso CSOA Ex SNIA.
PER LA LIBERAZIONE DI TUTTI I PRIGIONIERI PALESTINESI!
PER LA PALESTINA LIBERA DAL FIUME AL MARE!
PER LA GIUSTIZIA INTERNAZIONALE!
#palestinalibera#freepalestine#freegaza#sumud#palestina
Oggi lunga chiacchierata con Francesco Borgonovo dalle frequenze libere di Radio Radio.
Io sono con gli studenti: se non protestano per difendere un popolo inerme dall'assalto infame dei militari, quando diamine devono protestare?
Più che interrompere però le collaborazioni tra atenei, io preferirei un embargo a Israele, sanzioni economiche a pioggia e un mandato d'arresto internazionale da spiccare nei confronti di tutti i membri del governo.
Basta anche con questa storia dell'antisemitismo: uno scudo di ipocrisia insopportabile. Non esiste alcun pericolo reale di antisemitismo: in pericolo sono le vite dei civili di Gaza, dinanzi agli scarponi dell'esercito di Israele.
Un solo consiglio mi permetto di dare agli studenti: non è giusto impedire a Molinari o a Parenzo di parlare, anche perché lasciar loro la possibilità di esprimersi rafforza le nostre di ragioni.
#guerra#pace#Palestina#PalestinaLibera#Gaza#GazaWar#GazaGenocide#Israele#IsraeliWarCrimes
https://www.youtube.com/watch?v=QAnRt4s0kCA&ab_channel=SavinoBalzano
🇮🇱⚔️🇵🇸🇺🇳ALLARME A GERUSALEMME.
Ore 5 del mattino. Israele entra con i bulldozer nel compound dell’UNRWA, l’agenzia ONU per i rifugiati palestinesi. Magazzini demoliti. Aiuti umanitari sepolti. Medicine e cibo per Gaza e Cisgiordania, distrutti.
Il commissario ONU Lazzarini: "Un attacco senza precedenti. Un nuovo livello di violazione del diritto internazionale."
Israele dice: "È legale."
Guardiamo i fatti:
Ottobre 2024: Israele vieta all’UNRWA di operare.
Dicembre 2024: Revoca l’immunità diplomatica all’ONU.
Gennaio 2025: Chiude l’ospedale UNRWA nel Quartiere Musulmano.
Oggi demolisce.
È un piano chiaro. Sradicare ogni presenza internazionale. Ogni baluardo di umanità.
Per riscrivere la storia. Per cancellare il diritto al ritorno.
Il messaggio è: "Qui non avete più nessuno. Nemmeno l’ONU vi protegge."
Fermare l’apartheid è dovere di ogni coscienza.
#GerusalemmeEst#UNRWA#ApartheidIsraeliano#StopGenocidio#PalestinaLibera ResistenzaDigitale FreePalestine
La Cina e la lotta antimperialista su scala planetaria
Nel pieno dello scontro storico tra un mondo unipolare a guida USA e un ordine internazionale multipolare in formazione, la Cina emerge come centro di gravità materiale e politico della lotta antimperialista globale.
Economia e tecnologia
PIL cinese (PPA) superiore a quello statunitense
Leadership in circa il 90% delle tecnologie strategiche
Supremazia in terre rare, infrastrutture digitali, spazio, energie rinnovabili
Finanza e de-dollarizzazione
Sistemi alternativi a SWIFT (CIPS, Unit, BRICS Bridge)
Riduzione del ruolo del dollaro nelle riserve mondiali
Capacità di risposta asimmetrica alle aggressioni economiche USA
Difesa e deterrenza
Missili ipersonici come il DF-27 che cambiano gli equilibri militari globali
Strategia A2/AD che mette in crisi la proiezione navale statunitense
Sud globale e cooperazione
Investimenti infrastrutturali senza precedenti in Africa, Asia e America Latina
Politica di non ingerenza contro sanzioni, basi militari e colpi di Stato
Sostegno concreto a Cuba, Iran, Venezuela e Palestina
A differenza dell’imperialismo occidentale:
1 invasioni, 1 sola base militare all’estero
Nessuna guerra commerciale punitiva
Nessuna rete globale di spionaggio tipo Echelon
Come ricordava Marx, “la forza materiale deve essere abbattuta dalla forza materiale”.
Oggi quella forza materiale — economica, tecnologica, diplomatica — esiste, ed è una realtà che la sinistra occidentale continua colpevolmente a ignorare.
Articolo di Daniele Burgio, Massimo Leoni, Roberto Sidoli
#Cina#Multipolarismo#Antimperialismo
#BRICS#SudGlobale#Socialismo
#NoGuerre#NoSanzioni#PalestinaLibera
https://www.marx21.it/internazionale/la-cina-e-la-lotta-antimperialista-su-scala-planetaria/
Sulla Palestina, la repressione infinita
Intervista a Bassam Saleh, giornalista palestinese
✍️ di Alba Vastano
“Non è un cessate il fuoco, è un inganno infinito.”
Con parole lucide e durissime, Bassam Saleh denuncia la complicità dei governi occidentali — USA e UE in primis — nel genocidio ancora in corso contro il popolo palestinese.
Dal veto americano che paralizza l’ONU
Al sostegno militare dell’Italia del governo Meloni a Israele
Alla criminalizzazione della solidarietà con la Palestina
Fino alla repressione delle ONG, dei sanitari e dei movimenti dal basso
Saleh smonta la narrazione dominante: non si tratta di “difesa” né di lotta al terrorismo, ma di colonialismo, apartheid e dominio geopolitico, nel solco di una lunga storia di violenze imperialiste.
✊ Al centro dell’intervista anche:
• il ruolo del BDS come strumento non violento
• le divisioni politiche palestinesi come ricchezza, non debolezza
• la campagna per la liberazione di Marwan Barghouthi, il “Mandela palestinese”
• la persecuzione giudiziaria e mediatica contro attivisti e associazioni solidali in Italia
Una testimonianza necessaria per chi rifiuta il silenzio e l’indifferenza.
La solidarietà non è un crimine. La resistenza all’occupazione è un diritto.
Vita, terra e libertà per la Palestina.
Approfondimenti e fonti:
Bassam Saleh – Vita, terra e libertà per la Palestina
Nuova Resistenza / La Città Futura
#PalestinaLibera#StopGenocidio#Gaza#BDS#DirittiUmani#Solidarietà#NoAllApartheid#MarwanBarghouthi#FreePalestine
https://www.marx21.it/internazionale/sulla-palestina-la-repressione-infinita-intervista-a-bassam-saleh-giornalista-palestinese/